Il diabete di tipo 2: una patologia sempre più diffusa e … di coppia!

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Il diabete di tipo 2: una patologia sempre più diffusa e … di coppia!

05-03-2014 - scritto da Angela Nanni

Il diabete di tipo 2: una patologia sempre più diffusa e … di coppia!

La probabilità di sviluppare diabete di tipo 2 aumenta fino al 26% se il proprio partner ha già la patologia



Il diabete è un grave problema di salute a livello mondiale: si prevede che il numero di persone malate passerà da 347 milioni a 472 milioni nel 2030; secondo le stime dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per questa data il diabete diventerà la 7.ma causa di morte nel mondo. Il diabete di tipo 1 riconosce cause genetiche, mentre il diabete di tipo 2 è riconducibile soprattutto ad una cattiva alimentazione, ad una vita troppo sedentaria e ad una cultura e una percezione del tutto errata di quella che è una vita sana ed attiva.

L’esordio del diabete di tipo 2 è spesso subdolo, ovvero inizialmente non c’è alcun sintomo evidente, ma c’è un’iperglicemia e una resistenza all’attività normalmente svolta dall’insulina latente che va a ledere numerosi tessuti e quindi al momento della diagnosi, che generalmente arriva in maniera del tutto casuale sono intervenute già numerose complicanze. Per fare diagnosi di diabete di tipo 2 la glicemia a digiuno deve essere superiore a 126 mgdl, i valori dell’emoglobina glicata devono attestarsi su valori superiori al 6.5% , dopo aver fatto un test di carico con il glucosio (per la precisione dopo aver assunto 75 d glucosio per os) dopo 2 ore la glicemia deve attestarsi su valori superiori a 200 mgdl, la valutazione casuale della glicemia durante l’arco della giornata, fatta casualmente in momenti diversi, fornisce valori superiori ai 200 mgdl.

Un interessante studio canadese, recentemente pubblicato sulla rivista BMC Medicine ha sottolineato come il diabete di tipo 2 in uno dei due partner può aumentare il rischio che anche il partner sano si ammali della stessa malattia di circa il 26%: eppure il diabete non è una malattia contagiosa! Lo studio in effetti non fa che ribadire come assumere abitudini di vita sbagliate come quelle che conducono appunto a una patologia come il diabete di tipo 2, sono abitudini che si condividono all’interno della famiglia: se un componente della famiglia assume abitudini sbagliate riesce a trascinare nel suo vortice anche le persone che gli sono vicine.

Questa informazione è molto importante e dovrebbe spingere i medici e gli operatori sanitari a sviluppare sempre strategie di coppia volte a migliorare lo stile di vita e le abitudini alimentari, perché all’interno di una coppia ci si influenza e ci si aiuta, perciò intervenire per abbassare il rischio di diabete di tipo 2 su un solo partner non è una strategia vincente. Nello studio in questione, infatti, i ricercatori hanno selezionato 6 studi sul tema diabete di tipo 2 e incidenza nei due partner per la revisione sistemica e 5 per effettuare la metanalisi: questo studio, come già altri, comunque non fanno che rafforzare un importante evidenza ovvero che il tabagismo, l’alcolismo, le cattive abitudini alimentari, la vita sedentaria, l’ansia e lo stress sono abitudini che la coppia condivide perché altrimenti scoppia.



A cura di Angela Nanni, Farmacista iscritta all'Albo dal 2005 e Redattore medico scientifico freelance.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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