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Vecchio 01-03-2010, 10:15 AM
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perroca
 
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Crisi di ansia-panico...


A metà gennaio il mio ragazzo si è trasferito qua da me cambiando lavoro e abitudini.
Il lavoro non è un granchè, pagato male, e gli occupa tutta la settimana compreso sabato mattina.
Prima lavorava con suo fratello, quindi capirete che il clima fosse diverso e molto più rilassato.
Un paio di settimane fa comincia a lamentarsi che il lavoro non gli piace, che si sente sempre sotto pressione, sta un po' male con nausee e coliti varie, pensiamo ad un virus perchè in un paio di giorni la cosa passa.
Idem la settimana dopo, ma settimana scorsa, giovedì mattina ha proprio una crisi di panico-ansia: piange, respiro affannoso, difficoltà a parlare, una brutta mezz'ora.
Avverto al lavoro, il capo poi lo chiama preoccupato, gli dice di stare a casa anche venerdì e sabato, di svagarsi di rimettersi in sesto e di stare tranquillo, che non deve farsi dei problemi per il lavoro (che al massimo pressione e responsabilità dovrebbe sentirli lui) che può anche vedere di fare solo mezza giornata, insomma gli è venuto incontro.
Premetto che in questo caso lui si sente oppresso e sotto pressione ma posso assicurarvi che non si tratta assolutamente di mobbing o cose del genere...

Ora io capisco determinate cose: il cambiamento è stato radicale ed improvviso, il lavoro è quello che passa il convento, con questo periodo di crisi non è che ci sia altro da fare, ma abbiamo bisogno cmq perchè non posso lavorare solo io...
Forse si è trasferito troppo alla leggere pensando che fosse più semplice...

Io in questi giorni gli sono stata vicino, l'ho ascoltato, consolato, ho fatto di tutto per stemperare l'ansia, capisco che sia un po' il carattere ma ad un certo punto io credo che debba crescere...ha 30 anni, non 15, comincio ad essere un po' stanca anche io, perchè cmq anche io lavoro 9 ore al giorno, torno alla sera o in pausa pranzo, vedo che non sta bene e di conseguenza non sto bene nemmeno io...
Stamattina è tornato al lavoro e dopo nemmeno un'ora e mezza mi dice che non sta tanto bene...
Il problema più grande credo sia il distacco dai suoi, famiglia classica meridionale molto "soffocante" (nel bene e nel male) che l'ha viziato forse un po' troppo...l'unico consiglio che gli hanno saputo dare è "se non ti piace molla" eh beh, e poi cosa fa?
Sta a casa tutto il giorno a imbruttirsi e deprimersi peggio perchè non ha un lavoro e lavoro solo io?
Purtroppo al momento altre alternative lavorative non ne ha...ha 30 anni, è laureato e specializzato...potrebbe anche fare il libero professionista ma è impensabile per ora visto il periodo e il fatto che qua non conosce nessuno...

Che ne pensate?
Mia mamma dice che dovrebbe rivolgersi ad un medico...io dico che deve crescere e basta...ragionando tra me e me sono dura, lo so, ma con lui cmq per ora sono stata solo comprensiva e di appoggio...
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  #2 (permalink)  
Vecchio 01-03-2010, 10:26 AM
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sunray
 
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Predefinito Riferimento: Crisi di ansia-panico...

ogni cambiamento è più o meno difficile, c'è chi reagisce positivamente, che le vive come stimolo e chi invece reagisce non troppo bene.

al tuo posto gli consiglierei di fare qualche colloquio con uno psicologo che può aiutarlo a vedere la situazione con maggiore chiarezza e lucidità.

forse anche cercare di svagarsi insieme, fare dello sport insieme all'aria aperta può portare benefici sia alla sua tensione/ansia che al vostro rapporto.
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  #3 (permalink)  
Vecchio 01-03-2010, 10:36 AM
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Località: Lombardia
perroca
 
Nel forum da: May 2006
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guarda, io gli ho proposto di parlare anche solo con il suo medico di famiglia..ma lui mi ha risposto "cosa può farmi un medico? al massimo consigliarmi uno psicologo..devo solo capire cosa voglio"

Ok, lui deve capire cosa vuole, ma...
Stiamo insieme da 7 anni, io ho un lavoro sicuro (anche se non remuneratissimo) e abbiamo sempre detto che appena trovava qualcosa si sarebbe trasferito, prima stava male perchè non trovava nulla e facevamo ancora i fidanzatini che si vedono solo nel week end e gli pesava, stava male perchè non era con me, adesso sta male perchè si è trasferito...

Sta continuando a crogiolarsi in questo stare male, continua solo a pensare al fatto che sta male...e più ci pensa e più sta male, è chiaro.
Adesso tra mezz'ora torno a casa per il pranzo e me lo vedrò con una faccia da funerale, non vorrà mangiare..io cosa devo fare?
Io lo ascolto sempre, lo consolo, lo sostengo, ma mi sembra che non serva a nulla...dove prenderlo con le cattive?
Non reagisce, non reagisce a nulla.

Questo week end sono stata insieme a lui, venerdì ho preso un giorno di ferie, ma non posso stare a casa io da lavoro per svagarlo...sembrava tutto ok fino a ieri sera, stamattina siamo da capo...
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  #4 (permalink)  
Vecchio 01-03-2010, 10:50 AM
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sunray
 
Nel forum da: Oct 2004
Messaggi: 15.216
Predefinito Riferimento: Crisi di ansia-panico...

stare vicino a chi sta male è molto difficile, lo so.
immagino che lui sia confuso, si chiederà se ha fatto la cosa giusta, se è questa la vita che voleva, se il futuro sarà così etc. etc.....i cambiamenti comportano la necessità di fare bilanci.

poi non dimentica che la scelta del lavoro è fondamentale. il fatto che lui sia laureato rende le cose ancora più difficili. perchè si aggiungi il fatto che ha faticato tanto per arrivare alla fine e come tutti avrà pensato di trovarsi con mille porte aperte e invece....non è così.

non so se un po' di cattiveria sia la soluzione giusta. si possono dire tante cose ma moltissimo da come si dicono. puoi fargli presente che stare male per periodi lunghi può essere pericoloso, perchè ciò che inizia con semplice (faccio un esempio anche se non vostro) mal di stomaco può trasformarsi in ulcera che ti porti dietro per tutta la vita. puoi fargli anche presente che il clime di tristezza e preoccupazione e forse anche di chiusura nei tuoi confronti potrebbe mettere a rischio il vostro rapporto. puoi anche spiegargli che uno psicologo non è necessario per trovare la soluzione, ma semplicemente può essere utile per trovare la calma e lucidità necessaria per decidere.

un mio caro amico aveva un problema simile (anche causato da scelta lavorativa sbagliata) e ha trovato molto utile fare esercizi di respirazione profonda.

per quanto riguarda te....ripeto, è difficile stare vicino. ci si sente impotenti e frustrati, la rabbia sale e si rischia di esplodere per stupidate. chiedi a lui cosa si aspetta da te. molte persone vogliono parlare, vogliono sfogarsi altre invece hanno solo bisogno di sentire una persona vicina, di essere abbracciati e lasciati essere come sono per quel lasso di tempo necessario.
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  #5 (permalink)  
Vecchio 01-03-2010, 10:56 AM
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Località: Lombardia
perroca
 
Nel forum da: May 2006
Messaggi: 747
Predefinito Riferimento: Crisi di ansia-panico...

io già gli ho chiesto cosa posso fare per lui...mi ha risposto che faccio già tutto quello che è possibile...e in effeti io non so che altro fare..
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