Italiani e rischio cardiovascolare

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

Italiani e rischio cardiovascolare

29-11-2013 - scritto da Angela Nanni

Gli italiani non hanno a cuore il loro cuore

Secondo uno studio condotto presso il Gemelli di Roma gli Italiani sono molto lontani dal prendersi davvero a cuore la propria salute cardiovascolare.

Italiani e rischio cardiovascolare

L’American Heart Association ha chiarito che sono i 7 i fattori che aiutano a mantenere il cuore in salute:

  • Svolgere almeno 150 minuti di attività fisica ogni settimana, con assoluta regolarità
  • Cercare di mantenere la colesterolemia totale sempre al di sotto dei 200 mg/dl
  • Seguire un’alimentazione equilibrata e varia che preveda un consumo regolare di cibi ricchi di fibre, di frutta e verdura, ma anche di proteine di elevato valore biologico, mentre bisognerebbe prestare la massima attenzione al consumo di zuccheri, sodio, grassi saturi e trans
  • Controllare regolarmente la pressione arteriosa assicurandosi che si mantenga intorno ai 120-80 mmHg
  • L’Indice di Massa Corporea (IMC, calcolato come rapporto fra il peso espresso in Kg e il quadrato dell’altezza espresso in m) dovrebbe sempre essere mantenuto al di sotto di 25
  • La glicemia a digiuno non dovrebbe mai superare i 100 mg/dl
  • Chi fuma dovrebbe smettere immediatamente


Studiosi dell’Università Cattolica di Roma in collaborazione con studiosi del Gemelli hanno analizzato i dati relativi a circa 1100 pazienti, il 56% dei quali donne, di età media 56 anni e hanno valutato attraverso misurazioni e questionari quale dei 7 aspetti precedentemente elencati sono effettivamente rispettati dagli italiani.

Ne è emerso che soltanto 2 pazienti su 100 possono vantare di rispettare queste 7 regole, mentre un paziente su 10 ne rispetta meno di tre.

Dall’analisi dei dati è emerso che la maggior parte degli italiani mostrano una glicemia accettabile, non fumano e seguono una dieta piuttosto equilibrata ricca di frutta e verdura. La maggior parte dei pazienti però non svolge attività fisica e evidenzia valori pressori assolutamente fuori controllo e fuori dalla norma.

Anche la colesterolemia si è rivelata lontana dai valori raccomandati: c’è ancora molto da lavorare, quindi, in termini di campagne di comunicazione e sensibilizzazione e soprattutto è fondamentale incoraggiare alla vita attiva e contrastare la sedentarietà.

Broken Heart | Flickr



A cura di Angela Nanni, Farmacista iscritta all'Albo dal 2005 e Redattore medico scientifico freelance.
Profilo Linkedin di Angela Nanni
 

ForumSalute
ForumSalute su Facebook
ForumSalute su Twitter
ForumSalute su Google+

 

ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



Articoli che potrebbero interessarti

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X