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Vecchio 24-12-2005, 19:15 PM
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ACUFENI ULTIME NOVITA'


GIUSTO PER TENERVI INFORMATI SULLE ULTIME NOVITà DELLA RICERCA
le ultime notizie
Luigi

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Vecchio 24-12-2005, 19:15 PM
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Predefinito Riferimento: ACUFENI ULTIME NOVITA'

Ecco il resoconto di Luca:

Aspettando i risultati della cura del Ginko ( mi raccomando di non prendere aspirine insieme al ginko puo’ essere pericoloso)

ho parlato con il prof. pujol (il famoso ricercatore francese che
lavora da anni sulla caroverina) sempre molto disponibile e gentile
il quale mi comunica che purtroppo la società svizzera
che "sponsorizzava" la ricerca ha tagliato i fondi e quindi con suo
grande rammarico (sapesse il nostro) tutto è fermo a tempo
indeterminato.
INCASSIAMO IL COLPO


ho parlato con il prof. valli (padre del dott. stefano valli di
pavia) ricercatore dell'univ di pavia, che ha ricevuto quest'anno
una sponsorizzazione di 15.000,00 euro dall' Ass. Italiana Tinnitus
(alla quale io sono iscritto) per portare avanti una ricerca "sulla
funzione delle acquaporine nella fisiopatologia degli acufeni".
mi è sembrata persona seria ed "appassionata" e dice che stanno
facendo scoperte importanti che potrebbero dare qualche risultato
nell'arco di 6 mesi. (il condizionale è sempre d'obbligo). il tutto
ruota intorno all'eccesso di liquidi nella coclea (idrope) che come
ben sai è da sempre il cavallo di battaglia del figlio. nell'attesa
di eventuali risultati, il suo consiglio è stato quello di provare
(almeno un mese) la famosa quanto odiosa dieta iposodica ed
iperidrica. in effetti, a parte qualche sacrificio culinario, non
costa nulla.
STIAMO A VEDERE


ho parlato con il prof. attanasio dell'univ. la sapienza di roma da
sempre impegnato sul nostro fronte anch'egli estremamente cordiale e
disponibile.
è da diverso tempo che lavora alla costruzione di un microcheep (con
azienda straniera) da applicare dietro l'orecchio che (in poche
parole) dovrebbe inibire il maledetto segnale che ci rovina la vita.
indovinate un po'? pur essendo arrivato "quasi" al termine del
progetto, si è dovuto bloccare per mancanza di fondi…
INCASSIAMO PURE QUESTA.
però a differenza della francia, qui giochiamo in casa e penso sia
il caso di promuovere iniziative per sbloccare la situazione.
durante le vacanze mi chiarisco le idee (fischio permettendo) su
come agire, poi ricontatto il prof per coordinare la cosa…. ah,
dimenticavo: se qualcuno avesse un bel po' di soldi da elargire ai
ricercatori, mi risparmio ogni fatica


a chi ci riesce: buone feste

a presto.

luca
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Vecchio 24-12-2005, 19:19 PM
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Predefinito Riferimento: ACUFENI ULTIME NOVITA'

Scoperto il meccanismo degli acufeni
Uno strano effetto collaterale dell'udito, che da tempo incuriosisce gli scienziati, potrebbe essere provocato dai circuiti anti-rumore presenti nel cervello. Lo affermano alcuni scienziati del dipartimento di fisica dell'Università Tecnica di Monaco di Baviera in un articolo pubblicato sulla rivista "Physical Review Letters". Jan-Moritz Franosch e colleghi sono convinti che il loro modello del cosiddetto "Zwicker Tone" possa guidare verso nuove cure per un disturbo uditivo noto come tinnitus, o ronzio auricolare.
Quando si viene esposti a un "rumore bianco", un segnale sonoro a banda larga, che contiene un gap di frequenze, il cervello "sentirà" un suono a una determinata frequenza per diversi secondi dopo che il vero segnale è terminato. Questa illusione uditiva, nota come Zwicker Tone, è sorprendente in quanto la nota percepita dal cervello corrisponde a una frequenza che cade proprio nel mezzo del gap del segnale originale.
Gli scienziati concordano sul fatto che lo Zwicker Tone non abbia origine nella chiocciola o nel nervo uditivo, ma finora sono stati incapaci di spiegare il fenomeno in termini di attività neuronale. Le insolite caratteristiche legate alla frequenza escludono la possibilità che i neuroni stimolati rimangano attivi per un breve periodo dopo che il segnale è cessato, il che rende lo Zwicker Tone fondamentalmente diverso dall'"abitudine" dei neuroni che producono immagini persistenti nel sistema visivo.
Franosch e colleghi avrebbero scoperto che l'effetto, che si verifica per diverse configurazioni sonore che contengono rumore su banda larga, è prodotto dai neuroni del sistema di soppressione del rumore nel cervello. Se una tonalità pura viene sovrapposta a un rumore bianco, i neuroni che rispondono al suono sopprimono l'attività dei neuroni che riducono il rumore in un range di frequenze attorno a quella della particolare tonalità. Questo effetto è però asimmetrico, e i neuroni anti-rumore a frequenza più bassa di quella tonalità rimangono inibiti per un certo periodo anche dopo che il segnale è cessato: in questo modo il cervello "sente" una tonalità di questa frequenza più bassa.
Grazie a una simulazione al computer, i ricercatori sono stati in grado di spiegare il fenomeno e ritengono che il modello possa mostrare come il sistema uditivo gestisce il rumore. Questo potrebbe aiutare i pazienti che soffrono di ronzio auricolare, i quali "sentono" ininterrottamente rumori alle frequenze corrispondenti alla loro perdita di udito.
www.lescienze.it
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Vecchio 24-12-2005, 19:21 PM
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Predefinito Riferimento: ACUFENI ULTIME NOVITA'

Ciao a tutti,
ho trovato questa testimonianza importante sul forum di
sorditaonline, mi sembra utile per tutti venirne a
conoscenza, rinnovo a tutti i migliori auguri di Buon
Natale e felice anno nuovo(magari con un po' di
sollievo...).

