Zeppe, alternativa al tacco!

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Zeppe, alternativa al tacco!

10-09-2013 - scritto da Nadia F.

Meglio alte zeppe, che scomodi tacchi

La zeppa è la valida alternativa al tacco

Zeppe, alternativa al tacco! Piedi e caviglie dolenti, ma assolutamente nessuna intenzione di rinunciare al tacco? La risposta potrebbe sembrare impossibile, e invece non è del tutto così. Chi bella vuol apparire, un po’ deve patire, questo si sa. Eppure l’uomo ha pensato veramente a tutto, e così sul mercato è possibile trovare anche scarpe alte e bellissime, ma non troppo dolorose. Quali? Facile, quelle con la zeppa.

Pare che da un sondaggio americano sia venuto fuori che gli uomini considerano la zeppa come la calzatura meno seducente che una donna possa indossare, ma in fondo il mondo è bello perché vario. Le zeppe fanno impazzire migliaia di donne per la loro grande virtù di unire la comodità alla vertigine del tacco alto, e soprattutto con il ritorno degli Anni Settanta sono tornate nelle vetrine dei negozi in forme e colori d’ogni tipo.

Ma da dove arrivano queste scarpe? All’origine prendevano il nome di Miranda, dal nome di Carmen Miranda, attrice e cantante di samba portoghese che contribuì a renderle un’icona.

Ma le zeppe, così come le conosciamo oggi nascono a Firenze, città in cui il designer Salvatore Ferragamo aprì il suo laboratorio e (ri)lanciò questo tipo di scarpa, arricchendola di un tocco personale: il rialzo che corre sotto tutto il piede e si innalza verso il tallone.

Dagli anni Trenta le zeppe diventano un must per tutte le donne anche a seguito di una ragione molto pratica: un rigido embargo imposto dalla Lega delle Nazioni all’Italia di Mussolini ai tempi dell’invasione dell’Etiopia. Nel momento in cui iniziare a mancare le risorse per i calzaturifici, Ferragamo decise di usare i turaccioli di sughero come base d’appoggio, ricoprendoli poi di cuoio. Idea che ottenne un brevetto e che rese la zeppa vera protagonista della moda.

Ma, si sa, moda e considerazione della bellezza variano a seconda del soggetto cui si chiede un consiglio. De gustibus non disputandum est. Ma perché rinunciare a scarpe belle e comode dall’altezza stratosferica? Impossibile rinunciarci, soprattutto questi ultimi giorni di caldo estivo. Insomma, che la zeppa vi accompagni.

A cura di Nadia F.

 

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