Eccessiva sonnolenza diurna nel paziente con apnee notturne

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Eccessiva sonnolenza diurna nel paziente con apnee notturne

06-02-2011 - scritto da cesarearezzo

Eliminando la frammentazione del sonno, viene risolta l’ipersonnia diurna.

Ma molto spesso alla base di questo disturbo c’è una condizione di privazione cronica di sonno. Come identificare questa causa?



La valutazione di un paziente che lamenta eccessiva sonnolenza diurna non può generalmente prescindere dall’esecuzione di esami strumentali, incluso lo studio polisonnografico notturno. Infatti è fondamentale evidenziare eventuali disturbi quantitativi e/o qualitativi del sono notturno, che possano spiegare la sonnolenza diurna: basti pensare alle apnee ostruttive morfeiche o al mioclono notturno, che causano una frammentazione del sonno. Eliminando la frammentazione del sonno, viene risolta l’ipersonnia diurna. Ma molto spesso alla base di questo disturbo c’è una condizione di privazione cronica di sonno. Come identificare questa causa ? E’ talvolta sufficiente chiedere al soggetto se la sonnolenza diurna scompare nei week-end o durante le vacanze, quando egli ha la possibilità di dormire più a lungo. In questi casi il trattamento consiste, se possibile, nel cambiamento di abitudini di vita del soggetto. Dopo la condizione legata alla privazione di sonno, la causa più frequente di ipersonnia è la sindrome delle apnee morfeiche ostruttive (Obstructive Sleep Apnea Sindrome, OSAS) . Il russamento, rumore prevalentemente inspiratorio legato ad una subostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, rappresenta spesso il sintomo iniziale dell’OSAS. In assenza di interventi terapeutici come ad esempio il calo ponderale, il russamento diventa sempre più frequente e di maggior intensità nel corso della notte e quindi compaiono le apnee. I dati epidemiologici indicano una prevalenza dell’OSAS nell’adulto attorno al 4 % negli uomini ed al 2 % nelle donne. Dopo la menopausa le donne tendono ad assumere lo stesso rischio degli uomini. Ormai numerosi studi hanno evidenziato che l’OSAS é associata ad un aumentato tasso di mortalità sia per complicanze cardiocircolatorie che a causa di incidenti

dott. Cesare Arezzo
www.cesarearezzo.it
www.malattierespiratorie.com
Specialista in Fisiopatologia Respiratoria
Dirigente Medico U.O. Fisiopatologia Respiratoria Ospedale San Paolo Bari
Diagnosi e Terapia dei Disturbi Respiratori Sonno-correlati

Profilo del medico - cesarearezzo

Nome:
Cesare Arezzo
Comune:
BARI
Telefono:
3409185522
Azienda:
ASL Ba Ospedale San Paolo Bari Fisiopatologia Respiratoria
Professione:
Medico Ospedaliero
Occupazione:
Dirigente Medico U.O. Fisiopatologia Respiratoria Ospedale San Paolo Bari
Specializzazione:
Disturbi Respiratori nel Sonno
Contatti/Profili social:
sito web facebook


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