Trombosi venosa? Meglio correre ai ripari: ecco le 5 regole d'oro

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Trombosi venosa? Meglio correre ai ripari: ecco le 5 regole d'oro

26-04-2016 - scritto da Viviana Vischi

Riconoscere la trombosi venosa è importante, per poter adottare comportamenti preventivi ed evitare che il problema delle gambe gonfie diventi più serio.

Quando le gambe gonfie sono segno di trombosi venosa.

La trombosi venosa è un’infiammazione delle vene associata alla formazione di un coagulo di sangue (trombo) che può ostruire il passaggio del sangue all’interno del vaso sanguigno e rallentare la circolazione. I trombi possono essere la conseguenza di un danno ad una vena o di un’anomalia genetica ereditaria della coagulazione. La trombosi venosa colpisce di solito braccia o gambe ed è più frequente nelle donne e nelle persone anziane. 

 


 

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Fattori di rischio della trombosi venosa:

  • Tumore, in particolare quello al pancreas che produce sostanze che favoriscono la coagulazione sanguigna
  • Paralisi degli arti superiori o inferiori a causa di un ictus
  • Uso del catetere venoso, che può ostruire parzialmente il passaggio del sangue nel vaso
  • Gravidanza o post-parto, condizioni che aumentano la pressione sulle vene di gambe e bacino
  • Uso della pillola anticoncezionale o della terapia ormonale sostitutiva, che possono favorire la coagulazione sanguigna
  • Storie in famiglia di problemi della coagulazione o trombosi
  • Sovrappeso, obesità
  • Fumo

 

A seconda della posizione della vena colpita dal trombo, si parla di trombosi venosa superficiale (tromboflebite) o trombosi venosa profonda

La tromboflebite si presenta con 5 segni tipici dell’infiammazione: febbre, arrossamento, gonfiore o edema, dolore e perdita della funzionalità. Il dolore, in particolare, si manifesta lungo il percorso della vena colpita dal trombo. Raramente questa condizione superficiale porta a complicanze.

La trombosi venosa profonda, al contrario, è più pericolosa perché in circa la metà dei casi è asintomatica e il trombo può staccarsi e raggiungere cuore e polmoni.

 

La terapia contro la trombosi venosa può essere sia di tipo farmacologico che chirurgico e la scelta dipende dalla gravità, dall’età del paziente e dall’intensità del dolore.

I farmaci di solito si utilizzano nei casi gravi, per ridurre il gonfiore o trattare eventuali infezioni, oltre che per prevenire la formazione di trombi. Quando l’edema si riduce, si prescrivono in molti casi supporti elastici, come calze a compressione graduata.

L’intervento chirurgico, invece, viene effettuato quando il medico decide di rimuovere il trombo o le vene varicose che causano il disturbo.

 

La trombosi venosa è una manifestazione infiammatoria che porta ad un rallentamento della circolazione del sangue e alla comparsa di gambe gonfie e doloranti. Questo disturbo è legato a diversi fattori di rischio e alcuni di essi, se conosciuti, possono essere modificati attraverso l’adozione di comportamenti preventivi. Solo così si potrà ritrovare la salute delle proprie gambe.

Ecco allora le 5 regole d’oro per prevenire la trombosi venosa:

  • Sgranchire le gambe o, meglio ancora, fare sport. Per prevenire la formazione di trombi è importante muovere spesso le gambe, perché la contrazione della muscolatura favorisce lo svuotamento delle vene e la ripresa della circolazione. Il consiglio vale per tutti, ma soprattutto per chi ha l'abitudine di passare intere giornate al lavoro seduto senza muovere un muscolo
  • Evitare di indossare abiti troppo aderenti in vita e sulle gambe. L’uso per ore di pantaloni, gonne o scarpe strette rallentano la circolazione, e il sangue fermo in un punto tende a coagulare più velocemente del normale
  • Bere molta acqua. L’assunzione di liquidi rende il sangue più fluido, favorendo la circolazione
  • In caso di rischio di trombosi venosa profonda, utilizzare calze contenitive e seguire le indicazioni fornite dal proprio medico. Le calze contenitive aiutano a prevenire il trombo grazie alla compressione meccanica dall’esterno sulle vene, che ne riduce il diametro e permette così al sangue di raggiungere il cuore più velocemente
  • Proteggere la salute delle vene, dando vigore ed elasticità alle loro pareti. Alla lunga, le vene fragili possono ingrossarsi dando origine alla formazione di varici o, peggio, causando flebiti e trombosi venose profonde. Guai, dunque, a trascurare i disturbi circolatori! Per aiutare a proteggere i vasi e ristabilire la corretta circolazione sanguigna si può puntare su estratti naturali efficaci come meliloto, cumarina e centella asiatica


A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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