Tumori cutanei e melanoma

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Tumori cutanei e melanoma

13-11-2012 - scritto da Viviana Vischi

L'importanza della prevenzione, di una corretta esposizione al sole e della visita specialistica come prime armi per ridurre le forme gravi e mortali di tumori cutanei

Tumori cutanei e melanoma: le terapie avanzate a disposizione dei dermatologi

La patologia
I tumori cutanei non melanoma (NMSC = non melanoma skin cancer) sono numerosi : carcinomi, sarcomi, linfomi, e altri, hanno incidenza annuale globale di 2-3 milioni di casi, ed i più frequenti sono rappresentati dai carcinomi basocellulare e squamocellulare. Il melanoma è uno dei tumori più frequenti e maligni oggi conosciuti. I tumori cutanei non melanoma sono molto frequenti ed è difficile stimare l’incidenza, visto che alcuni vengono curati con terapie alternative alla chirurgia o in ambienti “privati” e, in definitiva, non vengono riportati nei vari registri tumori nazionali.

I numeri
Nel mondo, il melanoma cutaneo è al 16° posto tra i tumori più frequenti negli uomini ed al 17° posto nelle donne. Negli ultimi 40 anni, l’incidenza del melanoma è aumentata, soprattutto tra la popolazione di razza bianca. Negli Stati Uniti per esempio, l’incidenza del melanoma è passata da 6 casi per 100.000 abitanti all’inizio del 1970 al triplo di casi, 18, per 100.000 abitanti all’inizio del 2000. Nello stesso periodo, in Europa centrale i tassi di incidenza sono passati da 3-4 casi per 100.000 a 10-15 casi per 100.000. Lo studio dei trend indica che nei paesi occidentali i tassi continueranno ad aumentare anche nelle prossime due decadi. Al contrario, a partire dagli anni ’90, i tassi di mortalità si sono stabilizzati, indicando un miglioramento nella diagnosi precoce. L’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) stima per l’anno 2012 un numero orientativo di 67.000 carcinomi cutanei, 39.000 nei maschi e 28.000 nelle femmine. Il carcinoma basocellulare -BCC costituisce circa l’80% di tutti i tra i tumori non melanoma NMSC ed è il tumore più comune in Europa, USA, e soprattutto, Australia. Ha un incidenza annuale globale di 2 milioni di casi, prevalentemente nei maschi al di sopra dei 40 anni. Si tratta di una neoplasia tipica della razza caucasica legata per lo più ad esposizione alla radiazione ultravioletta (UV) che porta a danno cumulativo del DNA ed a mutazioni geniche. Il BCC ha crescita lenta e raramente metastatizza ma, in determinate condizioni: istotipo particolare, errori di terapia, immunosoppressione, ecc., può transitare a una malignità marcata, invasione profonda della cute, ossa e altri tessuti, difficilmente controllabile chirurgicamente, o con produzione di metastasi. Nella forma avanzata la sopravvivenza mediana è di 8-14 mesi e solo il 10% dei pazienti è ancora vivo dopo 5 anni dalla diagnosi.

Costi sanitari
In Italia, si stimano, per il 2011, quasi 13.000 nuove diagnosi di melanoma. Nonostante il melanoma rappresenti il 2-3 % del totale dei tumori (esclusi i tumori cutanei non melanoma), risulta ai primi posti in termini di frequenza nei soggetti di età < 50 anni, tra i quali rappresenta l’8-10% del totale in entrambi i sessi. Tutto ciò, con costi sanitari discreti, diversificati rispetto alle diverse fasi della malattia. A breve , se verranno autorizzati all’impiego medico i farmaci “target” più recenti (ipilimumab e inibitori di BRAF) che hanno dimostrato efficacia nella sopravvivenza nella malattia metastatica, i costi saranno molto significativi. All’estero, sono già disponibili e a prezzi elevatissimi.
Per il BCC la terapia è chirurgica e, nei casi avanzati, a breve sarà disponibile un nuovo interessante farmaco per somministrazione orale. Lo SCC è il tumore cutaneo più aggressivo, più incline alla metastatizzazione e sempre preferibilmente aggredibile con la chirurgia. Entrambi i carcinomi, soprattutto per l’alta incidenza, costituiscono un problema sanitario e socio-economico considerevole e, come per il melanoma, il dermatologo gioca un ruolo fondamentale. La prevenzione è nella corretta informazione al paziente riguardo la corretta esposizione al sole e nella visita specialistica corredata da una accurata diagnosi. Queste le prime armi per ridurre le forme gravi e mortali. Le terapie avanzate oggi a disposizione dei dermatologi stanno aumentando notevolmente la sopravvivenza dei pazienti.

Fonte: A.D.O.I. Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani

Il melanoma, considerato fino a pochi anni fa una neoplasia rara, presenta attualmente un’incidenza in continua crescita in tutto il mondo ed anche in Italia."Ma oggi di melanoma si può guarire. – spiega la Prof.ssa Caterina Catricalà, Direttore del Dipartimento di Dermatologia Oncologica e della Melanoma Unit degli IFO e responsabile scientifico del sito www.lamiapelle.salute.gov.it. – Occorre conoscere la propria pelle e le macchie che essa presenta. Per i soggetti a rischio sarà il dermatologo ad indicare la cadenza dei controlli e gli eventuali esami strumentali da effettuare periodicamente. I carcinomi cutanei sono i tumori più frequenti in assoluto ma fortunatamente, nella maggior parte dei casi, non danno metastasi se correttamente trattati. La diagnosi precoce ed il trattamento corretto e tempestivo sono l’unica arma per abbattere la mortalità per il melanoma cutaneo. La ricerca di nuovi farmaci da utilizzare nelle fasi più avanzate della malattia, ci permette di essere fiduciosi nel miglioramento della prognosi di tale neoplasia".

Per altre info sulle problematiche relative ai tumori cutanei e melanoma confrontati con la Community di Forumsalute all'interno della sezione di Dermatologia.



A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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