Cardiopatie congenite: il difetto interventricolare

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Cardiopatie congenite: il difetto interventricolare

02-01-2014 - scritto da Dr. Gabriele Scalzo

Cos'è e come avviene l'intervento chirurgico per correggere la cardiopatia congenita più frequente, il difetto interventricolare (DIV)

Difetto interventricolare: un intervento correttivo porta alla guarigione e a una vita normale.

Il difetto interventricolare (DIV) è la cardiopatia congenita più frequente (circa 30%) e consiste nella presenza di un’anomala comunicazione tra il ventricolo destro ed il ventricolo sinistro. Si verifica un passaggio di sangue dal ventricolo sinistro (per la maggiore pressione) al ventricolo destro (Shunt Sinistro-Destro) con sovraccarico delle sezioni destre del cuore e dei polmoni (Iperafflusso polmonare) ed in tempi brevi anche delle sezioni sinistre del cuore.

Le conseguenze dell'iperafflusso polmonare sono impegnative anche per il circolo polmonare per l’instaurarsi dell’ipertensione polmonare che non intervenendo diventerà irreversibile, determinando la sindrome di Eisenmengher (comparsa di cianosi per inversione dello shunt a destro-sinistro) inoperabile.

A differenza del Difetto Interatriale quindi le conseguenze dell’iperafflusso polmonare sono più serie e compaiono i disturbi sin dai primi mesi di vita: difficoltà respiratorie (dispnea), difficoltà con l’alimentazione e mancato incremento ponderale (arresto di crescita).

Fig 1-ANATOMIA DIV

I difetti interventricolari sono di vario tipo per sede e dimensioni (v. fig. - Tipo Perimembranoso; Tipo Inlet o Canale AV, Tipo muscolare; Tipo Outlet o Sottopolmonare).

Oggi il trattamento prevede la correzione chirurgica che abitualmente viene effettuata entro l’anno di vita. In rari casi (gravi fenomeni infettivi e scadenti condizioni generali,presenza di DIV multipli) è indicato il bendaggio dell’arteria polmonare come palliazione per affrontare in seguito l’intervento correttivo che prevede l’uso della circolazione extracorporea.

A differenza del difetto interatriale la tecnica percutanea, che viene eseguita dal cardiologo interventista, è di limitato impiego, solo in casi selezionati.

Fig 2-Schema Chiusura DIV

La tecnica chirurgica prevede la chiusura del difetto da parte del cardiochirurgo in visione diretta con un patch (toppa) di pericardio eterologo (materiale biologico di origine animale) o di protesi sintetiche (Dacron,Goretex) v. fig 2 e 3; prevede una cicatrice al centro del torace (sternotomia mediana). D’obbligo è l’utilizzo della circolazione extracorporea (intervento a cuore aperto), con un ricovero ospedaliero di circa 5-7 giorni.

I risultati del trattamento del difetto interventricolare sono eccellenti (mortalità inferiore all’1%). Si tratta di un intervento CORRETTIVO, per cui si ottiene la guarigione e quindi la possibilità di condurre una vita normale, senza alcuna limitazione.

Fig 3-Foto Chiusura DIV

Profilo del medico - Dr. Gabriele Scalzo

Nome:
Gabriele Scalzo
Comune:
Taormina
Professione:
Medico Ospedaliero
Occupazione:
Cardiochirurgo Pediatra
Specializzazione:
Cardiochirurgia
Contatti/Profili social:


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