L’aumento rapido della pancia è dovuto sia all’aumento di volume dell’utero, della placenta, del liquido amniotico e dell’irrobustimento del feto… il feto si posiziona in posizione cefalica cioè a testa in giù che è la posizione ideale per nascere. Arrivando al terzo trimestre ogni donna sente che si sta avvicinando il momento in cui diventerà madre e insieme al desiderio di avere il figlio aumenta anche la paura del parto.
È il periodo dei preparativi, dei maggiori mutamenti del corpo e la vita di coppia sta per cambiare con l’arrivo del vostro bambino. Nella futura madre può esservi una sensazione di tranquillità ma anche di insofferenza ed impazienza perché vi sembra che il parto non arrivi mai. Nella donna vi può essere una sensazione di solitudine e scarsa protezione anche se ciò non è vero. Sono sensazioni normali che non dovete vergognarvi di esteriorizzare alla vostra ostetrica o al vostro ginecologo, parlandone e razionalizzandole le vostre paure si ridurranno permettendovi di avvicinarvi al momento del parto con tutta tranquillità.
Le fantasie sul parto si intensificheranno e dovreste comunicarle al partner per amplificare così la gioia di divenire famiglia insieme. Le paure condividendole con il vostro compagno rafforzeranno il rapporto. Vi accorgerete che anche lui, in modo diverso dal vostro, ha ansie e paure e fantasie e dubbi sul proprio ruolo e difficoltà a capirvi ma sicuramente c’è la volontà (o almeno così dovrebbe essere) di aiutarvi e capire.
Dalla 28 a alla 40 a settimana
È vero che vi possono essere desideri particolari, le “voglie”, ma ciò non ha niente a che vedere con le eventuali “macchie” cutanee del bambino. L’utero è aumentato di peso e di volume e pesa 800-900 gr contro i 50-60 gr di prima della gravidanza ed è passato da 7-8 cm a 35-36 cm, il suo volume è di circa 4-5 l., che contiene il liquido amniotico (da 500 a 1000 cc), la placenta ed il bambino. Nella crescita l’utero solleva il diaframma (muscolo che separa il torace dall’addome) e riduce la capacità di espansione del polmone con riduzione della capacità respiratoria portando a variare il respiro che diventa più superficiale e frequente; ciò comporta un po’ di affanno e “fame d’aria”, è normale che verso il termine questa sensazione si riduca perché con l’impegno della testa, la “pancia cala” permettendo al diaframma di abbassarsi e migliorando la capacità respiratoria. Il ritorno alla normale capacità respiratoria permette di poter fare respiri profondi che saranno utili nella fase di spinta del parto. La crescita dell’utero comporta anche una compressione sullo stomaco che dunque ha meno spazio per digerire aumentando talvolta i bruciori e l’acidità gastrica. Sarebbe utile ridurre i pasti come quantità ed aumentarne la frequenza.
Verso il basso l’utero comprime la vescica causando pollachiuria (aumento della frequenza della minzione cioè bisogno di urinare spesso) anche perché è aumentato il volume di urina come conseguenza dell’aumento della funzione renale. Vi è una riduzione della motilità intestinale con conseguente stipsi che come in tutta la gravidanza va contrastata con una alimentazione ricca di scorie ed eventualmente con supposte di glicerina, microclismi o blandi lassativi. Potrebbe comparire mal di schiena e talvolta dolore sciatico dovuti al diverso equilibrio sulla colonna vertebrale. Il controllo dei movimenti del bambino è importante perché sono un segno di benessere del bambino. Potranno comparire le prime contrazioni e dolorini pelvici bassi.
Questa debole iniziale attività contrattile uterina sono la preparazione del corpo al travaglio e parto. Riposate il più possibile ed assecondate i vostri bisogni. Se vi accorgete che aumentano le perdite bianche vaginali non vi preoccupate spesso è un semplice e naturale aumento della leucorrea vaginale e non sono segno di malattia… tranquille se si “rompe il sacco” e scola liquido amniotico ve ne accorgerete soprattutto per la consistenza ma anche per la quantità colore, odore e perché in questo caso lo scolo di liquido amniotico è costante.