Massimo

---------------------------------------------------------------------------------------
Storia di Arianna contro gli acufeni
Autore: redazione
Data: 10-12-2005 09:17

A richiesta di alcuni, abbiamo pregato Arianna di Mantova
di inviarci il suo percorso che l'avrebbe liberata dagli
acufeni.
La riportiamo esattamente come l'abbiamo ricevuta.
Ricordiamo a tutti che un caso non è uguale all'altro e
consigliamo sempre di affidarsi ad uno specialista

Salve,vi mando la mia storia dettagliata,vorrei pero’ che
non fosse pubblicato nome,cognome,ecc ecc.Prima di
pubblicarla leggetela,so che alcune persone hanno
patologie alle orecchie e non so se potrei essere d’aiuto
anche a loro.Io patologicamente non avevo nulla quindi era
quasi d’obbligo guarirne.Anche se mi rendo conto che non
tutti riescono ad uscirne anche non avendo una
patologia.Conosco persone che prendono lo xanax come
caramelle,ed al momento del bisogno alzano o abbassano le
dosi,a me il mio medico ha sempre detto che non si usa
così un farmaco e che e’ altamente dannoso abusarne a
seconda del bisogno.Io non sono medico e non posso
consigliare nessuno come curarsi,posso dire come mi son
curata io.Il mio medico di base e’ neurologo e forse son
stata fortunata.A voi la decisione se pubblicarla o
meno.Rimango comunque sempre a disposizione.

