ForumSalute

VITREOLISI

VITREOLISI

25-08-2011 - scritto da siravoduilio

La vitreolisi farmacologica è un approccio farmacologico relativamente nuovo

La vitreolisi ha come finalità quella di facilitare la rimozione del vitreo durante gli interventi chirurgici di vitrectomia, migliorandone in tal modo i risultati e diminuendone le complicanze.


vitreolisi di farmacologiaoculare

Lo scopo della vitreolisi farmacologica è quello di frammentare la struttura vitreale, riducendo le dimensioni delle macromolecole che lo compongono (principalmente acido ialuronico e collagene) e di indebolirne l’aderenza con la superficie retinica. Questo permetterebbe di ridurre complicanze intra e post-operatorie quali rotture retiniche, cataratta ecc. ed indirettamente, rendendo l’intervento meno traumatico e più breve, ridurrebbe il rischio di endoftalmiti.
Nella vitreolisi sono stati testati diversi enzimi proteolitici (da cui il termine vitreolisi enzimatica che spesso viene utilizzato per indicare la vitreolisi farmacologica) sfruttandone le proprietà dirette o indirette di degradare la struttura macromolecolare del vitreo, per promuoverne la liquefazione e e, quindi, facilitarne la rimozione.

La seguente tabella riassume quanto noto in campo di vitreolisi farmacologica:

 

E’ bene ricordare che la vitreolisi è un ausilio farmacologico alla chirurgia vitreale: non possiede un livello di efficacia e sicurezza tale da prospettarne un prossimo impiego nel trattamento medico delle miodesopsie. Inoltre, tutti questi farmaci sono proteine di notevoli dimensioni molecolari, non in grado di attraversare le pareti bulbari né all’instillazione, né per infiltrazione loco-regionale (peri- o retrobulbari), pertanto necessitano di una somministrazione per via intravitreale.
VITREOLISI LASER.

In quei pochi casi di opacità presenti nelle regioni anteriori, quelle più distanti dalla retina, è possibile frantumare l’addensamento con un tipo particolare di YAG laser, in qualche minuto e senza disagi o rischi particolari.
Già nel 1985 il Prof. Frank Fankhouser sperimentò con successo la possibilità di utilizzare il YAG laser per il trattamento delle opacità vitreali che viene tutt'oggi usato (il LASAG e Microruptor II Neodymium-Yag che rispetto ad altri YAG laser presenta una magior precisione di messa a fuoco e con uno spot di soli 6 micron garantisce maggior sicurezza per la retina).
La metodica non è risolutiva, in quanto è in grado di "spezzare" le opacità vitreali, ma non di eliminarle. Rimane quindi una tecnica praticabile in casi selezionati che espone a possibili rischi di interessamento retinico ed è praticata da pochi oculisti.
Le moderne apparecchiature YAG laser, a nano-secondo, emettono impulsi troppo pericolosi per la retina che a causa dello shock provocato potrebbe subire un distacco.
Negli anni 80 e fino ai primi anni 90, esistevano in commercio i laser a pico-secondo, capaci di emettere 1000 impulsi al secondo della durata di un millesimo di miliardesimo di secondo (10^-12 sec), studiati e commercializzati per il trattamento delle cataratte,
Questi laser, denominati ISL (Intelligent Surgical Laser), benché si dimostrarono inefficaci per il trattamento delle cataratte, offrivano un grado di sicurezza enorme per il trattamento delle opacità vitreali poiché l'impulso emesso non risultava pericoloso per la retina.
Alcuni medici riportano un uso molto diffuso del laser per il trattamento delle opacità vitreali negli anni 80, calato notevolmente con la dismissione delle ultime apparecchiature rimaste in circolazione.
Verso la meta' degli anni '90 infatti, la casa produttrice del laser ISL e' stata comprata dall'Intralase, che produce solo laser per chirurgia refrattiva e quindi si e' perso anche l'ultimo modello di tali laser, che oggi non vengono piu' prodotti.
I pochi medici che oggi offrono un trattamento alle miodesopsie, utilizzano un YAG laser per capsulotomia (per le cataratte secondarie) a nanosecondo modificato a mano per operare nel vitreo. Nonostante ciò nessuno di essi riferisce di aver mai riscontrato problemi retinici nei propri pazienti.


N.B.:

IO NON PRATICO PIU' E NON COSIGLIO I SISTEMI DI VITREOLISI FARMACOLOGICA E LASER




Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
Cell.:3385710585
PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO
http://drsiravoduilio.beepworld.it



Articoli che potrebbero interessarti

Polmonite: come riconoscerla e curarla

Polmonite: come riconoscerla e curarla

La polmonite è una seria malattia infiammatoria che colpisce il tessuto polmonare provocando una riduzione della capacità respiratoria. Se trascurata, può degenerare e persino mettere a rischio la vita del paziente. Un...

22/12/2017 - scritto da Paola P.

Forumsalute.it © UpValue srl Tutti i diritti riservati.
C.F., P. IVA e Iscr. Reg. Imprese Milano n. 04587830961   |  Privacy   |  Credits

CHIUDI
POTREBBERO INTERESSARTI
IPF: QUELLO CHE DEVI SAPERE

I suoi sintomi, dalla tosse alla mancanza di fiato, sono comuni ad altre patologie. Ma la fibrosi polmonare idiopatica colpisce in modo irreversibile. Scopri come identificarla e trattarla.

--> SCARICA LA GUIDA
LA DIETA CONTRO IL COLESTEROLO

Troppo colesterolo può intasare le arterie, ma basta seguire 3 semplici regole per evitare che salga oltre i livelli di allerta.

--> SCOPRILE QUI

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X