Il diabete di tipo II si previene mangiando più frutta

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Il diabete di tipo II si previene mangiando più frutta

12-10-2013 - scritto da Paola Perria

Aumentare il consumo di frutta fresca riduce del 23% il rischio di diabete di tipo II

La frutta ci aiuta a tenere la glicemia sotto controllo, lo ha scoperto uno studio USA

Il diabete di tipo II si previene mangiando più frutta Le statistiche mondiali ci informano che l'incidenza del diabete di tipo II, quello degli adulti, è in forte aumento. Tra le cause di questo fenomeno che, peraltro, va a braccetto con sovrappeso e malattie correlate, ci sono una cattiva alimentazione (con abuso di cibo-spazzatura) e una vita troppo sedentaria, in cui il "sano moto" sia stato messo al bando. Eppure non ci vuole tanto per tenere a bada il nostro livello glicemico nel sangue ed evitare di entrare in quella pericolosa condizione chiamata sindrome da insulino-resistenza, che è anche l'anticamera del diabete.

Basterebbe mangiare di meno, ma soprattutto mangiare meglio, seguendo i principi cardine della nostra dieta mediterranea, la più salutare che esista, lasciare da parte le sigarette se fumiamo, farci qualche bella passeggiata a passo accelerato almeno tre-quattro volte a settimana. Salire le scale invece di usare sempre l'ascensore, fare le commissioni a piedi anziché prendere la macchina per fare 200 metri, ridurre i dolci e aumentare le porzioni di frutta fresca (fino a 5 al giorno), sono altrettante buone abitudini per tenere lontano lo spauracchio del diabete.

A proposito di frutta, ebbene, nonostante si tratti di un alimento zuccherino (parliamo di zuccheri semplici, a rapido assorbimento), le sue caratteristiche nutritive lo rendono in grado di abbassare i livelli di glicemia nel sangue. A scoprirlo sono stati i ricercatori della prestigiosa Harvard School of Public Health di Boston (USA) dopo aver confrontato, in uno studio comparativo, i risultati di diverse ricerche condotte in 24 anni su un campione di oltre 187mila individui adulti.

Analizzando le loro abitudini di vita e il tipo di dieta, sono riusciti a scoprire che coloro che consumavano abitualmente frutta fresca avevano un rischio di ammalarsi di diabete di tipo II inferiore del 23% rispetto a chi ne mangiava poca. Ma soprattutto, hanno scoperto che, al contrario, chi invece della frutta preferiva i succhi industriali vedeva aumentato il pericolo di diventare diabetico del 21%. Per quale motivo la frutta fresca e intera ci protegge dal diabete, mentre i succhi ci predispongono alla malattia?

Se lo sono domandato anche gli esperti italiani della nutrizione e i diabetologi, in particolare il professor Gabriele Riccardi dell'Università Federico II di Napoli:
Le sostanze antiossidanti della frutta, in particolare quelle appartenenti alla famiglia dei polifenoli, tra cui le antocianine (che danno il colore blu ai mirtilli) o l’acido clorogenico (presente in mele e pere ma anche nel caffè) o il resveratrolo (contenuto nell’uva nera) hanno un’azione protettiva nei confronti delle beta cellule e favoriscono l’utilizzazione del glucosio nel muscolo. I succhi di frutta, che non hanno più la struttura compatta del frutto originario e vengono rapidamente digeriti nell’intestino tenue, generano un brusco innalzamento della glicemia che neutralizza tutti i benefici degli antiossidanti
- Originariamente Inviato da
Ergo, se vogliamo mantenere in salute il nostro pancreas e sotto controllo i livelli glicemici del sangue, via libera alla frutta, purché fresca e intera!

Foto| via Pinterest

A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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