La mia storia :
Agosto 2002 , mattina del 14 agosto del 2002 , inizio’ a
fischiarmi un orecchio, il sinistro precisamente, un
fischio acuto ed intenso .La sera stessa andai dal mio
medico di base che mi disse che avevo un banalissimo tappo
di cerume e che andava tolto.Così feci e lo tolsi .Pensavo
di aver risolto il mio problema . Durante la sera il mio
fischio continuo’ nonostante non avessi piu’ il tappo di
cerume.Passai la notte come si dice “in bianco”ovvero non
chiusi occhio. Andai il giorno dopo al pronto soccorso
perché aveva “fischiato” tutta la notte interrottamente.Mi
visitarano dopo ore ed ore,il primario mi disse che
visitandomi non risultava nulla….Ma che non poteva fare
una diagnosi giusta senza avermi prima sottoposta ad
un’audiometria.Era Sabato e quindi non c’era la
disponibilità perché mi fosse fatta subito.Rimandarono a
Lunedì ed intanto il week end lo passai a non dormire e
l’ansia iniziava a farsi sentire.Il Lunedì finalmente feci
l’audiometria e la portai al primario del reparto di
otorinolaringoiatria ed il risultato era che avevo un
udito perfetto ,quasi da “pubblicare”mi disse.Quindi udito
perfetto = non avevo nulla .La diagnosi fu
veloce,immediata e mi congedo’ancora piu’ velocemente
dicendomi che sarebbe passato da solo…Io fiduciosa e
sconsolata andai a casa tenendomi questo odioso fischio
nell’orecchio.Passarono altri giorni e non passo’,anzi non
felice inizio’ a fischiarmi anche l’altro orecchio.Acufeni
bilaterali,anche se posso dire di aver avuto un mix di
suoni,inizialmente erano fischi acuti,poi passarono a
rumori tipo pentole a pressione che bollono,forti ronzii
auricolari acuti.Passavano i giorni ma i miei fischi erano
sempre lì,giorno e notte.Qualche settimana dopo
ritelefonaì al medico del reparto di otorinolaringoiatria
il quale mi disse di tornare da lui.Tornaì da lui,la sua
diagnosi cambio’,questa volta mi disse che secondo lui ero
troppo magra e potevo avere problemi di fegato,ora non so
voi ma quando mi sentii dire questo non sapevo se piangere
o ridere.Mi prescrisse vitamine.
Andai via di nuovo sconsolata.Premetto che prima di
quest’esperienza non sapevo minimamente cosa fosse un
acufene.Non ero mai andata in luoghi rumorosi,( in
discoteca ci sono sempre andata con i tappi
auricolari,perche’ho sempre ritenuto che la musica fosse
troppo alta e con i tappi sentivo ugualmente la musica ma
in modo meno assordante ed ogni volta che uscivo dalla
discoteca mi rendevo conto di essere l’unica tra i miei
amici a sentirci ancora!) , non ho mai suonato strumenti
musicali, non sono mai andata a concerti , non ho mai
preso colpi di frusta , non ho mai sofferto di vertigini o
di labirintite.
Dopo la cura di vitamine notai che i miei fischi oramai
convivevano con me giorno e notte.Ero diventata ansiosa,
isterica, intrattabile, depressa,e non uscivo quasi piu’
perche’fisicamente ero distrutta.Non dormivo,passavo la
notte a guardare la tv ed ad aspettare il giorno dopo
sperando di non avere piu’ i fischi.Andavo a letto
prestissimo nella speranza di addormentarmi e di
“fregare”così i fischi.Ho contato le pecore per provare a
dormire,ho riletto libri che nemmeno a scuola leggevo
dalla disperazione di crollare,ma non c’era nulla che mi
aiutasse.Con me c’erano sempre i miei genitori che ormai
erano sull’orlo della depressione pure loro.Il fatto di
aver visto i miei genitori così avviliti mi ha fatta stare
peggio.Poi avevo ed ho tuttora,un fratello che veniva un
po’ messo in secondo piano a causa mia ed anche di questo
mi dispiaceva.Il problema c’era ma non c’era,avevo i
fischi ma non avevo patologie.Avevo i fischi ma non avevo
nessuna cura.Non avevo una pastiglia che mi aiutasse a
lenire il problema.Andai altre volte da quel medico e
tutte le volte mi disse la medesima cosa.Ed io avevo
fiducia ma la fiducia iniziava a diminuire.Così andai dal
mio medico di base,che purtroppo nel periodo dei
“fischi”era in vacanza.Il mio medico di base mi prescrisse
altri esami per escludere ogni altra patologia.Quando
tornai da lui con gli esami ed i risultati vide che non
avevo nulla di patologico.Grazie al mio medico di base
iniziai la cura che avrebbe risolto il mio problema
definitivamente.
Mi prescrisse un antidepressivo, un ansiolitico ed un
farmaco che mi aiutasse a dormire.
Inizia così la cura.La cura duro’ parecchi mesi,oltre un
anno se devo essere sincera.Avevo perso tanti mesi
fidandomi di un medico che mi diceva che non avevo
nulla,che sarebbero passati da soli..Se solo avessi
iniziato prima la cura..Oltre alla cura farmacologia ho
cercato siti che parlavano di acufeni,i motivi che
scatenavano questi problemi,il perche’ sentissi questi
fischi senza avere nulla di patologico,come funzionava il
cervello e se c’era correlazione con i fischi,perche’erano
venuti a me,come si curavano.Se li avevo una motivazione
c’era…e così trovai tantissime informazioni su
internet,anche se il problema acufeni non era ancora
conosciuto.Sto notando ultimamente molte piu’ informazioni
sugli acufeni e molto piu’ interesse da parte dei medici.
Tornando alla mia esperienza ,trovai articoli interessanti
alla T.R.T che mi colpirono molto.Non mi sono mai
sottosposta alla t.r.t presso centri specializzati ne’
ospedali,l’ho riprodotta in casa! Inizialmente quando
avevo i “fischi” mio padre mi porto’ in casa una
vecchissima radio che usavano i radioamatori,non so se
avete presente,son quelle radio che emettevano fischi
allucinanti a frequenze diverse,e tramite quelle
apparecchiature si contattavano le persone.Son
apparecchiature che risalgono a tantissimi anni fa,mio
papa’ aveva preso il brevetto e comunicava tramite il
codice morse.Comunque quella radio girando le frequenze
emetteva fischi assordanti di ogni genere,quindi pensai
bene di cercare una frequenza che bene o male emetteva
piu’ o meno gli stessi fischi che sentivo nelle mie
orecchie e cosi feci.Con l’andare dei giorni quella
frequenza mi accompagnava giornalmente,la frequenza non
copriva mai il mio fischio pero’ affiancava il mio,ed ogni
tanto notavo che la mia attenzione iniziava a spostarsi al
fischio emesso da quella frequenza e non piu’ al mio
interno che avevo.Stavo iniziando a “fregare”il mio
cervello,lo iniziavo a mettere in difficoltà non
facendogli piu’ capire da dove realmente proveniva il
fischio.Ho continuato per qualche settimana fino a quando
ho notato che ormai il fischio mi aveva gradualmente
lasciata ed “abbracciato”il fischio della radio!cosi’
passai ad un altro tipo di “radio terapia”,presi un’altra
comunissima radio con due mini casse allegate che spostai
in camera mia ai lati del mio letto.Ho cercato di
riprodurre la t.r.t , cercando le frequenze piu’ idonee al
mio stato psicologico e delle orecchie.Il rumore bianco ha
così iniziato ad accompagnarmi al secondo stadio della mia
terapia,siccome i fischi ormai erano andati via, mi
rimanevano forti ronzii auricolari piu’ o meno intensi a
seconda delle giornate.Il rumore bianco ha fatto il
resto.Anche durante la notte era acceso,il livello del
rumore bianco non era mai altissimo da coprire i miei
reali ronzii auricolari,ma li affiancava.Quando uscivo
spesso e volentieri portavo con me una mini radiolina che
emetteva la stessa frequenza del rumore bianco.In macchina
usavo la radio e cercavo le stazioni meno sintonizzate che
riproducessero quel rumore.Sono andata avanti per parecchi
mesi.Praticavo danza ed alle lezioni di danza sentivo che
il livello della musica era sostanzialmente troppo elevato
per me,così mettevo i tappi auricolari.Ho evitato
discoteche,luoghi rumorosi,ascoltavo cd altamente
rilassanti,tipo la musica di Enya,musica celtica,musica
ambientale.
Sempre affiancata dalla cura farmacologia pero’.
Ho preso lo Xanax , l’elopram ed alcuni farmaci che
inzialmente mi aiutavano ad addormentarmi.
Tutti sotto controllo del mio medico di base.
Ho capito che : portare i tappi auricolari va bene in
alcune circostanze,come la discoteca,i luoghi assordanti o
troppo rumorosi.
Non portateli mai per dormire perche’ il cervello non
sentendo piu’ i rumori ESTERNI va semplicemente ad
ascoltare quelli che abbiamo internamente e soprattutto
quelli delle orecchie ALZANDONE il livello del suono.Così
facendo si alimentano i rumori interni e li sentirete
sempre piu’ alti,causando a volte i fischi.Il cervello
anche quando si dorme ha bisogno di stimoli esterni
perche’ nel caso non ci fossero andra’a cercare quelli che
abbiamo internamente facendoli diventare rumori abituali.
Così sentirete il fischio anche di giorno perche’ ormai il
vostro cervello lo avra’ catalogato come rumore comune.
Evitate il silenzio assoluto pensando che i rumori esterni
vi peggiorerebbero le cose,non e’ vero.A distanza di tre
anni ho qualche lieve episodio di ronzio auricolare,ho
ancora il rumore bianco ad una frequenza bassissima che mi
aiuta ad addormentarmi.Non prendo farmaci.Ho un sonno
tranquillo e non artificiale.Se sento che i ronzii mi
aumentano ascolto musica rilassante.Nel silenzio totale
non sento piu’ nessun tipo di fischio.Non ho piu’
l’iperacusia.Evito discoteche,ma nel caso ci dovessi
andare uso i tappi auricolari.Ho faticato ad abituarmi al
rumore bianco di notte ed ai fischi emessi dalla
radio,inizialmente davano fastidio parecchio.Con il tempo
sono diventati indispensabili alla mia guarigione.
Gli ansiolitici ed antidepressivi hanno fatto il resto.
So che ci sono diversi tipi di acufeni,ma la terapia del
rumore bianco penso e son quasi certa che se utilizzata
nel tempo aiuti ad uscirne se affiancata ad una buona cura
farmacologia e seguita.Non serve a nulla prendere il
farmaco al momento del bisogno,non c’e’ una pastiglia che
curi i fischi,vanno curati ed “educati”nel tempo.Bisogna
essere convinti che passeranno,puo’sembrare un problema
senza via d’uscita ma non e’così.Quando sono andata alle
prime visite nessun medico mi aveva parlato della t.r.t.
L’ho appresa da sola su internet e riprodotta da me.
Ora sto bene,i fischi sono solo un ricordo.
Vorrei ringraziare il mio medico di base il quale mi ha
aiutata ad uscirne.
Il mio medico e’ un neurologo,dopo che ho fatto ogni esame
dagli otorini sono passata ad un neurologo.Non fate come
me,non fermatevi al primo dottore,cambiate fin quando non
trovate quello che vi dara’fiducia ed un aiuto
sostanzioso.Non rimanete fermi all’otorino ma andate anche
da un bravo neurologo,a volte il problema non e’ solo
nelle orecchie ma anche nella nostra testa.I farmaci
aiutano ad uscirne se crederete veramente che dai fischi
si puo’ guarire.Soprattutto non cercate il silenzio
assoluto così facendo aumenterete i vostri acufeni.


