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ad un conoscente è stato diagnosticato un disturbo schizoaffettivo; la fase acuta e relativa diagnosi risalgono ancora ad alcuni anni fa (più o meno 5). da allora è sempre stato seguito da uno specialista, segue la terapia farmacologica e sta sostanzialmente bene.
negli ultimi tempi sono intervenuti alcuni cambiamenti nella sua vita ed inizia a "soffrire" di alcuni sintomi che si erano presentati nella prima fase acuta. le mie domande...oltre ai farmaci una psicoterapia può essere utile? ci sono altri tipi di attività che possono essere utili per prevenire ricadute? grazie |
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la diagnosi è stata questa, non essendo medico non so altro (salvo i disturbi visibili che la malattia gli ha creato). un secondo medico ha confermato diagnosi e terapia per cui...non so che intendi dire con la tua domanda cosa intendi. non intendo nulla (io), riferisco ciò che ha detto il medico.
e se il suo psichiatra nulla consigliasse? perchè di fatto è così. gli ha aumentato il dosaggio dei farmaci e basta. chi vive con lui crede che potrebbe imparare a gestire le situazioni di stress con qualche accorgimento talvolta anche banale. ma non riesce a parlarci, soprattutto quando subentrano certi sintomi comunque grazie |
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L'unica terapia dimostrata efficace per la schizofrenia è la Psicoeducazione effettuata da uno psicologo. Una psicoterapia vera e propria è inutile in casi così gravi.
Il mio suggerimento è di consultare ugualmente uno psicologo, e sentire se se la sente si fare un lavoro di questo genere,che essenzialmente incorpora tutta quelle strategie per una migliore gestione della quotidianità di cui accennavi. Saluti
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