Nuove linee guida per la psoriasi

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

Nuove linee guida per la psoriasi

04-06-2013 - scritto da Angela Nanni

L’ISS e l’ADOI hanno elaborato le nuove linee guida per la Psoriasi che resteranno valide fino al 2016

Il documento contro la psoriasi dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'Associazione Dermatologi Ospedalieri

Nuove linee guida per la psoriasi

 

 

La psoriasi, la malattia della pelle ad andamento cronico recidivante che con il tempo diventa una malattia sistemica a tutti gli effetti, affligge circa il 3% della popolazione italiana.

Questa malattia, non contagiosa, generalmente si presenta con placche eritemato-squamose rosso-biancastre che possono colpire qualunque punto della cute, anche se le placche si localizzano di preferenza a livello dei gomiti, delle ginocchia e del cuoio capelluto.

La psoriasi, però, non è solo una patologia che interessa il derma poiché si associa con numerosi altri disturbi che interessano quasi tutti gli organi: chi soffre di psoriasi, infatti, non di rado lamenta anche artropatia, malattie infiammatorie croniche intestinali, patologie oculari, a carico dell’apparato cardiovascolare e da ultimo non mancano i disturbi psicologici. Istituto Superiore di Sanità e Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani hanno stilato le linee guida riguardo questa patologia che rimarranno valide fino al 2016: nel documento è stato sottolineato come il trattamento più efficace per la psoriasi a placche prevede l’utilizzo di corticosteroidi e derivati della vitamina D. Nel documento sono stati chiariti anche pro e contro della fototerapia e della foto chemioterapia nella gestione della psoriasi come pure si è deciso di istituire un registro dove iscrivere tutti i pazienti che fanno ricorso ai farmaci biotecnologici per curare la psoriasi, per valutarne l’efficacia e gli effetti collaterali sul lungo termine.

Nel documento si raccomanda di rivolgersi subito al dermatologo quando si sospetta una psoriasi, perché la diagnosi tempestiva può evitare gravi peggioramenti nella patologia come il danno ungueale; un trattamento adeguato, infine, può ridurre l’incidenza di artrite psoriasica, una delle complicanze più gravi.

http://www.flickr.com/photos/ambistudies/6620835041/

 

 



A cura di Angela Nanni, Farmacista iscritta all'Albo dal 2005 e Redattore medico scientifico freelance.
Profilo Linkedin di Angela Nanni
 

ForumSalute
ForumSalute su Facebook
ForumSalute su Twitter
ForumSalute su Google+

 

ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



Articoli che potrebbero interessarti

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X