Acetonemia

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Acetonemia

L'acetonemia, nota anche come chetonemìa o acetone, è una sintomatologia caratterizzata dall’accumulo patologico nel sangue di corpi chetonici (acetone, acido beta-idrossibutirrico, acido acetilacetico e acidi aminici).

L’acetonemia può essere causata da problemi di origine nutrizionale oppure da diabete insulino-dipendente, glicogenosi, iperglicinemia. L'organismo per far fronte ai propri bisogni energetici, una volta esauriti gli zuccheri, inizia a bruciare i grassi e non riesce più a smaltire i corpi chetonici che quindi si accumulano.

L'acetonemia colpisce prevalentemente nella prima e nella seconda infanzia: l'organismo di un bambino ha maggiori difficoltà a mantenere costante il livello di glicemia a causa del veloce esaurimento delle scorte glicidiche.

I sintomi principali dell’acetonemia sono: vomito, dolori addominali, lingua asciutta e biancastra, cefalea, febbre, sonnolenza, irritabilità, ipereccitabilità e irrequietezza motoria, sete intensa, alitosi e inappetenza.

La terapia consiste nel seguire una rigorosa dieta ipocalorica sospendendo tutti gli alimenti ricchi di grassi ed intensificando la somministrazione di sostanze contenenti zuccheri. Nei casi più gravi, su prescrizione medica, occorre somministrare farmaci specifici che normalizzano la situazione entro 24-48 ore.
Per accertarsi della presenza di acetone è possibile acquistare in farmacia un kit che consiste in una striscia reattiva da bagnare con l'urina: questa, in presenza di acetone, reagisce in pochi minuti cambiando colore.


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