Gli alimenti più ricchi di ferro di facile assimilazione

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Gli alimenti più ricchi di ferro di facile assimilazione

11-03-2013 - scritto da Paola Perria

La carenza di ferro e la conseguente anemia è una condizione comune tra le giovani donne, ma con una dieta mirata si può prevenire il problema

Alla scoperta degli alimenti più ricchi di ferro

Gli alimenti più ricchi di ferro di facile assimilazione Conoscere gli alimenti che contengono più ferro subito disponibile per l'organismo, è molto importante per prevenire quella tipica condizione di carenza che spesso e volentieri affligge le donne in età fertile. E' soprattutto la popolazione femminile, infatti, che fin dall'adolescenza è particolarmente predisposta a questa forma di anemia definita sideropenica, legata, quindi, a livelli troppo bassi di ferro nel sangue. Avere valori ematici inferiori alla norma di ferritina, magari associati a emoglobina ed emocromo anch'esso sotto la soglia minima di tolleranza, significa essere affetti da una condizione cronica di debolezza che si manifesta a tutti i livelli.

Inappetenza, colorito pallido, unghie e capelli fragili, spossatezza, irritabilità, deficit mnemonici, sono altrettanti segnali che il nostro sangue è "povero" e che andrebbe arricchito in qualche modo. Nei casi più severi di anemia sideropenica, il medico può prescrivere trasfusioni di sangue, ma in genere le ragazze che ne soffrono (spesso si tratta di una fragilità trasmessa familiarmente) risolvono la loro anemia assumendo integratori, non sempre ben tollerati. Senza dubbio, però, è attraverso l'alimentazione che un minerale così importante per la nostra salute e il nostro benessere può essere assimilato nel modo migliore.

Attraverso i cibi giusti, cibi che siano ricchi di ferro ben assimilabile dall'organismo, ovvero, con un buon valore di biodisponibilità. Tanto per intenderci, vegetali verdi come ad esempio gli spinaci (il cibo "per eccellenza" associato a questo minerale) contengono un ferro difficile da assorbire per il nostro organismo, che richiede l'interazione di altre sostanze, come ad esempio la vitamina C che ne migliora la biodisponibilità. Stesso discorso si può fare per il cioccolato fondente e per i legumi. Fermo restando che consumare questi cibi va benissimo, vediamo, però, su cosa è bene puntare quando le nostre analisi del sangue rivelano valori di sideremia e ferritina sotto il livello di guardia e il nostro pallore ci comincia ad allarmare.

Come si intuisce, le fonti migliori di questo minerale sono di origine animale, ma chi segua una dieta vegana o vegetariana può ugualmente approvvigionarsi di tutto il ferro indispensabile per stare bene consumando molti legumi, germe di grano, farina di soia e fiocchi d'avena, cibi ricchi di ferro abbastanza facilmente assimilabile. Il fabbisogno di una donna in età fertile è di circa 12 mg di ferro al giorno, perciò in caso di carenza conclamata, meglio studiare un buona dieta-tipo con il proprio medico o nutrizionista valutando i pro e i contro di ogni alimento.


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