Il ruolo della Risonanza Magnetica nel tumore della tiroide

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Il ruolo della Risonanza Magnetica nel tumore della tiroide

31-01-2011 - scritto da Prof.ssa Virginia A. Cirolla

Il ruolo della Risonanza Magnetica nel tumore della tiroide

Nella pratica clinica è ancora oggi difficile affrontare la diagnostica differenziale di un nodulo tiroideo nel contesto di un’ipertrofia ghiandolare globale.

In un gozzo multinodulare è importante

differenziare un nodulo tiroideo benigno da uno maligno per poter

pianificare un adeguato approccio terapeutico che può estendersi

fino all’intervento chirugico. Nei pazienti con un gozzo multinodulare

normofunzionante le indicazioni alla exeresi sono rappresentate da

sintomi da compressione, dalla deformità del collo secondaria al

gozzo e dal sospetto di una neoplasia, quest’ultima più rilevante in

presenza di un nodulo freddo dominante (NdS il nodulo può esser

freddo alla scintigrafia ma più che benigno, ad esempio un nodulo

colloidale).Diversi strumenti diagnostici aiutano il clinico a

discriminare la natura di un nodulo tiroideo ed includono l’ecografia,

la scintigrafia e l’agoaspirato (FNAB ). Quest’ultimo è il più

importante metodo di valutazione preoperatoria, ma se è molto

affidabile nella definizione dei noduli solitari, può non essere

esaustivo nella diagnosi nel caso dei carcinomi tiroidei che

insorgono in un gozzo multinodulare o aree disomogenne. In questi

casi il riscontro di un FNAB falso-negativo determina un ritardo

dell’intervento chirurgico che in molti pazienti può causare

un’invasione locale della neoplasia. Pertanto si può affermare che i

metodi diagnostici correnti non sono in grado di discriminare con

precisione la natura maligna di un nodulo tiroide.

È dimostrato che l’analisi Dinamica dell’Enhancement

Contrastografico in Risonanza Magnetica (DCE-MRI) permette di

differenziare le lesioni benigne da quelle maligne a livello cerebrale,

mammario, endometriale e delle ghiandole salivari in cui il riscontro

di un wash-out ritardato nella DCE-MRI correla con la diagnosi

istopatologica di malignità.E'stato pubblicato su [/SIZE][/SIZE][/I]Archives of Surgery

uno studio prospettico con l’obiettivo di definire il valore diagnostico

della DCE-MRI rispetto a FNAB e biopsia al crio-congelatore

nell’individuare un carcinoma tiroideo in soggetti con tiroide a

componente mista. Sono stati analizzati 30 soggetti , 25 (83,3%)

con gozzo multinodulare eutiroideo e 5 (16,7%) com gozzo

multinodulare tossico (NdS)Tutti i soggetti sono stati indagati

in fase preoperatoria con scintigrafia, ecografia e DCE-MRI, mentre i

17 soggetti che presentavano un nodulo dominante (diam. >1,5 cm

nel contesto di una tiroide multinodulare) sono stati sottoposti a

FNAB e biopsia al crio-congelatore. Un carcinoma della tiroide è

stato riscontrato in 11 pazienti (36,7%), ma solo in 4 era

clinicamente significativo (13,3%). In 9 pazienti era presente nel

contesto di un nodulo freddo e in 2 era extra-nodulare con una

diagnosi istologica di carcinoma papillare.

Pertanto il wash-out di DCE-MRI ritardato era correlato

significativamente con la diagnosi istologica di carcinoma tiroideo

(p<0,001) e nei soggetti con gozzo multinodulare aveva una

probabilità condizionale di carcinoma tiroideo uguale a 0,78. Il

confronto della DCE-MRI con FNAB e biopsia evidenziava una

sensibilità del 100% vs 50% e 85,7% e un’accuratezza

diagnostica del 90% vs 70,6% e 87,5% rispettivamente. La DCE-MRI

ha mostrato in questa serie un potere predittivo negativo pari al

100%, perciò in grado di escludere un carcinoma della tiroide

in tutti i soggetti con gozzo benigno .

Sulla scorta di questi risultati l’impiego di una metodica DCE-RMI

sembra raccomandabile per decidere se intervenire

chirurgicamente o meno in pazienti con gozzo multinodulare e

nodulo dominante coesistente, in quanto una decisione basata solo

sul risultato della FNAB può portare a risultati non esaustivi
 

Per informazioni Dott.Virginia A.Cirolla
 
Presidente Nazioanle A.I.S.M.O.


www.aismo.org
 


Prof.ssa Virginia A.Cirolla
MD,PhD in Experimental And Clinical Research Methodology in Oncology Department of Medical and Surgical Sciences and Translational Medicine "Sapienza" University of Rome
National President A.I.S.M.O. ONLUS
www.studiomedicocirolla.it
www.aismo.it

Profilo del medico - Prof.ssa Virginia A. Cirolla

Nome:
Virginia Angela Cirolla
Comune:
ROMA
Telefono:
0645477448 3396769115, 3930944388, 3335230409
Azienda:
A.I.S.M.O. ONLUS
Professione:
Ricercatore
Posizione:
PRESIDENTE NAZIONALE
Occupazione:
MEDICO CHIRURGO SENOLOGO/TITOLARE CENTRO DI FORMAZIONE ANFOS/DIRETTORE SANITARIO A.I.S.M.O. ONLUS
Specializzazione:
Oncologia Medica, Medicina alternativa, Chirurgia generale, Perf in Ecografia, Senologia, Master Format. ANFOS, Master Agopuntura, Dottorato Ricerca Oncologica
Contatti/Profili social:
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