Tutto quello che vuoi sapere sulle intolleranze alimentari

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Tutto quello che vuoi sapere sulle intolleranze alimentari

24-12-2018 - scritto da Viviana Vischi

Cosa sono le intolleranze alimentari e cosa le causa? Come riconoscerle e gestirle? Cosa fare in concreto? Ecco le risposte dell'allergologo.

Il Dott. Filippo Fassio, specialista in Allergologia e Immunologia Clinica, risponde a dubbi e domande sulle intolleranze alimentari.

 

Le intolleranze alimentari sono reazioni avverse a determinati cibi che, se ingeriti, causano sintomi per lo più a livello gastrointestinale. Ma c'è tanta confusione sull'argomento, e il web, spesso, non aiuta a fare chiarezza. Abbiamo chiesto al Dott. Filippo Fassio, specialista in Allergologia e Immunologia Clinica, autore del blog allergologo.net, di provare a fugare i principali dubbi. Ecco le nostre domande e le sue risposte. 

 


 

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Dott. Fassio, ci dice chiaramente cosa sono le intolleranze alimentari? E cosa le causa?

Le intolleranze alimentari sono delle reazioni avverse correlate all’assunzione di uno o più specifici alimenti. Possono essere di diversi tipi e avere quindi cause differenti. Le più comuni sono le forme enzimatiche, causate dalla mancanza o dalla carenza di specifici enzimi nell’intestino che sono deputati alla digestione di specifiche sostanze; un esempio tipico è l’intolleranza al lattosio causata dalla carenza di enzima lattasi. Oppure possono essere di tipo farmacologico, quando delle sostanze biologicamente attive presenti nell’alimento causano sintomi al soggetto che le assume; in questo caso un esempio è la rinite o l’attacco d’asma nei soggetti intolleranti ai solfiti (che si trovano per esempio nel vino bianco o nello spumante). In altri casi ancora la causa dell’intolleranza non è nota.

 

Come riconoscere intolleranze alimentari nei bambini? E negli adulti?

I sintomi generalmente sono di tipo gastrointestinale: gonfiore, mal di pancia, diarrea, a volte nausea e vomito. Oppure si possono avere – oltre a questi – dei sintomi “sistemici”, come episodi di mal di testa o senso di spossatezza. Le manifestazioni cliniche non sono molto differenti nel bambino o nell’adulto. Per poter riconoscere un’intolleranza è importante riuscire a ricondurre i sintomi all’assunzione di specifici alimenti, cosa non sempre facile perché possono passare anche molte ore dal pasto alla comparsa dei sintomi.

 

 

Quale medico cura le intolleranze alimentari?

In realtà non esiste uno “specialista delle intolleranze alimentari”, per cui il percorso di cura dei pazienti che ne soffrono è complesso e a volte molto lungo prima di riuscire ad arrivare ad una diagnosi. Sicuramente il medico di famiglia (e il pediatra per i bambini) insieme all’allergologo e al gastroenterologo sono le figure di riferimento.

 

Esistono dei test affidabili per le intolleranze alimentari? Dove si fanno? Li passa il SSN?

Le intolleranze alimentari sono di diversi tipi e purtroppo non esiste un test “unico” che possa permettere di effettuare o escludere la diagnosi. Esistono però dei test per le singole intolleranze, ad esempio per l’intolleranza al lattosio. Inoltre, è importante escludere altre condizioni concomitanti, come allergie alimentari e celiachia. Tutti i test sopra citati vengono effettuati anche attraverso il SSN, con percorsi che variano da regione a regione.

 

 

Dott. Fassio, una domanda molto comune: le intolleranze alimentari fanno ingrassare?

No. Nessun tipo di intolleranza alimentare (e nemmeno di allergia) causa aumento di peso o difficoltà a perdere peso. I test che frequentemente vengono proposti per diagnosticare un’intolleranza alimentare ai fini della riduzione del peso non sono scientificamente validati e sono attualmente sconsigliati da tutte le società scientifiche.

 

Le intolleranze alimentari si possono prevenire?

Sicuramente una dieta corretta ed equilibrata e un adeguato stile di vita contribuiscono a mantenere lo stato di salute dell’organismo. Tuttavia, non abbiamo ad oggi strumenti efficaci per ridurre il rischio di sviluppare un’intolleranza alimentare nel corso della vita.

 

Si può guarire definitivamente dalle intolleranze alimentari?

Le intolleranze alimentari possono avere periodi di accentuazione e periodi di riduzione dei sintomi, fino a scomparire completamente. Tuttavia non disponiamo di vere e proprie “cure” definitive. In alcuni casi, ci possono essere fattori predisponenti (come ad esempio un’alterazione della flora intestinale), agendo sui quali la situazione può notevolmente migliorare.

 

 

Come si possono gestire le intolleranze alimentari?

Una volta diagnosticata attraverso i test scientificamente validati attualmente disponibili, la gestione dell'intolleranza è essenzialmente di due tipi: alimentare/dietetica, ovvero cercando di evitare gli alimenti che causano le manifestazioni avverse; e poi – in alcuni casi – farmacologica: con farmaci o integratori che vanno a contrastare il meccanismo dell’intolleranza. Ad esempio, nel caso delle intolleranze di tipo enzimatico, si possono assumere prima del pasto degli integratori con gli enzimi necessari a digerire alcune sostanze, come il lattosio o i FODMAPs.

 

Cioè ci sono enzimi che permettono di affrontare le intolleranze alimentari senza rinunciare a certi alimenti?

Si, questo è vero sia per l’intolleranza al lattosio sia per l’intolleranza ai FODMAPs. In generale, pur non costituendo una cura vera e propria, questi integratori permettono di sopperire (almeno in parte) alla carenza enzimatica del nostro intestino e quindi a limitare i sintomi, e in certi casi ad annullarli del tutto.

 

Cosa mangiare in caso di intolleranza alimentare?

Dipende dal tipo di intolleranza. In questo caso, una volta correttamente identificato il problema con l’aiuto del medico, può essere utile rivolgersi al dietologo o al nutrizionista per impostare un adeguato regime alimentare.

 

Se sei arrivato a leggere fin qui, non ti fermare! Ecco altre domande sulle intolleranze alimentari, con le risposte del Dott. Filippo Fassio: focus su FODMAPs e lattosio

Ti interessa invece approfondire gli argomenti celiachia e allergie alimentari? Leggi qui!



A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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