Animali domestici in viaggio con l’aereo di Alitalia

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Animali domestici in viaggio con l’aereo di Alitalia

29-07-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

Restrizioni e modalità di trasporto per i pet in caso di viaggio con Alitalia

Le regole per il trasporto degli animali a bordo di Alitalia

Animali domestici in viaggio con l’aereo di Alitalia Diciamocelo subito: il viaggio in aereo non è un’esperienza che faccia impazzire di gioia i cani ed i gatti o qualunque altroanimale domestico. Ogni compagnia aerea ha diverse regole e modalità di trasporto, ma anche nella migliore delle ipotesi se possibile questa tipologia di viaggio andrebbe evitata e sostituita con alternative.

Se proprio non se ne può fare a meno va detto subito che occorre prepararsi per tempo e verificare la sistemazione ottimale per il proprio pet. Vediamo quali regole richiede l’Alitalia.

Va subito evidenziato che non tutte le rotte Alitalia ed aerei permettono l’accesso degli animali e che per ognuna, laddove vi sia tale possibilità, possono essere diverse le modalità di trasporto di volta in volta.

In via generale va ricordato che per spostamenti in Italia ed in Europa cani e gatti necessitano del passaporto europeo per animali e del microchip di riconoscimento. Per tutte le altre destinazioni bisogna valutare individualmente le condizioni di accesso.

Per i volatili, nell’ambito delle misure restrittive dovute all’aviaria non c’è possibilità di imbarco dai paesi asiatici, balcanici, dalla Turchia, Russia e Romania.

Ipet ammessi pagano un normale biglietto con tanto di supplemento che può variare a seconda dei casi (la tratta prescelta, il traspordo in cabina o in stiva ed il peso): si va da un minimo di 20,00 euro ad un massimo di 200,00.

Il trasporto in cabina vicino al proprietario è possibile (laddove la rotta e l’aeromobile lo consentano) a patto che l’animale (cane, gatto, furetto o altro) rimanga per tutto il tempo nel suo trasportino che deve avere le seguenti dimensioni massime: 24 cm di altezza, 40 cm di larghezza,20 cm di spessore.

L’Alitalia specifica però che il cane o altro pet deve essere talmente piccolo da potersi muovere liberamente nel trasportino, stando anche in piedi e che lo stesso deve essere ben areato, impermeabile e resistente: in alcuni aeroporti sono in vendita trasportini da viaggiospecifici, ma come è ben chiaro questa possibilità è relegata solo ad animali di piccola taglia (peso massimo consentito 10 chili, box compreso.

In stiva vanno accomodati tutti gli altri cani e gatti, anche in questo caso in gabbie specifiche: rigide, senza rotelle, con porta in metallo e prese d’aria laterali.

Va ricordato, che l’aria nella stiva è pressurizzata come nel resto dell’aereo, ma alcune razze sono fortemente a rischio di vita con i viaggi aerei. L’Alitalia non specifica nulla al riguardo, ma altre compagnie aeree hanno da tempo stabilito il divieto di trasporto per le cosiddette razze brachicefale come il Carlino, il Bulldog o il gatto persiano perché per struttura fisica possono avere difficoltà respiratoria in caso di ansia per il contesto del trasporto.

I divieti si sono avuti dopo numerosi decessi di pet di questa tipologia avvenuti in stiva. Un motivo in più per cercare un’altra tipologia di viaggio per le vacanze a 6 zampe, e per capire come mai i cani ed i gatti non amano viaggiare in aereo non credete anche voi?

Per i cani guida per non vedenti non ci sono le restrizioni sopra indicate.

Foto: Flickr
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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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