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Vecchio 24-12-2005, 19:21 PM
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Predefinito Riferimento: ACUFENI ULTIME NOVITA'

http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=824


In Medicina Tradizionale Cinese (MTC), tutte le malattie croniche causano una “consunzione dello Yin”, che dapprima interessa il Rene, poi si ripercuote sullo Yin degli altri Organi e Visceri (Fegato, Polmone, Cuore, Stomaco).
I quadri più frequenti sono (:
Vuoto di Yin di Fegato e Rene (Gan Shen XuYin): con#61558; cefalea, vertigini, miodesopsie, perdita di memoria, tinnitus, bocca e gola secche, secchezza oculare, sudorazione notturna, vampate di calo-re al viso, calore ai cinque centri, irascibilità', dolore ai fianchi, metrorragia e/o amenorrea, debolezza e dolore alla re-gione lombare ed alle gambe. Lingua rossa, con scarso induito; polso fine e rapido. In questi casi il principio terapeutico afferma che bi-sogna "nutrire lo Yin di Fegato e Rene e sottomettere lo Yang ec-cessivo di Fegato".


Vuoto di Yin di Rene e Cuore (Rene e Cuore in#61558; disarmonia, Cuore e Rene non hanno scambio, Cuore e Rene non comunicano): avremo palpitazioni, incubi, insonnia, agitazione ansiosa, amnesia (retrograda ed anterograda), irritabilità, vertigini, tinnitus, calore alla bocca, afte, gola secca, acufeni, febbre vespertina, sudorazione calda notturna, eiaculazioni notturne sognando. Lingua rossa, asciutta, con poco induito. Polso profondo, sottile e rapido. In medicina occidentale le affezioni collegate sono: ipertiroidismo, nevrosi climaterica, nevrosi cardiaca, insonnia con eretismo psi-chico, ipertensione, coronaropatie, ecc. I principi terapeutici sono: nutrire lo Yin di Cuore e Rene e sottomettere il Fuoco di Cuore.
Sono in molti, poi, a sottolineare che il Sangue non è che un aspetto ed una specificazione dello Yin e, pertanto, nei vuoti di Yin sono sempre presenti dei vuoti di Sangue (7).

Sia nel caso della prima che della seconda sindrome, sarebbero più giuste, pertanto, le seguenti definizioni:
Vuoto di#61558; Yin di Rene e Sangue di Fegato
Vuoto di Yin di Rene e Sangue di Cuore.#61558;
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Vecchio 24-12-2005, 19:23 PM
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Predefinito Riferimento: ACUFENI ULTIME NOVITA'

Tappi auricolari e acufene


Domanda:
Ho 27 anni: Il 13.11.00 ho messo dei tappi di gomma
piuma e dopo una notte passata agitatamente per rumori all'appartamento
sovrastante. Al risveglio sentivo come un tappo con fischio all'orecchio
sinistro. Il giorno seguente visto che non passava mi sono presentato al
pronto soccorso dove mi hanno fatto prima una visita visiva all'orecchio non
riscontrando nulla e poi attraverso prova audiometrica si è riscontrata la
perdita di circa 40 decibel sulle alte frequenze (4000), il dottore mi ha
prescritto del cortisone per circa 10 giorni. Oggi ho recuperato totalmente
i decibel persi, purtroppo mi è rimasto un fischio nell'orecchio che si
accentua verso sera, provocandomi non pochi disturbi nelle mie giornate.
Vorrei chiedervi quanto in media dura un disturbo di questo tipo? se ci sono
delle possibilità d'intervenire chirurgicamente?

Risposta:

Quando si
verifica una soffrenza cocleare, come credo sia nel suo caso, gli acufeni
( rumori nell'orecchio), sono all'ordine del giorno. Tra l'altro devo dirle
che l'abitudine di mettere tappi nell'orecchio, mentre da un lato è
protettiva nei confronti di traumi acustici ed è doverosa nel caso di
frequentazione di locali molto rumorosi ( oltre gli 85-90 dB), dall'altro
può facilitare l'insorgenza di acufeni poichè favorisce la sprogrammaione di
filtri digitali sottocorticali, delle strutture neuronali che gestiscono
tutti i segnali uditivi prima che arrivino alla corteccia encefalica ovvero
allo stato di coscienza.
In ogni caso sarà meglio che lei effettui un esame di controllo su TUTTE le
frequenze, verifichi se le hanno testato la 3000 Hz e la 6000 Hz ed anche
l'udito ultra audiometrico . Inoltre è anche opportuno eseguire un ABR
otoneurologico, ovvero una specie di Elettrocardiogramma dell'orecchio per
verificare con certezza la sede della lesione.La terapia non è quasi mai
chirurgica, ma la TRT.

Sordità improvvisa e acufene
Domanda:

Mi è stata diagnosticata una sordità improvvisa all'orecchio sx. E' comparsa durante la notte, anticipata da un forte acufene, che è durato almeno un'ora. Da quel momento in poi ho avuto fluttuazione dell'udito e sovente comparsa di acufeni con ferquenze acute.
Dall'audiogramma si ricava una caduta sui 4000 fino a 60 decibel (dopo la cura), peraltro in tutti e due gli orecchi.
Ho fatto cortisone e carbogeno (quest'ultimo per via area) e mi è un po' migliorato l'udito dell'orecchio sx. Mi dicono (gli otorini che mi hanno curato) che dovrebbe essere una sordità di tipo virale, difficilmente vascolare perchè ho 44 anni.
Ho fatto pure la RMN e i potenziali evocati: risultano entrambi negativi. Non sembra ci siano lesioni ai nervi.
Vorrei sapere cosa ne pensate e qual'è la prognosi. Tornerà l'udito... devo fare altre terapie; scomparirà definitivamente il virus, insieme agli acufeni?

Risposta:

Non so da quanto tempo sia insorta la sordità, in ogni caso la terapia eseguita è senz'altro corretta e così pure gli accertamenti,doverosi in questi casi, a cui è stato sottoposto .
Ritengo che potrebbe anche eseguire una visita presso uno specialista di acufeni per impostare una terapia di riprogrammazione con TRT.

Dolori alla schiena e acufene Domanda: Da dieci anni soffro di fischio ad entrambe la orecchie,perdita dell'udito all'orecchio destro,mancanza di equilibrio,dolori alla schiena e alle gambe.

Risposta:

Sarebbe utile avere qualche elemento anamnestioco in più per poter esprimere una minima valutazione; in linea di massima ritengo,se non ha già provveduto, sia opportuna visita audiologica ed otoneurologica per impostare una terapia riabilitativa.

