Osteomielite

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Osteomielite


L'osteomielite è un'infezione dell'apparato osteo-articolare che riguarda sia l’osso che la relativa cavità midollare causata principalmente da batteri, fra cui il più diffuso è lo stafilococco aureo e meno frequentemente può essere causata anche da funghi, virus o parassiti.

L'osteomielite è la più grave infezione che possa verificarsi a danno della struttura scheletrica e può anche verificarsi per diffusione ematogena di un focolaio infettivo distante, determinato da lesioni traumatiche profonde o gravi fratture esposte o interventi chirurgici ortopedici.

L’osteomielite si presenta nella forma acuta, subacuta e cronica: l’osteomielite acuta presenta sintomi e segni clinici in meno di 14 giorni, l’osteomielite subacuta li presenta in più di 14 giorni e l’osteomielite cronica si ha quando i sintomi perdurano per più di 6 settimane.

I sintomi e i segni clinici variano a seconda della parte colpita: può verificarsi una tumefazione o una limitazione dei movimenti associati a febbre alta, forti dolori e talvolta possono anche presentarsi fistole cutanee con pus, infezioni croniche e artrite settica.

La terapia consigliata dell’osteomielite è quella antibiotica, associata alla somministrazione di analgesici e all’immobilizzazione con gesso per 10-15 giorni. Gli antibiotici somministrati in vena sono flucloxacillina e, in caso di allergia alle penicilline, clindamicina. La durata del trattamento cambia a seconda della forma: 4-6 giorni per la forma acuta, arrivando ai 12 per quella cronica. Nel caso di osteomielite cronica si può intervenire con la pulizia chirurgica procedendo con l’asportazione dei tessuti ossei infetti: le perdite di sostanza provocate vengono richiuse usando lembi adiacenti o lembi microvascolarizzati.


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