Tumore del colon-retto: tutte le armi della prevenzione

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Tumore del colon-retto: tutte le armi della prevenzione

04-12-2015 - scritto da Francesca Morelli

Hai tra i 50 e i 60 anni e sei a rischio di tumore al colon per familiarità o perché soffri di una malattia infiammatoria intestinale? Aderisci allo screening: una mossa che può cambiarti la vita.

Prevenzione clinica e pratica del tumore del colon.

Tumore del colon-retto: tutte le armi della prevenzione

La prevenzione conta. Sempre, ma soprattutto in quei tumori in cui la familiarità, cioè un parente di primo grado (genitori, fratello o sorella, figli) che sia affetto dalla medesima malattia, o l’"ereditarietà" genetica innalzano sensibilmente il rischio di poterlo sviluppare nell’arco della vita. Come può accadere per il tumore del colon-retto, largamente diffuso in tutti i Paesi industrializzati, Italia compresa, che non risparmia uomini o donne a partire soprattutto dalla mezza età con un picco di incidenza negli anni d’argento. Un rischio che le ultime stime, fornite da "I numeri del cancro in Italia 2014", attestano intorno al 14% per l’intera popolazione, con una tendenza in crescita.

 

Complice, dopo la predisposizione genetica, uno stile di vita "crasso", ovvero pesante, ricco di proteine animali, sedentario e ad elevato tasso alcolico, e una disattenta prevenzione. La quale, invece, anche nel tumore del colon-retto può fare la differenza, evitando che un piccolo polipo, benigno, localizzato sulla parete intestinale, spesso silenzioso per anni o decenni possa evolversi in una lezione importante, invasiva.

 

Hai tra i 50 e i 60 anni e (magari) sei anche ad alto rischio per familiarità o perché soffri di una malattia infiammatoria intestinale come la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn? Aderisci allo screening: una mossa che può cambiare la storia della malattia. È sufficiente rispondere all’invito, strettamente personale, delle ASL regionali in cui la campagna è attiva che offre la possibilità di sottoporsi ogni due anni a un test per la rilevazione del sangue occulto nelle feci

Il test non impegna e costa poco; viene ritirato in una qualsiasi farmacia cittadina e, una volta eseguito al proprio domicilio, va restituito in farmacia che provvederà ad inviarlo al Laboratorio di Sanità Pubblica per la sua analisi.

 

In caso di positività, cioè di presenza di sangue occulto nelle feci, si dovrà procedere ad una indagine più accurata, di norma una colonscopia, perché quel sangue potrebbe essere indicatore di un polipo, ma anche di una diversa condizione, ad esempio, di emorroidi. La colonscopia non è solo un esame diagnostico, che rileva cioè il possibile polipo causa di sanguinamento, ma anche terapeutico; consente infatti, se rilevata, di asportare già durante l’indagine la lesione.

Aderire allo screening conviene, perché tutti gli esami sono gratuiti, non richiedono una prescrizione medica e possono essere eseguiti previo appuntamento.

 

Correggi lo stile di vita. Perchè la prevenzione non è solo clinica; è soprattutto una costante pratica quotidiana ad evitare i diversi fattori di rischio del tumore del colon. Innanzitutto quelli nascosti dentro l’alimentazione: ad esempio nelle carni rosse, bovine, ma anche suine od ovine, come ha recentemente ribadito l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), specie se conservate. In particolare salumi, salsicce, insaccati contengono infatti nitriti e nitrati, due sostanze che nell’intestino favoriscono la formazione di nitrosammine, dei composti cancerogeni che sembrano"alimentati" anche dal contenuto di ferro della carne. Una alimentazione grassa ha una sola diretta conseguenza: l’aumento di peso. Sovrappeso e/o obesità, specie se localizzata a livello addominale, sono riconosciuti come uno dei principali  fattori di mortalità sia per il tumore che per le malattie cardiovascolari.

Previlegia, allora, la leggerezza con una dieta ricca di almeno 600 grammi quotidiani fra cereali integrali, legumi e tutte le verdure, fatta eccezione per le patate, frutta e fibre che sembrano fungere da scudo protettivo, anche contro il tumore del colon-retto. 

 

Non sederti sugli allori. Combatti il tuo peso e l’obesità con una buona dose di movimento. È infatti attestato che l’esercizio fisico è fondamentale per abbassare il rischio di sviluppo di un tumore del colon e poi al termine della pratica, dissetati con della sana acqua. Lascia sempre da parte l’alcool o limitane il più possibile il consumo.

 

Se hai qualche sintomo sospetto, come dolori addominali persistenti, una inspiegabile perdita di peso, delle alterazioni improvvise e persistenti della regolarità intestinale come stitichezza, diarrea o un alternanza delle due, non tardare vai dal tuo medico o dallo specialista. Perché, ricorda, che la prevenzione e la diagnosi precoce cambiano la vita, non solo la malattia.

 

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A cura di Francesca Morelli, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2014, collaboratrice di testate web di medicina, scienza, salute e benessere specializzate in prevenzione, oncologia, alimentazione, medicina e medicina di genere, pediatria, e-health.

 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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