Una settimana di vacanza, un occhio di riguardo per l’intestino

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Una settimana di vacanza, un occhio di riguardo per l’intestino

15-02-2010 - scritto da Viviana Vischi

I consigli utili per evitare la diarrea del viaggiatore o, al contrario, la stitichezza che può colpire anche durante i brevi soggiorni

Come prevenire i più comuni disturbi gastrointestinali durante le vacanze

Una settimana di vacanza, un occhio di riguardo per l’intestino Per molti è arrivato il momento di prendersi una bella settimana di vacanza, per staccare la spina e rigenerarsi dopo i rigori dell’inverno. Per chi avesse in programma destinazioni esotiche e mari lontani, ecco qualche consiglio utile per fare in modo che le ferie non si trasformino in un incubo per la salute. Come sempre, un occhio di riguardo lo merita l’intestino.
Le insidie, infatti, si nascondono ovunque: dall’acqua contaminata al cibo crudo, scaduto o non perfettamente conservato. Il risultato è la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, che si manifesta con dolori addominali, diarrea e, a volte, febbre. Per prevenirla è importante seguire alcune semplici regole: non bere acqua corrente, utilizzare sempre acqua e bevande imbottigliate (anche per lavarsi i denti!). Non aggiungere ghiaccio alle bevande. Evitare le verdure crude, il latte crudo, i gelati, le creme e i formaggi freschi. Sbucciare bene la frutta. Consumare carne, pesce, uova e selvaggina solo se ben cotti. Non mangiare cibo conservato in condizioni igieniche precarie.
Per preparare al meglio l’intestino al cambio di alimentazione, sia prima della partenza sia durante il soggiorno è di grande aiuto assumere la giusta dose di fermenti lattici: quelli “probiotici”, in particolare, favoriscono i “batteri buoni”, cioè quei batteri che vengono ospitati all’interno dell’organismo, dove svolgono importanti funzioni regolarizzanti.
Oltre alla “diarrea del viaggiatore”, un altro disturbo intestinale che colpisce spesso in vacanza è la stitichezza: chissà a quanti è capitato di andare via una settimana e, casualmente, di non avvertire lo stimolo spontaneo della defecazione o di essere costretto a fare grandi sforzi per defecare o evacuare feci dure a varie riprese in modo incompleto.
L’alimentazione, ordinata e senza fretta, gioca un ruolo di primo piano nella prevenzione della stitichezza: innanzitutto è importante introdurre una quantità adeguata di cibo, perché questo possa stimolare la muscolatura interna. Largo a frutta, verdura e alimenti ricchi di fibre, anche sotto forma di integratori dietetici che possano dare una mano a regolarizzare la velocità di transito e a riportare l’intestino in equilibrio. Guai a saltare i pasti e ricordarsi sempre di masticare bene e lentamente. E poi l’acqua, un vero toccasana: bisognerebbe berne almeno un litro e mezzo al giorno per mantenere le feci morbide e rendere l’evacuazione meno dolorosa. Altri consigli da seguire sono quelli di andare al gabinetto ogni giorno alla stessa ora, anche se non se ne sente la necessità, e muoversi, camminare, fare sport. Infine, evitare i lassativi irritanti: l’errore più comune di chi soffre di intestino pigro consiste nell’imbottirsi di lassativi che, tuttavia, curano solo i sintomi ma non la causa del disturbo.


A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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