Denti e acufene
Domanda:

Ho 39 anni e da 2/3 anni credo non sono sicuro ho un leggero ronzio o piu' precisamente vibrazione nel mio orecchio destro che avverto specialmente la sera quando non ho rumore intorno. Queste vibrazioni non sono continue ma alternate anche se ultimamente e sempre piu indistinguibile l'alternanza.Poi quando stringo i denti sento uno sfrigolio che cessa se continuo a tenerli premuti ma se rilascio e ripremo nel momento che premo i denti sento lo sfrigolio tutto questo sempre a destra.Vi sarei grato se sapeste darmi qualche indicazione del mio problema.

Risposta:

Ritengo opportuna una visita Audiologica con esami strumentali. L'articolazione temporo mandibolare ha un menisco collegato direttamente alle strutture dell'orecchio medio (legamento anteriore del Martello) , questa particolarità anatomica fa si che la dinamica articolare influisca sulla funzionalità uditiva

Acufene da rumore
Domanda

A seguito dell'uso di una smerigliatrice, per un tempo max di 60 minuti, ho accusato dei ronzii ad ambedue le orecchie ho fatto diverse cure: Ginko biloba, Vitamina A,E,B12, Melatonina, ma a distanza di otto mesi non ho avuto nessun beneficio.

Da poco tempo ho iniziato l'ago-puntura, con la speranza di stabilizzare gli acufeni a bassa intensità, in quanto detti acufeni hanno un comportamento anomalo, a riposo acustico li percepisco appena, invece quando vengo sottoposto ai normali rumori quotidiani li sento (gli acufeni) nella loro massima intensità, soprattutto quando parlo.

Inoltre mi causano iperacusia. Pertanto, desidero sapere il motivo di questo strano comportamento e, infine, se la lidocaina è consigliata per questo tipo di acufeni.

Risposta:

Il trauma acustico acuto si associa frequentemente ad acufeni soggettivi,le terapie praticate rientrano in un protocollo generalmente utilizzato.Le consiglierei della terapiaTRT (tinnitus retraining therapy).

Acufene e cortisone
Domanda:

Dopo aver avvertito un acuto dolore all'orecchio sinistro mi sono rivolto allo specialista in Orl che mi diagnosticava una acufene con ipoacusia percettiva con perdita di udito. Ho iniziato una cura a base di cortisone (Celestrone e Celestrone Crono, Loftil e Trentenal) . La terapia ha avuto un esito molto soddisfacente tanto che la percezione dell'orecchio (sx) era nettamente migliorata come comprovato dall'esamer audio.Nel frattempo ha fatto altri esami quali:
eco doppler - negativo;
impedenzometria :Ritardo nell'onda I° nei tracciati relativi al lato sx; con stimolazione a 21 stimoli per secondo, l'onda non è riconoscibile a sx. Onda V ben riconoscibiule in tutte le stimolazioni con latenza nella norma. Tracciato ABR compatibile con lesione percettiva a sn, senza caratteristiche di lesine retrocloecolare.Utile controlli evolutivi nel tempo
Sangue e Urine, tutto nella norma ad eccezione di un livello di colesterolo di 228 ( valore auspicabile < 200)
Successivamente è ricomparso un ronzio fastidioso e la soglia uditiva si è notevolmente abbassata giungendo a valori inferiori ai vari esami fatti nel frattemmpo e che avevano registrato il miglioramento .
Ad oggi, l'esame audiometrico registra 40 hz 250; 60 hz 500; 60 hz 1000; 55 hz 2000; 70 hz 3000; 75 hz 4000,
Mercoledì effettuerò una tac alle fosse craniche posteriori dell'angolo ------ cerebrelloso e dei dotti acustici interni.

Risposta:

La sua descrizione dei sintomi,pur con qualche comprensibile imprecisione, mi fa pensare ad una sordità improvvisa neurosensoriale cocleare, patologia che deve giustamente riconoscere un trattamento il più possibile precoce, al di là della natura etiologica della lesione.Il reperto che lei indica come impedenzometria ,si riferisce in realtà all'esame ABR, Potenziali Evocati Uditivi del Tronco e , da quanto mi scrive , è negativo per lesioni retrococleari; ciò è un fatto molto positivo.

Va bene la TC che però va eseguita con mezzo di contrasto per essere sensibile, tuttavia sarebbe più indicata, per indagare le strutture nervose, una Risonanza Magnetica , sempre con mdc. Per quanto riguarda la terapia, attualmente ,oltre ai farmaci, la più accreditata è l'Ossigeno Terapia Iperbarica che noi prescriviamo regolarmente nei casi come il suo.
Acufene obiettivabile
Domanda:

Sono una signora di 52 anni. Da circa sei mesi soffro di acufene che si manifesta all'orecchio sinistro con un "rumore" simile allo sfregamento tra due metalli che dura ininterrottamente nell'arco della giornata lavorativa e che tende ad attenuarsi, fin quasi a scomparire, la notte. All'inizio il "rumore" era accettabile; ora in questi ultimi tempi è quasi insopportabile. Visitata da un otorino presso un centro medico veniva riscontrata "una anomalia nella risposta dell'esame A.B.R. a sinistra".
E' stato richiesto inoltre: 1) Eco Color Doppler: nella norma; 2) risonanza magnetica che verifica piccole aree a lesioni ischemiche. All'same conclusivo l'otorino consiglia una visita presso un medico neurologo. Alla luce di questa risposta, sarei interessata ad una visita presso il vostro centro, se lo ritenete opportuno.

Risposta:

Sono contento che la RMN,penso senz'altro effettuata con mezzo di contrasto, non abbia evidenziato lesioni specifiche che giustifichino il suo acufene; ciò significa che tutta la maggior parte delle patologie "impegnative" viene fortunatamente esclusa. Dalla sua descrizione mi sembra trattarsi di un somatosuono di origine muscolare , forse tubarico (in tal caso sarebbe un acufene oggettivo). Sarebbe interessante ascoltare con il fonendoscopio se il suono è obiettivabile ,vale a dire ascoltabile anche dall'esterno da parte di un esaminatore o registrabile con l'impedenzometro o con le otoemissioni.
Si possono senz'altro fare alcuni ulteriori fini accertamenti audiologici.

Iperacusia: ovvero quando l’udito è troppo sensibile a suoni e rumori

Domanda:

Vivo e lavoro in un ambiente rumoroso e questo mi causa non pochi problemi; è possibile con un apparecchi acustico diminuire e adattare la percezione dei suoni? Finora ho sempre usato i soliti tappi per le orecchie, ma sono molto fastidiosi e poco pratici.

