Vaginosi batterica in gravidanza, quali rischi?

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Vaginosi batterica in gravidanza, quali rischi?

19-04-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

La vaginosi batterica contratta durante la gestazione e i rischi connessi: quali sono?

Le possibili conseguenze di una vaginosi batterica in gravidanza

Vaginosi batterica in gravidanza, quali rischi? La vaginosi batterica è una delle infezioni vaginali più frequenti nelle donne in età fertile: in gravidanza sembra che questa condizione possa riguardare addirittura una donna su 5. Dunque non rari i casi di signore che ad un semplice controllo durante la gestazione si ritrovano una diagnosi di questo tipo che conduce ad una nuova ansia: la vaginosi batterica in gravidanza è pericolosa?

La risposta non è semplice. Alcuni studi scientifici hanno infatti evidenziato l’aumento di una serie di rischi in gravidanza. Tra cui:

  • Aborto spontaneo
  • Parto pretermine
  • Basso peso alla nascita del bambino
  • Infezione all’utero post partum
In realtà però tra queste complicanze e la vaginosi batterica, non è stato individuato un legame diretto: si è cioè solo rilevato un certo rapporto statistico. Quello che è certo è che la maggior parte delle donne con questo disturbo arriva al parto senza complicanze, mentre la metà ha una guarigione spontanea.

Poiché tale infezione vaginale è provocata da un’alterazione della flora batterica all’interno della vagina (di cui non è chiaro il motivo scatenante), tale condizione rende la donna più sensibile al contagio di alcune malattie veneree come la clamidia, la gonorrea e l’HIV. Il tutto quindi predispone ad ulteriori rischi. Nelle donne non gravide inoltre è stato evidenziato come la vaginosi sia anche responsabile di un maggior rischio di sviluppare PID, malattia infiammatoria pelvica.

Dunque che fare? In realtà poco o nulla: un test di screening non è consigliato di routine e si tende a farlo solo in pazienti con vaginosi batterica sintomatica e a rischio di parto pretermine/ aborto spontaneo per precedenti. Inoltre se si scopre di essere affette da vaginosi batterica il medico potrà prescrivere una terapia antibiotica (molti di questi farmaci sono compatibili con la gravidanza) e non sarà necessario trattare anche il partner. E 'importante seguire la cura fino all’ultimo giorno anche se i sintomi sono scomparsi. Soprattutto perché tale infezione vaginale è soggetta a ricadute. Per il resto, ci vuole serenità.

Foto: Flickr


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