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Vecchio 24-12-2005, 19:15 PM
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ACUFENI ULTIME NOVITA'


GIUSTO PER TENERVI INFORMATI SULLE ULTIME NOVITà DELLA RICERCA
le ultime notizie
Luigi

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Vecchio 24-12-2005, 19:15 PM
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Predefinito Riferimento: ACUFENI ULTIME NOVITA'

Ecco il resoconto di Luca:

Aspettando i risultati della cura del Ginko ( mi raccomando di non prendere aspirine insieme al ginko puo’ essere pericoloso)

ho parlato con il prof. pujol (il famoso ricercatore francese che
lavora da anni sulla caroverina) sempre molto disponibile e gentile
il quale mi comunica che purtroppo la società svizzera
che "sponsorizzava" la ricerca ha tagliato i fondi e quindi con suo
grande rammarico (sapesse il nostro) tutto è fermo a tempo
indeterminato.
INCASSIAMO IL COLPO


ho parlato con il prof. valli (padre del dott. stefano valli di
pavia) ricercatore dell'univ di pavia, che ha ricevuto quest'anno
una sponsorizzazione di 15.000,00 euro dall' Ass. Italiana Tinnitus
(alla quale io sono iscritto) per portare avanti una ricerca "sulla
funzione delle acquaporine nella fisiopatologia degli acufeni".
mi è sembrata persona seria ed "appassionata" e dice che stanno
facendo scoperte importanti che potrebbero dare qualche risultato
nell'arco di 6 mesi. (il condizionale è sempre d'obbligo). il tutto
ruota intorno all'eccesso di liquidi nella coclea (idrope) che come
ben sai è da sempre il cavallo di battaglia del figlio. nell'attesa
di eventuali risultati, il suo consiglio è stato quello di provare
(almeno un mese) la famosa quanto odiosa dieta iposodica ed
iperidrica. in effetti, a parte qualche sacrificio culinario, non
costa nulla.
STIAMO A VEDERE


ho parlato con il prof. attanasio dell'univ. la sapienza di roma da
sempre impegnato sul nostro fronte anch'egli estremamente cordiale e
disponibile.
è da diverso tempo che lavora alla costruzione di un microcheep (con
azienda straniera) da applicare dietro l'orecchio che (in poche
parole) dovrebbe inibire il maledetto segnale che ci rovina la vita.
indovinate un po'? pur essendo arrivato "quasi" al termine del
progetto, si è dovuto bloccare per mancanza di fondi…
INCASSIAMO PURE QUESTA.
però a differenza della francia, qui giochiamo in casa e penso sia
il caso di promuovere iniziative per sbloccare la situazione.
durante le vacanze mi chiarisco le idee (fischio permettendo) su
come agire, poi ricontatto il prof per coordinare la cosa…. ah,
dimenticavo: se qualcuno avesse un bel po' di soldi da elargire ai
ricercatori, mi risparmio ogni fatica


a chi ci riesce: buone feste

a presto.

luca
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Vecchio 24-12-2005, 19:19 PM
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Predefinito Riferimento: ACUFENI ULTIME NOVITA'

