Tumore del colon: l'esperto risponde (seconda parte)

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Tumore del colon: l'esperto risponde (seconda parte)

01-12-2015 - scritto da Francesca Morelli

Caffè, aspirina, latte, mele, germogli di soia: utili e benefici in caso di tumore del colon? Risponde il dottor Antonio Facchiano, oncologo molecolare a Roma.

Il vero e il falso, le curiosità e i consigli utili sul tumore del colon-retto.

Tumore del colon: l'esperto risponde (seconda parte)

Il tumore del colon-retto, che è piuttosto diffuso negli uomini e nelle donne di mezza età, con un picco di incidenza intorno agli 80 anni presenta molteplici i fattori di rischio: per lo più associati a patologie ereditarie e infiammazioni croniche dell’intestino, non escludono però anche fattori del benessere, come sovrappeso, dieta e diabete.

Nella prima parte dell'intervista al dottor Antonio Facchiano, oncologo molecolare, ci siamo concentrati su prevenzione, diagnosi e cura. Questa volta facciamo invece il punto sul vero e falso sul tumore del colon-retto e cerchiamo di dare alcuni consigli utili.

 

1) Caffè sì o no contro il tumore del colon? Alcuni studi affermerebbero che 4 tazzine o più al giorno mettono potenzialmente al riparo dalla malattia. È davvero così?

La questione caffè è ancora molto dibattuta. Infatti uno studio del 2014 sembra indicare un possibile aumento di rischio associato al consumo di caffè; al contrario, uno studio dell’Istituto Mario Negri di Milano non trova alcuna correlazione tra consumo di caffè e insorgenza di tumore del colon, piuttosto ne evidenzia una certa azione protettiva. Va anche detto che esistono diversi fattori interagenti che si possono combinare al consumo di caffè, come ad esempio il fumo, altre abitudini alimentari, l’esposizione ad agenti inquinanti, l’eventuale predisposizione genetica, l’uso di farmaci per altre patologie, l’età, il sesso, la coesistenza di altre problematiche di salute e non ultima la qualità di caffè consumato, che possono concorrere allo sviluppo del tumore intestinale.

Sulla base dei dati scientifici oggi disponibili, è possibile asserire che un consumo moderato di caffè non è un fattore di rischio, anzi potrebbe aiutare la prevenzione del tumore del colon.

 

2) Conosciamo bene l’aspirina perché ci aiuta a combattere i malanni di stagione e anche alcune patologie cardiovascolari. I suoi poteri di azione oggi sembrano anche antitumorali, in grado di ridurre l’insorgenza di lesioni maligne nel colon retto, prostata e rene. Al riguardo è stato avviato uno studio anche dalla Società Italiana di Medici di Medicina Generale (SIMG). Che cosa è emerso, è già possibile fornire alcuni dati sull’efficacia anti-tumorale di questo farmaco?

Nell’ambito della prevenzione (basata sulla chemo-prevenzione, cioè sull’uso di sostanze con dimostrata azione preventiva), dati consolidati dimostrano che la somministrazione prolungata di aspirina a basse dosi può prevenire lo sviluppo del tumore dell’intestino e ridurre la mortalità ad esso associata.

Il suo uso deve essere comunque consigliato dal medico curante perché può avere delle controindicazioni. 

Vi sarebbero ancora altre indicazioni di efficacia dell’aspirina, in particolare due studi pubblicati di recente indicherebbero una significativa azione terapeutica in pazienti già affetti da tumore dell’intestino. Sull’uso di questo farmaco si fondano molte speranze.

 

3) E ora proviamo a confermare o screditare alcune affermazioni diffuse circa il tumore del colon.

  • La protezione si fa fin da bambini, con il consumo di un litro di latte al giorno. 

Non esistono ancora dati conclusivi, anche se uno studio pubblicato nel 2014 sembra associare il consumo di latte al ridotto rischio di cancro del colon. Altri studi indicano che il moderato uso di latte e derivati è sicuro e non aumenta il rischio di cancro. Infine, in base ai risultati di un vasto studio internazionale (EPIC, European Prospective. Investigation Into Cancer and Nutrition), un regolare consumo di yogurt sembrerebbe proteggere dal rischio di tumore del colon.  

  • La sedentarietà raddoppia il rischio di tumore del colon.

​La sedentarietà è certamente un fattore di rischio. L’attività fisica, come attestano tutte le linee guida nazionali ed internazionali, riduce in maniera molto significativa le probabilità di sviluppare un qualsiasi tumore, non solo quello dell’intestino.

  • Una mela al giorno allontana il rischio di tumore del colon.

Alcune componenti della mela, in particolare i triterpenoidi, ma anche i polifenoli della frutta rossa sono formidabili collaboratori nella prevenzione.

  • I germogli di soia proteggono dal rischio di tumore dell’intestino.

​Al riguardo non ci sono dati conclusivi. Qualche evidenza sembra indicare che i germogli di soia possano aumentare l’efficacia di terapie antitumorali; ma ad oggi non è ancora dimostrato che possano prevenire il tumore all’intestino. In internet navigano molte notizie su presunte e simili attività antitumorali da parte di molte molecole; il consiglio è fidarsi solo di fonti autorevoli o di professionisti.

 

4) Infine, cinque consigli pratici, efficaci, per allontanare il rischio di malattia.

  1. Tenere sotto controllo il proprio peso attraverso una dieta equilibrata che segua possibilmente le regole della dieta mediterranea. Fibre ed acqua aiutano a “ripulire” l’intestino, allontanando le scorie
  2. Fare attività fisica regolare
  3. Aderire ai programmi di screening e prevenzione
  4. Affidarsi a centri specializzati per la prevenzione e la cura. Il fai-da-te è ottimo per il giardinaggio e il bricolage, ma altamente sconsigliato per la cura della salute
  5. Sostenere la ricerca, che ha permesso progressi enormi nel passato e ne promette altri nel vicino futuro

 

Leggi la prima parte dell'intervista.



A cura di Francesca Morelli, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2014, collaboratrice di testate web di medicina, scienza, salute e benessere specializzate in prevenzione, oncologia, alimentazione, medicina e medicina di genere, pediatria, e-health.

 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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