Diabete e infarto: sai quanto rischi?

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Diabete e infarto: sai quanto rischi?

30-10-2012 - scritto da Viviana Vischi

Colesterolo, trigliceridi, glicemia e pressione: comincia da questi controlli la prevenzione del rischio cardiovascolare e del diabete di tipo 2

Sottoporsi con regolarità agli esami di routine per allontanare il rischio di diabete e infarto

Diabete e infarto: sai quanto rischi?

La maggior parte di noi conosce i principali fattori di rischio cardiovascolare e del diabete ma, all’atto pratico, non fa nulla per prendere coscienza del proprio livello di pericolo; ciò significa che non si sottopone agli esami del sangue e della pressione con la frequenza necessaria, e che tende ad “infischiarsene” di quelle poche, semplici regole che andrebbero seguite per mantenere sano il proprio cuore: ad esempio, non fumare, non mangiare cibi troppo grassi, non condurre una vita eccessivamente sedentaria.

Il risultato è che tantissime persone che all’improvviso vengono colpite da infarto si meravigliano che sia capitato proprio a loro. Invece, il rischio cardiovascolare è medio-alto, spesso senza saperlo, per ben il 20-30% degli italiani!

 

LE DOMANDE E GLI ESAMI GIUSTI:

Da quanto tempo non mi faccio misurare la pressione? A quando risalgono gli ultimi controlli dei trigliceridi e del colesterolo? Ho mai provato la glicemia? Erano a posto tutti questi valori? Colesterolo e dieta: ho mai prestato sufficiente attenzione?

Porsi queste domande, e agire di conseguenza in base alle risposte, è il primo passo per prendersi cura della propria salute. Perché i principali fattori di rischio cardiocircolatorio, come il colesterolo e i trigliceridi alti, l’iperglicemia e l’ipertensione, non danno quasi mai alcun sintomo; spesso, purtroppo, il primo è proprio l’infarto.

Ecco, dunque, che diventa fondamentale sottoporsi con regolarità agli esami di routine: già dopo i 20 anni è opportuno misurarsi la pressione almeno una volta l’anno. Lo stesso vale per colesterolo, trigliceridi e glicemia.

La frequenza dei controlli deve aumentare con l’avanzare dell’età, sia per gli uomini sia per le donne. Anche il cuore delle signore, infatti, è a rischio infarto tanto quanto quello degli uomini. La differenza tra i due sessi è che, negli uomini, infarto e ictus possono verificarsi anche in età “precoce”; cosa che più difficilmente accade nelle giovani donne per motivi legati agli ormoni: le donne in età fertile possono contare su uno scudo protettivo costituito dal loro patrimonio di estrogeni. Per questo il rischio si fa concreto solo in età più avanzata, dall’ingresso in menopausa in poi.

Età, stress e familiarità con patologie come diabete, infarto e ictus sono condizioni che, purtroppo, non possono essere modificate. Tutti gli altri fattori di rischio, invece, sono modificabili: è lì che occorre andare a “lavorare”! Le opportune modifiche del proprio stile di vita andranno ad impattare velocemente e positivamente sul rischio ipertensione e sui valori di colesterolo, trigliceridi e glicemia.
Le modifiche dello stile di vita riguardano l’alimentazione (dieta per il cuore), l’attività fisica, il mantenimento del proprio peso corporeo, l’alcol e il fumo.

Hai paura del diabete ma non conosci a fondo questa patologia? Leggi il nostro articolo sulle cause del diabete di tipo 2 e su come prevenirlo. Non conosci i fattori di rischio? Prendi coscienza dell'importanza delle modifiche al tuo stile di vita e scopri i valori ottimali di colesterolo, trigliceridi, glicemia e pressione. Hai mai sentito parlare di sindrome metabolica? E' l'anticamera del diabete: pensaci subito, specialmente se sei in forte sovrappeso!
Per altre info sulle problematiche relative al diabete confrontati con la Community di Forumsalute all'interno della sezione di Diabetologia. Se, invece, i tuoi dubbi sono di natura cardiocircolatoria visita il Forum dedicato al Cuore in salute.



A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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