Scoperto il meccanismo degli acufeni
Uno strano effetto collaterale dell'udito, che da tempo incuriosisce gli scienziati, potrebbe essere provocato dai circuiti anti-rumore presenti nel cervello. Lo affermano alcuni scienziati del dipartimento di fisica dell'Università Tecnica di Monaco di Baviera in un articolo pubblicato sulla rivista "Physical Review Letters". Jan-Moritz Franosch e colleghi sono convinti che il loro modello del cosiddetto "Zwicker Tone" possa guidare verso nuove cure per un disturbo uditivo noto come tinnitus, o ronzio auricolare.
Quando si viene esposti a un "rumore bianco", un segnale sonoro a banda larga, che contiene un gap di frequenze, il cervello "sentirà" un suono a una determinata frequenza per diversi secondi dopo che il vero segnale è terminato. Questa illusione uditiva, nota come Zwicker Tone, è sorprendente in quanto la nota percepita dal cervello corrisponde a una frequenza che cade proprio nel mezzo del gap del segnale originale.
Gli scienziati concordano sul fatto che lo Zwicker Tone non abbia origine nella chiocciola o nel nervo uditivo, ma finora sono stati incapaci di spiegare il fenomeno in termini di attività neuronale. Le insolite caratteristiche legate alla frequenza escludono la possibilità che i neuroni stimolati rimangano attivi per un breve periodo dopo che il segnale è cessato, il che rende lo Zwicker Tone fondamentalmente diverso dall'"abitudine" dei neuroni che producono immagini persistenti nel sistema visivo.
Franosch e colleghi avrebbero scoperto che l'effetto, che si verifica per diverse configurazioni sonore che contengono rumore su banda larga, è prodotto dai neuroni del sistema di soppressione del rumore nel cervello. Se una tonalità pura viene sovrapposta a un rumore bianco, i neuroni che rispondono al suono sopprimono l'attività dei neuroni che riducono il rumore in un range di frequenze attorno a quella della particolare tonalità. Questo effetto è però asimmetrico, e i neuroni anti-rumore a frequenza più bassa di quella tonalità rimangono inibiti per un certo periodo anche dopo che il segnale è cessato: in questo modo il cervello "sente" una tonalità di questa frequenza più bassa.
Grazie a una simulazione al computer, i ricercatori sono stati in grado di spiegare il fenomeno e ritengono che il modello possa mostrare come il sistema uditivo gestisce il rumore. Questo potrebbe aiutare i pazienti che soffrono di ronzio auricolare, i quali "sentono" ininterrottamente rumori alle frequenze corrispondenti alla loro perdita di udito.
www.lescienze.it
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Vecchio 24-12-2005, 19:21 PM
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Predefinito Riferimento: ACUFENI ULTIME NOVITA'

Ciao a tutti,
ho trovato questa testimonianza importante sul forum di
sorditaonline, mi sembra utile per tutti venirne a
conoscenza, rinnovo a tutti i migliori auguri di Buon
Natale e felice anno nuovo(magari con un po' di
sollievo...).

Massimo

---------------------------------------------------------------------------------------
Storia di Arianna contro gli acufeni
Autore: redazione
Data: 10-12-2005 09:17

A richiesta di alcuni, abbiamo pregato Arianna di Mantova
di inviarci il suo percorso che l'avrebbe liberata dagli
acufeni.
La riportiamo esattamente come l'abbiamo ricevuta.
Ricordiamo a tutti che un caso non è uguale all'altro e
consigliamo sempre di affidarsi ad uno specialista

Salve,vi mando la mia storia dettagliata,vorrei pero’ che
non fosse pubblicato nome,cognome,ecc ecc.Prima di
pubblicarla leggetela,so che alcune persone hanno
patologie alle orecchie e non so se potrei essere d’aiuto
anche a loro.Io patologicamente non avevo nulla quindi era
quasi d’obbligo guarirne.Anche se mi rendo conto che non
tutti riescono ad uscirne anche non avendo una
patologia.Conosco persone che prendono lo xanax come
caramelle,ed al momento del bisogno alzano o abbassano le
dosi,a me il mio medico ha sempre detto che non si usa
così un farmaco e che e’ altamente dannoso abusarne a
seconda del bisogno.Io non sono medico e non posso
consigliare nessuno come curarsi,posso dire come mi son
curata io.Il mio medico di base e’ neurologo e forse son
stata fortunata.A voi la decisione se pubblicarla o
meno.Rimango comunque sempre a disposizione.

