Gli esami del sangue per capire se la tua tiroide sta bene

Gli esami del sangue per capire se la tua tiroide sta bene

09-11-2016 - scritto da Paola Perria

Scopriamo quali sono gli esami di laboratorio che servono per monitorare la funzionalità tiroidea.

Le disfunzioni tiroidee sono molto comuni, ecco i test da fare.

 

Per monitorare la funzionalità della tiroide – una delle ghiandole endocrine più importanti del corpo – è necessario sottoporsi a degli accertamenti, il cui primo step è rappresentato dagli esami del sangue. E’ infatti nel fluido principale del nostro corpo che sono presenti anche gli ormoni secreti dalla ghiandola tiroidea, i quali a loro volta svolgono cruciali funzioni per la nostra salute e per il nostro benessere. Ad esempio regolano il metabolismo basale, la distribuzione dei minerali nell’organismo, la produzione del calore del corpo, lo sviluppo durante la pubertà.

 

I SINTOMI DI MALESSERE DELLA TIROIDE

 

Ci sono molti sintomi che ci possono far sospettare che questa piccola ghiandola a forma di farfallina che si trova alla base del collo, non stia funzionando come dovrebbe. Ad esempio il fatto di ingrassare o dimagrire senza avere modificato la propria dieta, una eccessiva sensibilità al freddo, perdita dei capelli, insonnia, alterazioni del ciclo mestruale nelle donne, palpitazioni improvvise, sono sintomi di disfunzioni che possono essere determinate da infiammazioni, presenza di noduli (maligni o benigni), malattie autoimmuni ecc.

In presenza di questi campanelli d’allarme potrebbe bastare un semplice prelievo del sangue per avere un primo responso. E se i livelli degli ormoni tiroidei fossero fuori norma, potrebbe essere il caso di passare ad accertamenti più approfonditi. Tra i principali ormoni da considerare in questi test ci sono la L-tiroxina (T4), la triiodotironina (T3) e la calcitonina. 

 

 

GLI ESAMI DEL SANGUE PER VALUTARE LA FUNZIONALITA' DELLA TIROIDE

 

TSH (ormone tireostimolante). Si tratta di un ormone non prodotto dalla tiroide direttamente ma dalla ghiandola ipofisi, che si trova alla base del cervello. Questa ghiandola endocrina è il “capo” della tiroide, perché attraverso il TSH stimola a sua volta la produzione degli ormoni T3 e T4.

I valori normali sono i seguenti: 0.35-5.50 microunità per ml di sangue.

Valori inferiori sono spia di problemi all’ipofisi o di ipertiroidismo, valori superiori di ipotiroidismo o di noduli/tumori alla tiroide.

 

Tireoglobulina (G): si tratta di una proteina prodotta dalle cellule della tiroide in minime quantità al fine di promuovere la sintesi degli ormoni T4 e T3.

I valori normali sono i seguenti: 0.20-55.0 nanogrammi per ml di sangue.

Valori superiori alla norma sono indicativi di tumori della tiroide, tiroidite (infiammazione della tiroide) morbo di Basedaw-Graves e ipertiroidismo. Valori inferiori, invece, possono indicare insufficiente sviluppo  della ghiandola o tumori.

 

Tiroxina libera (FT4): questo ormone viene prodotto a partire dalla tireoglobulina, a cui resta “attaccato” finché, per stimolo del FSH, non viene rilasciato nel sangue. Una quota di T4 a livello ematico circola in forma libera, ovvero non legata ad altre molecole proteiche, e proprio questa quota è quella che viene misurata dai test.

Ecco i valori normali: 0.8-1.8 nanogrammi per dl di sangue.

Valori superiori alla norma possono indicare un tipico problema della tiroide chiamato “gozzo” (ingrossamento della ghiandola) tossico (dovuto a presenza di noduli o sintomo del morbo di Basedow-Graves, una malattia autoimmune), ipertiroidismo, tiroidite di Hashimoto (malattia autoimmune) in fase iniziale. Valori inferiori sono invece sintomo di ipotiroidismo e tiroidite di Hashimoto in fase avanzata.

 

Triiodotironina libera (FT3): anche questo ormone, come il Ft4, vien prodotto dietro stimolazione della tireoglobulina, e come l’altro circola nel sangue in parte unito a molecole proteiche, in parte libero, e questa quota è quella rilevata dai test.

I valori normali sono: 2.2-4.2 picogrammi per ml di sangue.

Valori più elevati sono spia di tumori alla tiroide, ipertiroidismo o tiroiditi. Valori inferiori possono essere dovuti a ipotiroidismo.

 

Anti-tireoperossidasi (TPO): si rileva la presenza di tireoperossidasi, un enzima che impedisce la produzione degli ormoni T3 e T4. L’esame della TPO serve per individuare eventuali malattie autoimmuni.

I valori normali vanno da 0 a 60 unità per ml di sangue.

Talvolta i livelli di TPO aumentano anche in gravidanza.

 

Anticorpi anti-tireoglobulina (anti-TG): anche in questo caso si rileva la presenza nel sangue di immunoglobuline, sostanze dirette contro la tireoglobulina che è la proteina coinvolta nella sintesi degli ormoni tiroidei.

Normalmente i valori sono inferiori a 60 unità per ml di sangue.

Valori eccedenti rispetto alla norma sono indicativi di patologie tiroidee autoimmuni.

 

Foto: via Pinterest



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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