Pleurite: cos'è, come si manifesta e come si cura

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Pleurite: cos'è, come si manifesta e come si cura

09-07-2020 - scritto da Paola Perria

Dolori al torace e difficoltà a respirare possono essere i sintomi della pleurite. Come si cura?

La pleurite è l’infiammazione della membrana che riveste i polmoni.

E’ facile confonderla con la polmonite, perché presenta sintomi in tutto sovrapponibili, e in effetti la pleurite si manifesta spesso come conseguenza di una polmonite non curata adeguatamente. La pleura è la membrana che riveste sia esternamente che internamente i nostri grandi organi della respirazione, e se attaccata da agenti patogeni come i batteri pneumococchi, può infiammarsi (pleurite significa, appunto, infiammazione della pleura) e provocare i seguenti sintomi:

  • Dolore al costato di tipo trafittivo, che si acuisce tipicamente dopo accessi di tosse e che è dovuto sia all’infiammazione che alla presenza di liquido di tipo essudatizio (versamento pleurico) che si accumula tra i due “fogli” della pleura (quello esterno al polmone e quello interno)
  • Tosse secca
  • Febbre o febbricola
  • Malessere generale
  • Dispnea (fiato corto, difficoltà a respirare)

 

Quali sono le cause di questa malattia infettiva?

Come abbiamo visto, la pleurite acuta è sovente provocata dagli stessi agenti patogeni (virus o, più comunemente, batteri) che scatenano la polmonite, ma non è questa la sola possibile causa. Talvolta a produrre l’infiammazione dei sottilissimi “fogli” che rivestono i polmoni è una sorta di contiguità con altre malattie infiammatorie sistemiche che si “contagiano” alla pleura, come le malattie autoimmuni (artrite reumatoide, lupus ecc.), malattie cardiache o renali, persino la pancreatite.

 

Altre possibili cause della pleurite sono:

  • Tubercolosi
  • Tumori polmonari
  • Embolie polmonari
  • Traumi al torace con rottura delle costole
  • Assunzione di farmaci con effetto irritativo sulla pleura

 

Sebbene la cause scatenanti della pleurite possano essere diverse, il trattamento è in genere più o meno lo stesso, fermo restando che se l’infiammazione è conseguenza di una patologia primaria, successivamente  o in contemporanea  andrà curata quella. Si procede pertanto ad una terapia antinfiammatoria con farmaci cortisonici, analgesici e antipiretici per contrastare i sintomi principali, e se il focolaio infettivo è di tipo batterico si accompagnerà ad una cura antibiotica analoga a quella prevista nei protocolli terapeutici per la polmonite acuta. In caso di importante versamento  pleurico, ovvero formazione di liquido essudatizio che si forma tra i due fogli della membrana, è necessario effettuare un drenaggio. Tale operazione si esegue in genere in ospedale effettuando una puntura nella parete toracica (toracentesi) attraverso cui si estrae il liquido accumulato.

 

La pleurite non è una malattia da poco, il processo infiammatorio e la produzione di essudato possono richiedere tempi lunghi per regredire completamente, e se lo stato del paziente appare particolarmente debilitato (cosa che accade  spesso negli anziani), è previsto il ricovero ospedaliero.  Anche una volta guarita completamente, la pleurite può lasciare delle tracce, sotto forma di cicatrici che si formano nel tessuto della membrana. Questa condizione può, a sua volta, rappresentare  un problema perché favorisce le ricadute e la cronicizzazione dell’infiammazione. Per questa ragione la pleurite può essere considerata una malattia invalidante e non va assolutamente presa sotto gamba o trascurata anche una volta che i sintomi principali siano scomparsi.

 

Chi è soggetto ad infezioni ricorrenti alle vie respiratorie deve perciò stare particolarmente attento ai segnali di malessere  più subdoli, come la tosse stizzosa che non passa, le fitte al torace, una febbriciattola che va e viene. La diagnosi di pleurite arriva dopo una visita accurata dal medico con auscultazione del respiro e soprattutto una radiografia al torace o una Tac che rivelano lo stato infiammatorio. Per capire di che natura sia, poi, tale infiammazione (ad esempio se di tipo batterico o virale), sarà necessario anche un prelievo di sangue.

Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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