Gli integratori alimentari: cosa sono e a cosa servono

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Gli integratori alimentari: cosa sono e a cosa servono

10-04-2012 - scritto da Viviana Vischi

Le differenze tra farmaci e integratori alimentari. Gli integratori funzionano?

Facciamo chiarezza sulla definizione e la funzione degli integratori alimentari

Gli integratori alimentari: cosa sono e a cosa servono 'Posso detrarre come spesa medica quella pagata per l’acquisto di un prodotto sul vostro sito? E’ legale acquistarlo su Internet? Mi farà guarire?': queste sono solo alcune delle domande che ci vengono poste quotidianamente dai consumatori. Domande che, purtroppo, tradiscono una grande confusione di fondo: molte persone, infatti, non hanno capito la differenza tra i farmaci e gli integratori alimentari e sono convinte che questi ultimi possano prevenire o curare determinate patologie. La colpa è principalmente dei messaggi pubblicitari che sembrano fatti apposta per generare confusione. Noi cerchiamo di fare chiarezza.

Integratori e farmaci sono la stessa cosa?
No: un integratore alimentare non è un farmaco ma un prodotto che, grazie al suo contenuto di nutrienti come vitamine, minerali o estratti vegetali, ha lo scopo di completare una dieta normale; può essere sotto forma di cibo, tavolette, capsule, polveri e liquidi, può fare da supporto alla nutrizione quando se ne presenta il bisogno, ma non può sostituirsi a una dieta equilibrata. Il problema è che, al giorno d’oggi, la dieta non è mai veramente corretta e, pian piano, si rischia di andare incontro a pericolose carenze, principalmente di vitamine e sali minerali. Un integratore può aiutare a contrastare questo tipo di carenze marginali o può sopperire ad aumenti del fabbisogno in certi periodi della vita, ma non può prevenire o curare le malattie.

Se non può curare le malattie, a cosa serve un integratore?
Se la sua formula è bilanciata, i principi attivi sono selezionati e alle spalle ci sono prove di laboratorio e studi scientifici rigorosi, un integratore può rappresentare un valido aiuto per ripristinare un livello adeguato di micronutrienti in caso di lieve carenza; insomma, può portare benessere. Se, invece, dietro alla facciata pubblicitaria c’è poca sostanza… probabilmente, allora sì, serve solo a buttare dei soldi!

Perché parlate di “lieve carenza di micronutrienti”?
Perché qualora, invece, gli squilibri nutrizionali siano gravi, sarà il caso di rivolgersi al proprio medico per valutare il da farsi. Il consiglio è valido anche nel caso in cui si desideri assumere integratori in concomitanza con farmaci o in presenza di particolari malattie, in gravidanza o in allattamento.

Cosa succede se si abusa di integratori?
In generale, nonostante non siano farmaci, non si deve abusare degli integratori o assumerli per periodi di tempo eccessivi o in sovradosaggio: bisogna sempre attenersi alle indicazioni riportate sulla confezione. I problemi più comuni legati a un abuso sono generalmente di natura gastrointestinale (nausea, crampi allo stomaco, diarrea).

In conclusione, cosa si vende online?
Ciò che si può vendere online non sono farmaci ma, appunto, integratori alimentari: non sono detraibili dalle tasse, si possono acquistare senza prescrizione medica e non hanno l’obbligo di riportare all’interno i foglietti illustrativi obbligatori, invece, per i medicinali.


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