Aiuto, ho la steatosi epatica!

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Aiuto, ho la steatosi epatica!

14-11-2011 - scritto da Viviana Vischi

Detta anche “fegato grasso”, legata al sovrappeso e all’abuso di alcool, la steatosi epatica è una patologia reversibile. Con quale dieta e quali piante?

Scopri come affrontare efficacemente la steatosi epatica

Aiuto, ho la steatosi epatica!

Il fegato è un organo insostituibile e fondamentale per la nostra vita. Tra le sue tante funzioni, si occupa di metabolizzare i nutrienti che assumiamo con il cibo, convertendoli in sostanze che il corpo utilizza per le sue normali attività, e distrugge le tossine che entrano nell’organismo. Ecco perché la sua salute è importantissima per la qualità della vita di ciascuno di noi!

Purtroppo le patologie che interessano il fegato sono sempre più frequenti in Italia a causa della diffusione degli eccessi alimentari, dell’obesità, del diabete di tipo 2, della sedentarietà e dell’abuso di alcool e farmaci.

Tra queste patologie, una molto comune è la steatosi epatica. Soffrire di steatosi epatica significa aver il fegato sovraccarico di sostanze grasse, tanto che la malattia viene volgarmente chiamata “fegato grasso”. Quando si assumono troppi grassi animali con l’alimentazione, il fegato non riesce a metabolizzarli tutti, e questi vanno a depositarsi nelle sue cellule e nei suoi tessuti, fino a superare il 5% del peso dell’intero organo!

Secondo alcuni studi, la steatosi epatica interesserebbe quasi la metà della popolazione generale e addirittura il 90% delle persone obese e che bevono molto alcool. Numeri che fanno venire i brividi; ma per fortuna che questa malattia è reversibile se se ne rimuove la causa prima che possa degenerare in qualcosa di serio…

La scoperta della steatosi epatica è spesso occasionale, anche perché non dà particolari sintomi. Solitamente la si trova grazie agli esami del sangue e, in particolare, quando risultano alterati i valori delle transaminasi.

Essendo strettamente correlata all’aumento del peso, del colesterolo, dei trigliceridi e alla malnutrizione proteica, il miglior strumento per affrontarla è una dietapiù equilibrata sia dal punto di vista delle calorie introdotte sia da quello della qualità dei nutrienti.

Una dieta per il fegato che sia idonea non deve essere necessariamente “punitiva”, ma sicuramente ricca di frutta, verdura, legumi, pesce, carboidrati complessi e povera di grassi animali e zuccheri semplici. Al bando, dunque, cibi grassi, insaccati, salumi, fritture, grassi animali e dolci. Ovviamente va tassativamente evitato l’abuso di alcool. Questo consiglio va preso con buon senso: un bicchiere di vino durante i pasti non ha mai fatto male a nessuno. Ma a patto che sia uno!

E se curare molto l’alimentazione è fondamentale, lo è anche condurre una vita più attiva che preveda maggior attività motoria. Sembrano luoghi comuni, ma nel caso delle patologie metaboliche e, in generale, del rischio cardiovascolare non è così. E’ inutile stare attenti a ciò che si mangia se poi si ha un cattivo stile di vita, si fuma, si beve troppo e si sta sempre seduti alla scrivania.

Per aiutare il fegato a ritrovare la sua fisiologica funzionalità, insieme alla dieta e all’attività fisica vanno benissimo anche alcuni rimedi vegetali dalle proprietà depurative, antiossidanti e migliorative del metabolismo dei grassi. Ci sono infatti estratti che possiamo definire “amici del fegato”, che rispondono al nome di cardo mariano, tarassaco, carciofo, banaba e garcinia, che:

• migliorano la funzionalità del sistema digerente
• aiutano il fegato a depurarsi
• prevengono l’accumulo di grassi al suo interno e ne accelerano la rimozione
• in breve, sono particolarmente indicati nel trattamento della steatosi epatica



A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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