Fibromialgia

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Fibromialgia


La fibromialgia o sindrome fibromialgica è una malattia, dalla cause ancora sconosciute, caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità, astenia e disturbi dell'umore e del sonno. Le parti del corpo interessate dal dolore sono in prevalenza la colonna vertebrale, le spalle, il cingolo pelvico, le braccia, i polsi e le cosce.

La fibromialgia insorge soprattutto nelle donne adulte con picchi verso i 25-35 anni e i 45-55 anni. La diagnosi spesso tarda ad arrivare e solo dopo molti controlli medici perché l’insieme dei vari di sintomi viene spesso mal interpretato. La sensibilità al dolore e la facile tendenza a stancarsi inducono le persone affette da fibromialgia a isolarsi e ad essere erroneamente considerate ipocondriache.

Chi è affetto da fibromialgia presenta una vasta gamma di sintomi che non necessariamente si manifestano nella loro totalità e contemporaneamente in un unico paziente. I sintomi più diffusi sono: insonnia o sonno non riposante, diminuzione della forza muscolare nelle mani e nelle braccia, astenia, rigidità al risveglio, crampi e fascicolazioni, formicolii, stilettate, intorpidimento, cefalea, ansia, depressione, attacchi di panico, sindrome del colon irritabile, alterazioni dell'equilibrio, senso di confusione o di stordimento, difficoltà di concentrazione, visione sfocata, intolleranza al freddo e al caldo-umido, vestibolite, fotofobia, meteoropatia, persistenza del dolore anche dopo il trattamento con antidolorifici ed antinfiammatori tradizionali.

Per curare la fibromialgia non esiste una terapia universalmente adottata ma una combinazione di più terapie che associano trattamenti naturali come i massaggi e la costante attività fisica a trattamenti farmacologici come i miorilassanti o gli antidepressivi (Amitriptilina, Duloxetina e Fluoxetina).


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