Insufficienza venosa

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Insufficienza venosa

08-09-2011 - scritto da AlessandroFrullini

L'insufficienza venosa

La scleroterapia nel trattamento dell’insufficienza venosa



La scleroterapia delle varici degli arti inferiori ha vissuto fasi differenti: dagli iniziali entusiasmi con i quali si è sviluppata in passato, si è passati alla sempre maggiore affermazione della chirurgia nel trattamento dell’insufficienza venosa degli arti inferiori. Infatti malgrado la messa a punto di tecniche come l’ecosclerosi safenica, lo chirurgia è stata sempre considerata la terapia migliore nel trattamento dell’insufficienza safenica, almeno fino alla recente comparsa della schiuma sclerosante o di altre tecniche semi-chirurgiche di trattamento safenico.

Con la schiuma sclerosante è per la prima volta possibile controllare agevolmente l’attività del farmaco in vena e soprattutto il tempo di contatto tra l’endotelio e l’agente sclerosante.

La possibilità di trattare contemporaneamente il tronco safenico e le collaterali in un volta sola, con bassi costi, senza ricovero né anestesia con una terapia praticamente indolore, ha cambiato radicalmente le prospettive terapeutiche per le varici degli arti inferiori.
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L’idea di utilizzare l’aria insieme al farmaco sclerosante non è nuova perché già nel 1944 Egon Orbach aveva già descritto la tecnica dell’air block iniettando una piccolo quantità di aria insieme al tetradecilsolfato di sodio.

Nel 1993 un chirurgo vascolare spagnolo, Juan Cabrera, ha proposto l’utilizzo di una microschiuma prodotta con polidocanolo nel trattamento delle varici di ogni tipo.

Questo rappresentò una vera e propria rivoluzione nel chiuso mondo della scleroterapia.

Molti autori hanno successivamente descritto altri metodi; il dr Frullini è stato il primo medico a usare la schiuma sclerosante in Italia e a oggi ha una delle maggiori casistiche mondiali nell’utilizzo di questo presidio terapeutico. Il dr Frullini ha inoltre messo a punto un metodo personale per la produzione di schiuma sclerosante (Metodo Frullini) che è conosciuto e usato in tutto il mondo.

Ogni anno medici da tutto il mondo visitano lo studio del dr Frullini per apprendere la tecnica di trattamento.

La schiuma sclerosante può essere utilizzata per ogni tipo di varici, dalla teleangectasie (i “capillari”) alle safene anche se è in quest’ultima che trova la sua applicazione più importante. Nuove indicazioni sono pure state proposte come le malformazioni vascolari, il varicocele, le cisti articolari e molte altre.

In conclusione possiamo dire che il trattamento dell’insufficienza venosa degli arti inferiori sta cambiando. Al giorno d’oggi sono disponibili tre nuove possibilità ai Medici e ai Pazienti: I trattamenti laser endovenosi, l’utilizzo delle radiofrequenze e la schiuma sclerosante. Prescindendo da quelle che sono le osservazioni che si potrebbero obiettare alle prime due metodiche vorrei solo sottolineare che quello di cui noi tutti abbiamo necessità è un trattamento efficace, meno invasivo della chirurgia e soprattutto sicuro. La tecnica dovrebbe essere in grado di trattare allo stesso tempo le collaterali, dovrebbe essere poco costosa, facile da apprendere e ripetibile in caso di recidiva.

Le tecniche che utilizzano il laser o le radiofrequenze sono solo un modo più “tecnologico e alla moda” di eseguire un intervento chirurgico: il trattamento viene effettuato in una sala operatoria, con un campo sterile e un’anestesia. In alcuni casi un intervento di crossectomia viene associato mediante l’incisione inguinale e le collaterali vengono abitualmente trattate con delle flebectomie. Per quanto lo si voglia far passare per qualcosa di diverso, questo è un intervento chirurgico!

Se un trattamento differente delle varici safeniche deve essere trovato solo la scleroterapia con schiuma è al momento attuale l’unico metodo che ha tutti i prerequisiti ideali: è poco costoso, di rapidissima effettuazione (10-15 minuti per tutta la procedura), facile fa effettuare per il medico esperto, tratta le collaterali nello stesso tempo e il ritorno all’attività lavorativa avviene dopo una passeggiata di quindici minuti.

Gli studi comparative tra i tre metodi sono attualmente in corso ma vorrei concludere sottolineando che le alternative alla chirurgia non devono necessariamente complicare il lavoro dei Medici e la vita dei Pazienti nella ricerca di un trattamento alla moda o particolarmente tecnologico. Se la schiuma sclerosante dimostrerà con studi seri di essere in grado di ottenere dei risultati simili alla chirurgia, avremo fatto un passo avanti nel trattamento dell’insufficienza venosa e potremmo allora parlare di un vero e proprio “Rinascimento” della terapia sclerosante.


Dott. Alessandro Frullini
www.venevaricose.it

Profilo del medico - AlessandroFrullini

Nome:
ALESSANDRO FRULLINI
Comune:
Figline Valdarno
Telefono:
tel 3200133188
Professione:
Medico specialista attività privata
Specializzazione:
Chirurgia Vascolare e Angiologia, Chirurgia Generale
Contatti/Profili social:
sito web


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