Risposta:

Leggendo il suo messaggio mi sembra di capire che Lei soffra di una forma di intolleranza ai rumori che assume due aspetti differenti, quello diurno nello svolgimento del lavoro e quello notturno, durante le ore del riposo. Se Lei svolge un lavoro in ambiente rumoroso ( macchinari o attrezzature particolarmente rumorosi) con livelli di energia sonora costantemente Prelevati ( >85 dBA) potenzialmente lesivi per l'orecchio interno ( trauma acustico) ed il Sistema Nervoso ( effetti extrauditivi), è perfettamente giustificato e plausibile che utilizzi protettori auricolari, in grado di attenuare l'energia sonora in eccesso. Come saprà esistono tappi di varie fattezze e materiali con caratteristiche diverse in base allo spettro energetico del rumore da attenuare, esistono inoltre protettori costruiti su misura, cuffie e cuffie attive a cancellazione di rumore che consentono di interagire con altre persone vicino pur in ambiente rumoroso. Per quanto riguarda le ore notturne l'uso abitudinario dei tappi auricolari è molto discutibile da un punto di vista audiologico e neurofisiologico in quanto, l'abitudine ad indossarli può accentuare l'intolleranza ai suoni, generare l'insorgenza di acufeni e sfociare a volte in una vera e propria iperacusia, difficile e lunga da curare. Il Sistema Nervoso Centrale è dotato di notevole neuroplasticità e adatta il proprio software alle condizioni di input uditivo. Attenuando l'ingresso,si innesca una mancanza di controlli per cui la sensibilità del sistema viene spinta al massimo determinando una sempre maggiore intolleranza ai suoni. La terapia in questi casi è proprio di riabitudine e riprogrammazione dei filtri sottocorticali e si realizza con la comprensione del modello fisiologico e la somministrazione graduale di specifiche dosi di messaggi sonori anche tramite protesi acustiche o miscelatori.

Iperacusia e tappi auricolari
Domanda:

Ho un caro amico che si sta lentamente spegnendo a causa di questa terribile malattia. La soglia di sopportazione del suono è scesa orai a circa 8 decibel, vive di notte e costantemente imbottito con tappi e cuffie ... ma soprattutto imbottitto di psicofarmaci per desensibilizzare il dolore. E' possibile che non ci siano vie d'uscita?
Risposta:

Alla sua descrizione si può desumere che il suo amico soffre di iperacusia, cioè sensibilizzazione a suoni e rumori. L'unica cura nel caso di iperacusia è la TRT, terapia specifica per acufene e iperacusia che è efficace nell'80% dei casi trattati.

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Vecchio 24-12-2005, 19:24 PM
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The Causes Of Tinnitus.
Click On One Of The Links In The Table Below:

There are 4 MAIN CAUSES of tinnitus. Choose the cause shown in the table below that you believe is most likely to be the cause of your tinnitus.
If you believe that you are experiencing tinnitus from multiple causes as was the case with Ellen, then you should click on the Multiple Causes Of Tinnitus link.
Tinnitus Types And Causes

Tinnitus from EXPOSURE TO NOISE, a blow to the head,
head or dental surgery < Noise/Cochlear Damage Tinnitus


Tinnitus from STRESS, anxiety or traumatic life events < Stress Tinnitus


Tinnitus from SINUS and allergy problems < Sinus/Allergies Tinnitus


MENIERE'S DISEASE (vertigo, nausea and tinnitus) < Meniere's Disease


Multiple Causes Of Tinnitus < Multiple Causes Of Tinnitus

Tinnitus Remedy Ingredients

Homeopathic remedies are as diverse as the world around us. Only a fraction of the ones available have been tested and of those, very few have been tested extensively.
Cochlear Damage Remedy Ingredients
Stress And Anxiety Remedy Ingredients
Sinus And Allergies Remedy Ingredients
Meniere's Disease Vertigo Remedy Ingredients


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Remedy Type Ingredient
Cochlear Damage Tinnitus Remedy Ingredients Thiosinamium 6C Allyl sulphocarbamide.
(Derived from Oil of Mustard-seed.) Trituration of the crystals.
Chininum Sulph 3C Sulphate of Quinine.
(C20H24N2O2)2 H2SO4 15H2O.
Trituration.
Causticum 3C Tinctura acris sine Kali. Potassium Hydrate. Obtained by distilling a mixture of slaked lime and a solution of potassium sulphate. Tincture with spirit.
Pulsatilla Pulsatilla nigricans. Anemone pratensis. Pulsatilla pratensis. Pasque Flower. (Sunny, sandy pastures in Central and Northern Europe and parts of South of England.) N. O. Ranunculaceæ. Tincture of entire fresh plant when in flower (it flowers in spring and again in autumn).
Cinchona Off Sulphate of Cinchonine. (C19H22N20) H2S04.
Stress & Anxiety Tinnitus Remedy Ingredients Phosphoric Acid 6C Phosphoric acid. H3P04. Dilution. (The dilute acid of B. P. forms the homœopathic 1x. In U.S. the first solution is made of glacial Phosphoric Acid.)
Sulphur 6C Brimstone. Sublimed Sulphur. S. (A. W. 3l.9. Trituration of "Flowers of
Sulphur." A saturated solution of Sulphur in absolute alcohol constitutes the Ø tincture.
Sepia 6C Sepia officinalis. Cuttle Fish. N. O. Cephalopoda. Trituration of dried
liquid contained in the ink-bag.
Calc Carb 12C Impure Calcium Carbonate. Ca C03. Including symptoms of Calcarea acetica, and Calcarea ostrearum, a trituration of the middle layer of oyster shells.
Silicea 12C Silicea terra. Pure Flint. Silex. Silicic anhydride. Silicon dioxide. SiO2. Trituration of pure, precipitated Silica.
Kali Phos 3C Phosphate of Potassium. K2HP04. Trituration. Solution in distilled water.
Sinus And Allergies Tinnitus Remedy Ingredients Hydrastis 6C Hydrastis canadensis. Golden Seal. Orange-root. Yellow Puccoon. N. O. Ranunculaceæ. Tincture of the fresh root.
Calc carb 12C Impure Calcium Carbonate. Ca C03. Including symptoms of Calcarea acetica, and Calcarea ostrearum, a trituration of the middle layer of oyster shells.
Kali bi 6C Potassæ bichromas. Potassic dichromate. Bichromate of Potash. Red Chromate of Potash. K2Cr2O7. Solution in distilled water. Trituration.
Silicea 12C Silicea terra. Pure Flint. Silex. Silicic anhydride. Silicon dioxide. SiO2. Trituration of pure, precipitated Silica.
Meniere's Disease, Vertigo Remedy Ingredients Belladonna 6C Atropa Belladonna. Deadly Nightshade. (Greece, Italy, Britain.) N. O. Solanaceæ. Tincture of whole plant when beginning to flower.
Calc carb 12C Impure Calcium Carbonate. Ca C03. Including symptoms of Calcarea acetica, and Calcarea ostrearum, a trituration of the middle layer of oyster shells.
Phosphorus 6C The Element. P. (A. W. 30.96). Saturated solution in absolute alcohol.
Trituration of Red amorphous Phosphorus.
Pulsatilla 6C Pulsatilla nigricans. Anemone pratensis. Pulsatilla pratensis. Pasque
Flower. (Sunny, sandy pastures in Central and Northern Europe and parts of
South of England.) N. O. Ranunculaceæ. Tincture of entire fresh plant when
in flower (it flowers in spring and again in autumn).
Silicea 12C Silicea terra. Pure Flint. Silex. Silicic anhydride. Silicon dioxide. SiO2. Trituration of pure, precipitated Silica.
These remedies are completely harmless and without side-effects when administered in these potencies and at the prescribed dosage.
Tinnitus Treatment Home Page | Help | About



