Calze sì, ma graduate

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Calze sì, ma graduate

15-03-2010 - scritto da Viviana Vischi

La terapia elasto-compressiva per la salute delle gambe

Le calze graduate e i loro benefici effetti sulla circolazione delle gambe

11/09/2004 - La terapia sclerosante consiste nell'iniettare all'interno delle vene dilatate, mediante piccoli aghi, sostanze come il salicilato di sodio o soluzioni saline ipertoniche.
Queste sostanze causano un'infiammazione della parete interna del vaso, determinando la chiusura e la scomparsa dei capillari.
La terapia elasto compressiva, eseguita con l'aiuto di fasciature o di calze elastiche, consente di effettuare una pressione sui tessuti molli superficiali delle gambe e di favorire lo svuotamento delle vene superficiali. In questo modo si facilita il ritorno del sangue venoso profondo. Tuttavia, perchè la calza elastica risponda in pieno allo scopo preventivo o terapeutico, deve essere a pressione graduata, cioè maggiore a livello della caviglia, e ridursi progressivamente salendo verso il ginocchio e la coscia.
Questo tipo di trattamento non è meno importante rispetto a quelli descritti in precedenza. Esso risulta fondamentale in tutti quei pazienti che non possono essere sottoposti subito ad un intervento chirurgico a causa delle loro particolari condizioni fisiche.
I PICCOLI "CAPILLARI DILATATI"
Il nome scientifico è teleangectasie, ma nel linguaggio comune vengono chiamati "capillari dilatati". Sono piccoli inestetismi che compaiono sulle gambe per la dilatazione dei piccoli vasi sanguigni - i capillari, appunto - in seguito al ristagno di sangue in zona.
Di colore violaceo-bluastro, si presentano come un albero in miniatura oppure a forma di stella o ancora a tela di ragno. Specie quando colpiscono le donne, causano allarme non tanto per la salute quanto per motivi estetici; e del resto, nella maggior parte dei casi, si tratta effettivamente di semplici inestetismi, che sono da considerare più problemi della pelle che altro.
Quando il problema si manifesta, però, è sempre giusto indagare la situazione per escludere che i "capillari dilatati" siano i primi accenni di una cattiva circolazione venosa nelle gambe. In particolare, se le teleangectasie compaiono sull'asse della vena safena, è giusto sospettare che siano la spia di un disturbo più profondo.


A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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