La mia storia :
Agosto 2002 , mattina del 14 agosto del 2002 , inizio’ a
fischiarmi un orecchio, il sinistro precisamente, un
fischio acuto ed intenso .La sera stessa andai dal mio
medico di base che mi disse che avevo un banalissimo tappo
di cerume e che andava tolto.Così feci e lo tolsi .Pensavo
di aver risolto il mio problema . Durante la sera il mio
fischio continuo’ nonostante non avessi piu’ il tappo di
cerume.Passai la notte come si dice “in bianco”ovvero non
chiusi occhio. Andai il giorno dopo al pronto soccorso
perché aveva “fischiato” tutta la notte interrottamente.Mi
visitarano dopo ore ed ore,il primario mi disse che
visitandomi non risultava nulla….Ma che non poteva fare
una diagnosi giusta senza avermi prima sottoposta ad
un’audiometria.Era Sabato e quindi non c’era la
disponibilità perché mi fosse fatta subito.Rimandarono a
Lunedì ed intanto il week end lo passai a non dormire e
l’ansia iniziava a farsi sentire.Il Lunedì finalmente feci
l’audiometria e la portai al primario del reparto di
otorinolaringoiatria ed il risultato era che avevo un
udito perfetto ,quasi da “pubblicare”mi disse.Quindi udito
perfetto = non avevo nulla .La diagnosi fu
veloce,immediata e mi congedo’ancora piu’ velocemente
dicendomi che sarebbe passato da solo…Io fiduciosa e
sconsolata andai a casa tenendomi questo odioso fischio
nell’orecchio.Passarono altri giorni e non passo’,anzi non
felice inizio’ a fischiarmi anche l’altro orecchio.Acufeni
bilaterali,anche se posso dire di aver avuto un mix di
suoni,inizialmente erano fischi acuti,poi passarono a
rumori tipo pentole a pressione che bollono,forti ronzii
auricolari acuti.Passavano i giorni ma i miei fischi erano
sempre lì,giorno e notte.Qualche settimana dopo
ritelefonaì al medico del reparto di otorinolaringoiatria
il quale mi disse di tornare da lui.Tornaì da lui,la sua
diagnosi cambio’,questa volta mi disse che secondo lui ero
troppo magra e potevo avere problemi di fegato,ora non so
voi ma quando mi sentii dire questo non sapevo se piangere
o ridere.Mi prescrisse vitamine.
Andai via di nuovo sconsolata.Premetto che prima di
quest’esperienza non sapevo minimamente cosa fosse un
acufene.Non ero mai andata in luoghi rumorosi,( in
discoteca ci sono sempre andata con i tappi
auricolari,perche’ho sempre ritenuto che la musica fosse
troppo alta e con i tappi sentivo ugualmente la musica ma
in modo meno assordante ed ogni volta che uscivo dalla
discoteca mi rendevo conto di essere l’unica tra i miei
amici a sentirci ancora!) , non ho mai suonato strumenti
musicali, non sono mai andata a concerti , non ho mai
preso colpi di frusta , non ho mai sofferto di vertigini o
di labirintite.
Dopo la cura di vitamine notai che i miei fischi oramai
convivevano con me giorno e notte.Ero diventata ansiosa,
isterica, intrattabile, depressa,e non uscivo quasi piu’
perche’fisicamente ero distrutta.Non dormivo,passavo la
notte a guardare la tv ed ad aspettare il giorno dopo
sperando di non avere piu’ i fischi.Andavo a letto
prestissimo nella speranza di addormentarmi e di
“fregare”così i fischi.Ho contato le pecore per provare a
dormire,ho riletto libri che nemmeno a scuola leggevo
dalla disperazione di crollare,ma non c’era nulla che mi
aiutasse.Con me c’erano sempre i miei genitori che ormai
erano sull’orlo della depressione pure loro.Il fatto di
aver visto i miei genitori così avviliti mi ha fatta stare
peggio.Poi avevo ed ho tuttora,un fratello che veniva un
po’ messo in secondo piano a causa mia ed anche di questo
mi dispiaceva.Il problema c’era ma non c’era,avevo i
fischi ma non avevo patologie.Avevo i fischi ma non avevo
nessuna cura.Non avevo una pastiglia che mi aiutasse a
lenire il problema.Andai altre volte da quel medico e
tutte le volte mi disse la medesima cosa.Ed io avevo
fiducia ma la fiducia iniziava a diminuire.Così andai dal
mio medico di base,che purtroppo nel periodo dei
“fischi”era in vacanza.Il mio medico di base mi prescrisse
altri esami per escludere ogni altra patologia.Quando
tornai da lui con gli esami ed i risultati vide che non
avevo nulla di patologico.Grazie al mio medico di base
iniziai la cura che avrebbe risolto il mio problema
definitivamente.
Mi prescrisse un antidepressivo, un ansiolitico ed un
farmaco che mi aiutasse a dormire.
Inizia così la cura.La cura duro’ parecchi mesi,oltre un
anno se devo essere sincera.Avevo perso tanti mesi
fidandomi di un medico che mi diceva che non avevo
nulla,che sarebbero passati da soli..Se solo avessi
iniziato prima la cura..Oltre alla cura farmacologia ho
cercato siti che parlavano di acufeni,i motivi che
scatenavano questi problemi,il perche’ sentissi questi
fischi senza avere nulla di patologico,come funzionava il
cervello e se c’era correlazione con i fischi,perche’erano
venuti a me,come si curavano.Se li avevo una motivazione
c’era…e così trovai tantissime informazioni su
internet,anche se il problema acufeni non era ancora
conosciuto.Sto notando ultimamente molte piu’ informazioni
sugli acufeni e molto piu’ interesse da parte dei medici.
Tornando alla mia esperienza ,trovai articoli interessanti
alla T.R.T che mi colpirono molto.Non mi sono mai
sottosposta alla t.r.t presso centri specializzati ne’
ospedali,l’ho riprodotta in casa! Inizialmente quando
avevo i “fischi” mio padre mi porto’ in casa una