Per chi volesse puo’ leggere sul sito Americano direttamente :

http://www.t-gone.com/
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Vecchio 27-12-2005, 13:37 PM
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scusa ma x quella cura francese com'è finita?
in poche parole che cure stanno sviluppando? (nn ho il tempo di leggere tutto )
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  #9 (permalink)  
Vecchio 28-12-2005, 16:02 PM
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Ciao Luigi,
sto leggendo con attenzione tutti i post riguardanti le acufeni ed ho in testa un po di confusione......
alla fine c'è chi le cura con un laser
c'è chi le cura con apparecchi che emettono suoni
c'è chi dice che sono causate da un eccesso di liquido cocleare
c'è chi mi dice che sono dovute alla malocclusione dentale
c'è chi dice siano causate da problemi di postura
c'è chi dice che siano causate da problemi di circolazione
Tu mi sembri abbastanza ferrato in questo argomento ed infatti aspetto sempre i tuoi post...
Ogni otorino da cui vado esclude la gran parte delle cause ma senza eseguire alcun test...vorrei sapere a chi potrei rivolgermi
Ti ringrazio tantissimo per il tuo operato
Ivan
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  #10 (permalink)  
Vecchio 31-12-2005, 01:19 AM
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caro Ivan .... ognuno ha una teoria e ognuno cerca di proporre cure o palliativi....il guaio è che come dici tu nessuno ci ha capito ancora qualcosa di certo e definitivo.....io sto solo cercando di trovare una qualche strada....la notte e al mattino nel silenzio ho i maggiori fastidi per il resto durante il gg non ci penso.....lo scopo della discussione è aggiornarla se ci sono novità anche per tentare nuove cure.....speriamo che il 2006 porti qulcosa
io comunque sto provando con ginko biloba alga klamath ( che sembra abbia alcune sostanze che favoriscono la diffusione delle cellule staminali e quindi la riparazione di eventuali danni cocleari) e ginseng ( questo solo per me perche' è un tonico ma non dovrebbe centrare nulla con gli acufeni); ma cerco sempre nuove idee ( omeopatia agopuntura medicina cinese e quant'altro ) ; anzi se scoprite qualcosa voi, ben venga!!!ciao
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  #11 (permalink)  
Vecchio 02-01-2006, 02:15 AM
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io vado a febbraio in un centro privato che cura solo le acufeni...la visita costerà molto ma ci provo.....ho fischi tremendi quando c'è silenzio ma la cosa più brutta è il senso di ovattamento e le vertigini......giuro che quest'anno scoprirò qualche cosa.

Vorrei solo sapere maggiori informazioni riguardo alla teoria dell'eccesso di liquido cocleare (o come si dice).....dopo potrei trovarle

GRAZIE LUIGI....
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  #12 (permalink)  
Vecchio 09-01-2006, 20:14 PM
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Sempre partendo dalla considerazione che secondo la medicina cinese gli acufeni derivano da perdita di energia del rene
ecco uno studio di elettroagopuntura svolto pero' per una cervicale con successo




Elettro agopuntura nelle cervicalgie

T. Romano, M. Galletti, C. Taiana, R. Pozzi
Ospedale Valduce – Ambulatorio di Terapia Antalgica, Como

Abstract

We analyzed the efficacy of electroacupuncture in 25 new patients, between 20 and 65 years old, who presented cervicalgia and headache limited at a degenerative vertebral arthropathy without neoplastic origin or infections. We obtained a very important pain improvement that we tested with VAS scale at the first visit and at the end: this value changed from an average of 6.25% to 1.96%. Also the rotation of the cervical spine incremented from 63° to 87°.The acupoints we used are: Feng Chi GB20 - Jian Jing GB21 - Da Zhui GV14 - He Gu LI 4 - Tai Chong LV3. We also compared their action in Traditional Chinese Medicine and their indications in Occidental Medicine. We used an electric stimulation of 20 Hz for 20 minutes once a week for 8 weeks. The patients of our pain outpatient clinic have well accepted this therapy for its important effects on the pain accompanied by anxiolytic and muscle relaxants effects. With this practice we had no important side effects.

INTRODUZIONE

Lo studio dimostra l’efficacia dell’agopuntura nel trattamento delle cefalee muscolotensive e delle cervicalgie, non correlate a patologie secondarie concomitanti ( neoplasie, meningiti, osteopatie su basi infettive ) ma limitate ad una patologia degenerativa e alla cervicomialgia primitiva o post traumatica funzionale.
Questo trattamento si dimostra efficace nel diminuire la sintomatomatologia algica e nel migliorare il movimento del rachide cervicale; è privo di effetti collaterali importanti, ha effetto ansiolitico e può sostituire la terapia farmacologica nei portatori di patologia gastrica, diatesi allergica ed insufficienza renale o epatica.
Permette altresì di diminuire i costi dei trattamenti farmacologici tradizionali e o delle terapie fisiche, ma soprattutto di diminuire il numero di giornate di lavoro perse.
I meccanismi alla base dell’efficacia dell’agopuntura sono:

biochimici: liberazione di mediatori bioumorali (endorfina serotonina e ecc.);

psicologici: effetto ansiolitico e decontratturante con innalzamento della soglia del dolore;

energetici: libera le vie energetiche dai ristagni che sono causa di dolore;

neurovegetativi: da disattivazione dei “ trigger points “miofasciali.

