Cuore ingrossato: le cause e le cure possibili

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Cuore ingrossato: le cause e le cure possibili

13-01-2021 - scritto da Paola Perria

Perché il cuore si ingrossa? Scopriamo che rischi comporta questa condizione

Un cuore ingrossato è un cuore in difficoltà, ecco come riconoscere i sintomi.

Non sempre un cuore ingrossato è sintomatico, e non sempre è motivo di preoccupazione per la salute, ma si tratta sicuramente di una condizione da monitorare attentamente. Ad esempio un tipico caso non patologico è il cosiddetto “cuore d’atleta”, che si registra nei casi in cui l’aumento di volume del muscolo cardiaco sia conseguenza di intensi e prolungati sforzi fisici reiterati nel tempo, come accade a chi pratichi un certo tipo di attività sportiva come il sollevamento pesi o il body building.

 

Il termine medico con cui si definisce la condizione patologica di ingrossamento cardiaco, invece, è cardiomiopatia dilatativa: questa colpisce tra i 5 e 7 individui adulti ogni 100mila in Italia, con una percentuale maggiore tra gli uomini, e purtroppo, nella maggior parte di casi,  comporta un peggioramento anche serio delle condizioni di salute.

 

Le cause dell'ingrossamento cardiaco 

Un cuore ingrossato è spesso un cuore in difficoltà, un cuore che si scompensa e riduce la sua capacità di pompare sangue in modo efficace. L’ipertrofia del cuore si verifica a causa di una dilazione delle camere ventricolari (che sono le due cavità inferiori dell’organo), in particolare di quella sinistra: tale condizione può essere congenita, quindi presentarsi fin dalla nascita e in questo caso si parla di cardiomiopatia familiare, o più frequentemente acquisita.

 

fattori di rischio sono davvero tanti, ecco una lista dei principali:

  • Infezioni al cuore provocate da agenti patogeni come batteri, funghi e virus
  • Malattie autoimmuni
  • Alcolismo
  • Abuso di farmaci o cure di tipo chemioterapico
  • Aver subito ischemie o infarti
  • Punture di alcuni insetti
  • Ipo o ipertermia (abbassamento o innalzamento eccessivi della temperatura del corpo)

 

I sintomi del cuore ingrossato

Inizialmente la dilatazione di una delle camere ventricolari non procura danni particolari, ma gradualmente si possono sviluppare di problemi che possono anche andare a compromettere la buona funzionalità del muscolo. Ecco i principali campanelli d’allarme da considerare:

  • Dispnea (respiro affannoso, fame d’aria)
  • Riduzione della forza muscolare, senso di debolezza
  • Astenia
  • Affaticamento
  • Formazione di edemi (gonfiori) soprattutto a carico delle zone periferiche del corpo, come ad esempio le caviglie

 

A lungo andare questa condizione diventa invalidante, e se l’ingrossamento va a colpire anche il ventricolo destro del cuore, allora la funzionalità cardiaca può venire compromessa in modo molto serio. In questi casi ai sintomi succitati si aggiungono:

  • Aritmie (alterazioni del ritmo cardiaco)
  • Dolori addominali e formazione di edemi interni (soprattutto a carico del fegato)
  • Dolori  al petto anche a riposo
  • Spossatezza e difficoltà a svolgere i compiti più semplici

 

Come curare un cuore ingrossato?

Considerando che la cardiomiopatia dilatativa è una condizione che non regredisce ma che, se non tenuta sotto controllo, può solo peggiorare, una volta giunti alla diagnosi (attraverso visita cardiologica ed esami come l’elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma) è importante prendere subito opportuni provvedimenti. Le cure sono di tipo farmacologico, e in particolare i principi attivi utilizzati per migliorare la funzionalità cardiaca sono i seguenti:

  • Cardiocinetici: che aiutano la contrazione cardiaca
  • Diuretici: che riducono il volume di sangue da pompare
  • Ace-inibitori: che impediscono alla camera ventricolare di dilatarsi ulteriormente
  • Betabloccanti: che inibiscono la stimolazione eccessiva del muscolo cardiaco da parte del sistema nervoso simpatico
  • Antialdosteronici: riducono la fibrosi (indurimento dei tessuti cardiaci)

 

A questa terapia farmacologica, da modulare attentamente a seconda delle caratteristiche del paziente, si deve associare una modifica dello stile di vita che includa una dieta salutare e povera di sodio, dimagrimento in caso di sovrappeso e moderata attività fisica. Smettere di fumare e ridurre il consumo di alcol sono altresì delle buone regole da seguire.

 

Non sempre, però, la cardiomiopatia dilatativa si può tenere a bada con farmaci e dieta, nei casi più gravi è necessario ricorrere ad altro tipo di cura, dall'inserimento di dispositivi intratoracici per la resincronizzazione cardiaca, fino al trapianto.

Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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