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Dal 18 al 25 maggio una settimana per parlare di tiroide

Dal 18 al 25 maggio una settimana per parlare di tiroide

20-05-2013 - scritto da Angela Nanni

È stato stimato che in Italia circa 6 milioni di persone soffrono di problemi alla tiroide: una settimana di iniziative per sensibilizzare alla problematica

Malattie della tiroide: mai abbassare la guardia!

Dal 18 al 25 maggio una settimana per parlare di tiroide Sabato 25 maggio si celebra la giornata della tiroide, ma dal 18 al 25 maggio in tutta Italia si susseguiranno eventi e manifestazioni per parlare e sensibilizzare circa le patologie della tiroide: in Italia si stima che 6 milioni di persone abbiano un qualche disturbo della tiroide, negli ultimi 20 anni i casi di tumore sono aumentati del 200%, come pure i casi di malattie autoimmuni alla tiroide sono aumentati vertiginosamente; ad accusare il maggior numero di disturbi le donne colpite da 5 a 8 volte più degli uomini.

Perché una settimana per parlare di tiroide? Perché per i disturbi tiroidei la prevenzione è fondamentale: un disturbo diagnosticato in maniera precoce molto spesso può trovare una cura. Le donne sono più soggette ai disturbi della tiroide e nel 5-8% dei casi sviluppano il problema dopo la gravidanza: il feto infatti, fino alla 12.ma settimana di gestazione assume lo iodio usufruendo della tiroide materna; se già prima della gravidanza c’è qualche disturbo non diagnosticato, il superlavoro imposto alla tiroide dalla maternità ne può aggravare le disfunzioni. Per questo prima di iniziare la gravidanza sarebbe opportuno controllare la funzionalità della tiroide e assumere, con l’alimentazione, una quantità adeguata di iodio.

Dagli screening ecografici realizzati su tutto il territorio nazionale sulla popolazione adulta è anche emerso che dal 30 al 50% delle persone evidenziano noduli tiroidei: anche in questo caso i noduli sono evidenziabili soprattutto nella popolazione femminile; la maggioranza di questi noduli sono di natura benigna, solo il 5% nascondono un tumore. Se i noduli sono iperfunzionanti vengono trattati con radioiodio, mentre quelli non funzionanti, se benigni non vengono trattati, perché comunque non danno problemi di sorta. Il modo migliore per prevenire la formazione di questi noduli, però, è l’uso sin dall’infanzia di sale iodato.

IL09 0288 Masada


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