vecchissima radio che usavano i radioamatori,non so se
avete presente,son quelle radio che emettevano fischi
allucinanti a frequenze diverse,e tramite quelle
apparecchiature si contattavano le persone.Son
apparecchiature che risalgono a tantissimi anni fa,mio
papa’ aveva preso il brevetto e comunicava tramite il
codice morse.Comunque quella radio girando le frequenze
emetteva fischi assordanti di ogni genere,quindi pensai
bene di cercare una frequenza che bene o male emetteva
piu’ o meno gli stessi fischi che sentivo nelle mie
orecchie e cosi feci.Con l’andare dei giorni quella
frequenza mi accompagnava giornalmente,la frequenza non
copriva mai il mio fischio pero’ affiancava il mio,ed ogni
tanto notavo che la mia attenzione iniziava a spostarsi al
fischio emesso da quella frequenza e non piu’ al mio
interno che avevo.Stavo iniziando a “fregare”il mio
cervello,lo iniziavo a mettere in difficoltà non
facendogli piu’ capire da dove realmente proveniva il
fischio.Ho continuato per qualche settimana fino a quando
ho notato che ormai il fischio mi aveva gradualmente
lasciata ed “abbracciato”il fischio della radio!cosi’
passai ad un altro tipo di “radio terapia”,presi un’altra
comunissima radio con due mini casse allegate che spostai
in camera mia ai lati del mio letto.Ho cercato di
riprodurre la t.r.t , cercando le frequenze piu’ idonee al
mio stato psicologico e delle orecchie.Il rumore bianco ha
così iniziato ad accompagnarmi al secondo stadio della mia
terapia,siccome i fischi ormai erano andati via, mi
rimanevano forti ronzii auricolari piu’ o meno intensi a
seconda delle giornate.Il rumore bianco ha fatto il
resto.Anche durante la notte era acceso,il livello del
rumore bianco non era mai altissimo da coprire i miei
reali ronzii auricolari,ma li affiancava.Quando uscivo
spesso e volentieri portavo con me una mini radiolina che
emetteva la stessa frequenza del rumore bianco.In macchina
usavo la radio e cercavo le stazioni meno sintonizzate che
riproducessero quel rumore.Sono andata avanti per parecchi
mesi.Praticavo danza ed alle lezioni di danza sentivo che
il livello della musica era sostanzialmente troppo elevato
per me,così mettevo i tappi auricolari.Ho evitato
discoteche,luoghi rumorosi,ascoltavo cd altamente
rilassanti,tipo la musica di Enya,musica celtica,musica
ambientale.
Sempre affiancata dalla cura farmacologia pero’.
Ho preso lo Xanax , l’elopram ed alcuni farmaci che
inzialmente mi aiutavano ad addormentarmi.
Tutti sotto controllo del mio medico di base.
Ho capito che : portare i tappi auricolari va bene in
alcune circostanze,come la discoteca,i luoghi assordanti o
troppo rumorosi.
Non portateli mai per dormire perche’ il cervello non
sentendo piu’ i rumori ESTERNI va semplicemente ad
ascoltare quelli che abbiamo internamente e soprattutto
quelli delle orecchie ALZANDONE il livello del suono.Così
facendo si alimentano i rumori interni e li sentirete
sempre piu’ alti,causando a volte i fischi.Il cervello
anche quando si dorme ha bisogno di stimoli esterni
perche’ nel caso non ci fossero andra’a cercare quelli che
abbiamo internamente facendoli diventare rumori abituali.
Così sentirete il fischio anche di giorno perche’ ormai il
vostro cervello lo avra’ catalogato come rumore comune.
Evitate il silenzio assoluto pensando che i rumori esterni
vi peggiorerebbero le cose,non e’ vero.A distanza di tre
anni ho qualche lieve episodio di ronzio auricolare,ho
ancora il rumore bianco ad una frequenza bassissima che mi
aiuta ad addormentarmi.Non prendo farmaci.Ho un sonno
tranquillo e non artificiale.Se sento che i ronzii mi
aumentano ascolto musica rilassante.Nel silenzio totale
non sento piu’ nessun tipo di fischio.Non ho piu’
l’iperacusia.Evito discoteche,ma nel caso ci dovessi
andare uso i tappi auricolari.Ho faticato ad abituarmi al
rumore bianco di notte ed ai fischi emessi dalla
radio,inizialmente davano fastidio parecchio.Con il tempo
sono diventati indispensabili alla mia guarigione.
Gli ansiolitici ed antidepressivi hanno fatto il resto.
So che ci sono diversi tipi di acufeni,ma la terapia del
rumore bianco penso e son quasi certa che se utilizzata
nel tempo aiuti ad uscirne se affiancata ad una buona cura
farmacologia e seguita.Non serve a nulla prendere il
farmaco al momento del bisogno,non c’e’ una pastiglia che
curi i fischi,vanno curati ed “educati”nel tempo.Bisogna
essere convinti che passeranno,puo’sembrare un problema
senza via d’uscita ma non e’così.Quando sono andata alle
prime visite nessun medico mi aveva parlato della t.r.t.
L’ho appresa da sola su internet e riprodotta da me.
Ora sto bene,i fischi sono solo un ricordo.
Vorrei ringraziare il mio medico di base il quale mi ha
aiutata ad uscirne.
Il mio medico e’ un neurologo,dopo che ho fatto ogni esame
dagli otorini sono passata ad un neurologo.Non fate come
me,non fermatevi al primo dottore,cambiate fin quando non
trovate quello che vi dara’fiducia ed un aiuto
sostanzioso.Non rimanete fermi all’otorino ma andate anche
da un bravo neurologo,a volte il problema non e’ solo
nelle orecchie ma anche nella nostra testa.I farmaci
aiutano ad uscirne se crederete veramente che dai fischi
si puo’ guarire.Soprattutto non cercate il silenzio
assoluto così facendo aumenterete i vostri acufeni.