MATERIALI E METODI

Per questo studio, nell’anno duemilauno, abbiamo arruolato 25 pazienti, seguiti nell’ambulatorio di terapia antalgica del nostro Ospedale, dove abbiamo compilato una cartella clinica comprensiva di consenso informato alla procedura e di una liberatoria alla legge sulla privacy.
I criteri di partecipazione sono stati :

presenza di cervicoalgia o cefalea muscolotensiva su base spondilotica, artrosica, da protrusione discale, postraumatica o da sindrome miofasciale;

età compresa tra i 20 ed i 65 anni;

diagnosi accertata da non più di 2 anni;

non precedente esecuzione di trattamenti agopunturistici per questa patologia.

Nella anamnesi si interroga il paziente circa l’intensità del dolore nella giornata valutata con la scala VAS, la frequenza degli episodi algici, i fattori scatenanti, i disturbi del sonno, il consumo di farmaci, la concomitanza di cefalea o di vertigine.
Abbiamo misurato la mobilità del rachide cervicale attraverso i movimenti di massima estensione e flessione, nonché di rotazione destra e sinistra.
Abbiamo anche eseguito una valutazione neurologica, un’esame pulsologico secondo lo schema di medicina tradizionale cinese, e valutato i quadri radiologici del rachide cervicale o qualora presenti la TAC, RMN ed elettromiografia.
Il trattamento con agopuntura inizia con la disinfezione della cute, dopodiché si posizionano gli aghi nei punti elencati nella seguente tabella:

NOME PIN YIN SIGLA OMS SIGLA FRANCESE
FENG CHI GB 20 VB 20
JIAN JING GB 21 VB 21
DA ZHUI GV 14 VG 14
HE GU LI 4 GI 4
TAI CHONG LV 3 F 3

L’indicazione in medicina occidentale dei citati agopunti è espressa nella successiva tabella comparata alla azione in medicina tradizionale cinese.

AGOPUNTI
INDICAZIONI IN MEDICINA OCCIDENTALE
AZIONE IN MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

GB 20
CEFALEA, CERVICALGIA, TORCICOLLO, DOLORE AL DORSO E SPALLA, SINDROME DEPRESSIVA ESPELLE IL VENTO, RIMUOVE LE OSTRUZIONE DEL MERIDIANO, FA CIRCOLARE IL XUE, SOTTOMETTE LO YANG DI FEGATO
GB 21
CERVICALGIA, RIGIDITA’ DEL COLLO, DOLORE AL DORSO E SPALLA, RIMUOVE LE OSTRUZIONI DEL MERIDIANO RILASCIA LE ARTICOLAZIONI
GV 14
CERVICALGIA, RIGIDITA’ DEL COLLO E DEL RACHIDE LIBERA IL BIAO, PURIFICA SHEN, TONIFICA LO YANG
LI 4
CEFALEA, CERVICALGIA, DOLORE ALL’ARTO SUPERIORE RIMUOVE LE OSTRUZIONI DEL MERIDIANO, CALMA I DOLORI, TONIFICA IL QI E XUE
LV 3
CEFALEA, VERTIGINI, ACUFENI, INSONNIA
FAVORISCE IL FLUIRE DEL QI DI FEGATO, CALMA LE CONTRATTURE

A questi agopunti è possibile collegare una stimolazione elettrica con frequenza di 20 HZ ed onda bifasica, che nel nostro studio è sempre stata utilizzata.
La durata della seduta è di 20 primi ed il ciclo è di 8 sedute a cadenza settimanale.

RISULTATI

I dati raccolti dalla analisi delle cartelle cliniche, dei pazienti arruolati nello studio, sono stati elaborati con il software Inter Cooled Stata – Stata Corporation College Station Texas.
La sintomatologia dolorosa valutata con scala analogico visiva VAS ha dimostrato un netto decremento di questo indice, i valori sono passati da una media di 6,25 % all’inizio del trattamento ad uno finale di 1,96%.
La valutazione della mobilità del rachide cervicale ha dimostrato un incremento di rotazione destra-sinistra passando da 63 gradi di media iniziale ad 87 gradi.
Questi risultati incoraggianti del miglioramento del VAS e della funzionalità cervicale si sono rilevati determinanti nel ridurre significativamente le giornate di assenza lavorativa e precisamente totalmente durante il periodo di osservazione.
In quattro pazienti si sono verificati effetti collaterali di entità modesta, che si sono risolti senza l’ausilio di terapia farmacologica.

CONCLUSIONI

Il trattamento con elettroagopuntura è risultato efficace sia nel miglioramento della sintomatologia algica che nel movimento del rachide cervicale. E’ stato gradito dai pazienti anche per il concomitante effetto miorilassante e sedativo e ha presentato minimi effetti collaterali.

BIBLIOGRAFIA

Andersen S – Lundebergt Acupunture from empiricism to science: functional backgrond to acupuncture effects in pain and disease. Me- Hypotheses. 1995 Sep; 45(3): 271-81

Auteroche B – Navailh P La diagnosi in medicina cinese. Ediz. Ermes Milano 1986

Bossy J.:Neural mechanisms in acupuncture analgesia. Min. Med., 70,1705,1979

Fattori B. – Borsari C. – Vannucci G. – Casani A. – Cristofani R. Bonuccelli L. Ghilardi P.L. Acupuncture treatment for balance disorders following whiplash injury – Acupunct-electrther-Res. 1966 Jul-Dec; 21(3-4) : 207-17.

Foletti G. – Regli F. Management of patiens with simple cervical distortions. Press – Med. 1995 Nov 11; 24(34) : 1717-20.

Maciocia G – The Fondation Of Chinese Medicine. Churchill Livingstone ediz. Edimbugh 1989;

Menichelli Marco. Cervicalgie e cervicobrachialgie. Atti dal VI Congresso Nazionale Società Italiana dei Clinici del Dolore Parma 1966;

Mosca – Lo Shiatzu Come Terapia. Rivista elettronica “ La Mandorla” ;

Quaglia Senta A – Il Sistema sipatico in agopuntura cinese. Ediz. Cortina Milano 1977;

Romano T. – Pozzi R. – Galletti M. – Taiana C. Trattamento delle cervicalgie con agopuntura Atti dell’ottavo Congresso Nazionale di Società Italiana Dei Clinici Del Dolore – Cernobbio 1998;

Soulié de Morant – L’Acupuncture chinoise. Ediz. Molooine Parigi 1972;

Van Nghi N, Nguyen C. – Medecine traditionelle chinoise. Ediz N.V.N. Marseille 1984

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