L’acupressione contro la nausea

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

L’acupressione contro la nausea

18-07-2011 - scritto da Viviana Vischi

L'acupressione è una tecnica millenaria, sicura ed efficace, per combattere il malessere da viaggio

Oggi l'acupressione si esercita attraverso polsini e tessuti elasticizzati

L’acupressione contro la nausea “Soffro di mal d’auto, mal di mare, mal d’aria: insomma, per me è veramente difficile pensare alle vacanze con un sorriso...” Sono moltissime le persone che si trovano in queste condizioni. Si chiama cinetosi e la nausea è uno dei suoi tipici sintomi, oltre a vertigini, vomito, debolezza, sudori freddi e ipotensione.
Il fastidio è dovuto a un forte stimolo dell’apparato vestibolare dovuto a una repentina accelerazione o decelerazione. A peggiorare le cose ci si mette anche la discordanza tra stimoli visivi e dell’equilibrio, come vedere dal finestrino oggetti che scorrono via oppure un rapido alternarsi di luci ed ombre tipico delle gallerie. Infine, possono concorrere fattori emotivi come l’ansia.
Esistono varie tecniche per attenuare la nausea da viaggio; e, nonostante la disponibilità di sempre più evolute terapie farmacologiche, negli ultimi anni stanno assumendo sempre più rilevanza anche quelle alternative, non invasive, come l’acupressione o digitopressione, che vengono ormai praticate in molti centri ospedalieri.
L’acupressione è una delle grandi discipline della medicina tradizionale cinese. Consiste nell’effettuare una pressione su determinati punti lungo i meridiani, ovvero i canali principali del corpo umano, riequilibrandone il l’energia. La sua origine risale a circa 5 mila anni fa, quando in Cina si iniziò a osservare come la pressione esercitata su questi punti non solo alleggerisse il dolore specifico, ma avesse benefici anche su altre zone.
Tra le migliaia di punti dove affiora l’energia, lungo il cosiddetto meridiano dei vasi sanguigni ce n’è uno specifico per la nausea: si chiama P6. Trovarlo è semplice: appoggiamo l’indice, il medio e l’anulare trasversalmente sull’interno del polso, facendo in modo che l’estremità dell’anulare sia posizionata sulla prima piega flessoria: il P6 si trova proprio sotto l’estremità dell’indice, tra i due tendini centrali.
L’acupressione si effettua o con i polpastrelli o, più comodamente, con delle fasce elasticizzate capaci di esercitare, grazie a una sferetta posta all’interno del tessuto, una pressione prolungata e calibrata su alcuni punti specifici del corpo, tra i quali, appunto, il P6. Indossando i polsini, si ottengono grandi benefici contro le nausee di lieve entità. Tra l’altro, i bracciali elastici hanno un funzionamento solo meccanico, non rilasciano cioè alcun tipo di sostanza: questo significa che non presentano controindicazioni e sono indicati per tutti, anche per i bambini.
Oltre a indossare i polsini, altri “trucchi” per non stare male in viaggio sono: evitare di leggere, mangiare poco prima di partire, stare in posizione supina o semisdraiata, evitare di fissare le onde o le macchine in movimento ma guardare dritti davanti a sé.

A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
Profilo Linkedin di Viviana Vischi
 

ForumSalute
ForumSalute su Facebook
ForumSalute su Twitter
ForumSalute su Google+

 

ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



Articoli che potrebbero interessarti

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X