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Vecchio 24-12-2005, 19:21 PM
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Predefinito Riferimento: ACUFENI ULTIME NOVITA'

http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=824


In Medicina Tradizionale Cinese (MTC), tutte le malattie croniche causano una “consunzione dello Yin”, che dapprima interessa il Rene, poi si ripercuote sullo Yin degli altri Organi e Visceri (Fegato, Polmone, Cuore, Stomaco).
I quadri più frequenti sono (:
Vuoto di Yin di Fegato e Rene (Gan Shen XuYin): con#61558; cefalea, vertigini, miodesopsie, perdita di memoria, tinnitus, bocca e gola secche, secchezza oculare, sudorazione notturna, vampate di calo-re al viso, calore ai cinque centri, irascibilità', dolore ai fianchi, metrorragia e/o amenorrea, debolezza e dolore alla re-gione lombare ed alle gambe. Lingua rossa, con scarso induito; polso fine e rapido. In questi casi il principio terapeutico afferma che bi-sogna "nutrire lo Yin di Fegato e Rene e sottomettere lo Yang ec-cessivo di Fegato".


Vuoto di Yin di Rene e Cuore (Rene e Cuore in#61558; disarmonia, Cuore e Rene non hanno scambio, Cuore e Rene non comunicano): avremo palpitazioni, incubi, insonnia, agitazione ansiosa, amnesia (retrograda ed anterograda), irritabilità, vertigini, tinnitus, calore alla bocca, afte, gola secca, acufeni, febbre vespertina, sudorazione calda notturna, eiaculazioni notturne sognando. Lingua rossa, asciutta, con poco induito. Polso profondo, sottile e rapido. In medicina occidentale le affezioni collegate sono: ipertiroidismo, nevrosi climaterica, nevrosi cardiaca, insonnia con eretismo psi-chico, ipertensione, coronaropatie, ecc. I principi terapeutici sono: nutrire lo Yin di Cuore e Rene e sottomettere il Fuoco di Cuore.
Sono in molti, poi, a sottolineare che il Sangue non è che un aspetto ed una specificazione dello Yin e, pertanto, nei vuoti di Yin sono sempre presenti dei vuoti di Sangue (7).

Sia nel caso della prima che della seconda sindrome, sarebbero più giuste, pertanto, le seguenti definizioni:
Vuoto di#61558; Yin di Rene e Sangue di Fegato
Vuoto di Yin di Rene e Sangue di Cuore.#61558;
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