Psoriasi, questa sconosciuta

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Psoriasi, questa sconosciuta

10-02-2010 - scritto da Viviana Vischi

La psoriasi un disturbo diffusissimo, psicologicamente devastante, di cui però si parla poco

Le nuove frontiere di cura della psoriasi con i farmaci biologici

Psoriasi, questa sconosciuta

03/06/2008 - In Italia i problemi cutanei come orticaria, acne, dermatite e psoriasi affliggono fino al 55% delle persone. E pensate che sono almeno tremila le differenti malattie che possono presentarsi al dermatologo: si va dalla pelle secca alla rughe fino a malattie gravissime che, se non trattate, possono portare alla morte. Nel nostro Paese si calcola che il 30% delle prestazioni mediche generali riguarda problemi della pelle.
E’ questo il quadro presentato al IV Congresso nazionale di dermatologia e venerologia svoltosi nei giorni scorsi a Napoli. Ed è un problema, soprattutto quello della psoriasi, largamente diffuso ma ancora poco conosciuto che tuttavia, secondo alcune ricerche, avrebbe un impatto psicologico secondo solo alla depressione. L’appello degli esperti è quello di evitare che i malati soffrano inutilmente per un senso di vergogna che ne limita la qualità della vita: la psoriasi infatti non è contagiosa!
In Italia la malattia riguarda due milioni e mezzo di persone. Esordisce in genere tra i 20 e i 40 anni, ed è caratterizzata da chiazze pruriginose, singole oppure unite tra loro, che tendono a colpire gomiti, ginocchia, cute e la parte bassa della schiena. Sotto e ai bordi sono rosse, mentre sopra sono ricoperte da squame spesse e molto secche.
Subdola e altalenante, la psoriasi può anche rimanere silente per anni per poi esplodere all’improvviso. Può accadere in seguito a uno shock emotivo, un’infezione acuta (ad esempio una tonsillite), particolari cure farmacologiche, oppure dopo una ferita o una scottatura. A monte, comunque, c’è una predisposizione genetica.
A causare queste antiestetiche chiazze è un’anomalia del sistema immunitario, che permette alle cellule dell’epidermide di crescere all’impazzata, provocando le caratteristiche squame. Ma la malattia può arrivare a colpire anche le articolazioni, e lì i guai si fanno più seri.
La psoriasi non può guarire, ma si può tenere perfettamente sotto controllo. Nelle forme più lievi, si possono applicare pomate in grado di normalizzare la produzione delle cellule cutanee. Nei casi più seri bisogna ricorrere a medicinali a base di metrotexate e ciclosporina. Ancora, si può ricorrere alla Puva-terapia che prevede l’esposizione a lampade Uva in associazione a farmaci fotosensibilizzanti, oppure a lampade a raggi Uvb a banda stretta. Infine, stanno ottenendo ottimi risultati le cosiddette “terapie biologiche” che non causano tossicità nell’organismo: si tratta di somministrare delle molecole mirate a bloccare all’origine il meccanismo che porta alla formazione delle chiazze.
Farmaci a parte, è importante approfittare della bella stagione per prendere il sole, l’antipsoriasi naturale, facendo attenzione a non scottarsi. E per la toilette quotidiana, no ai saponi alcalini, che disidratano la pelle, sì agli oli detergenti emollienti, privi di tensioattivi aggressivi e con un pH neutro.



A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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