Insonnia d’estate, come sconfiggerla?

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Insonnia d’estate, come sconfiggerla?

30-06-2010 - scritto da Viviana Vischi

Spesso in estate per dormire bene non bastano condizionatori e zanzariere. Ecco qualche consiglio utile e le buone abitudini per ritrovare il sonno perduto

Guida ai rimedi naturali contro l'insonnia d'estate

Insonnia d’estate, come sconfiggerla? Non c’è cosa peggiore che passare una notte in bianco. D’estate, poi, con il caldo e le zanzare che ci ronzano intorno, l’insonnia rischia di diventare una vera tortura. Con conseguenze evidenti, durante la giornata, sul benessere, sull’umore, sulla freschezza del viso, sulle forze e sul rendimento lavorativo e intellettuale.
Come evitare l’insonnia estiva? Intanto cercando di capire se si tratta di un fenomeno occasionale o continuo. Nel primo caso, potrebbero bastare un condizionatore, una bella zanzariera o una cena un po’ più leggera del solito per risolvere il problema. Nel secondo caso, invece, bisogna indagare a fondo le ragioni di una situazione che, se si prolunga nel tempo, rischia di provocare danni, anche gravi, alla salute psico-fisica.
I disturbi del sonno sono diversi: c’è chi ha difficoltà ad addormentarsi, chi non riesce a mantenere un sonno continuo, chi si risveglia troppo presto e chi non si sente riposato nonostante dorma a sufficienza. In tutti questi casi, se il problema diventa cronico, sarà il medico a dover stabilire la corretta terapia ed, eventualmente, a individuare una possibile malattia alla base dell’insonnia, come ad esempio la sindrome delle apnee notturne o quella chiamata “delle gambe senza riposo”.
Ma, al di là dell’intervento del medico, ci sono regole valide per tutti che riguardano l’alimentazione e lo stile di vita, che andrebbero sempre seguite per consentire al organismo di riposare al meglio. Già, perché a volte sono semplicemente le abitudini scorrette a rendere cattivo il sonno.
La prima cosa da fare, la sera, è mangiare cibi leggeri come verdure, pasta e riso: sono ricchi di un precursore della serotonina, sostanza che induce il sonno e ha effetto sedativo. Bene anche le banane e un bicchiere di latte caldo. Da evitare, invece, cibi grassi e speziati, tè, caffè, cioccolato e dolciumi vari. In tutti i casi, impariamo a non mangiare troppo tardi!
E’ poi importante stare a letto solo quando si va effettivamente a dormire, non per mangiare o guardare la tv. Se non si ha sonno, meglio non sforzarsi di andare a dormire. Al contrario, se dopo pranzo “arriva l’abbiocco”, meglio non cedere alla tentazione di schiacciare un pisolino, altrimenti la sera successiva si farà più fatica a prendere sonno.
Imponiamoci poi di coricarci e alzarci più o meno sempre alla stessa ora: così il corpo si dà un ritmo e una regolarità che lo aiuterà a rispettare le fasi sonno-veglia. Diamo peso anche all’ambiente della camera da letto: rumore, temperatura, umidità e luminosità sono tutti fattori che influiscono sulla qualità del riposo.
Infine, se necessario, affidiamoci in tutta sicurezza alla melatonina: è il più naturale e probabilmente il più efficace tra i rimedi che non crea dipendenza (a differenza dei sonniferi), allenta lo stress, regola i ritmi circadiani e non ha controindicazioni. Provare, per credere!

A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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