L’arma d’argento contro la Candida
L'argento colloidale è efficace contro virus e batteri: lo avevano capito fin dai tempi antichi. Ma la novità è il suo utilizzo in campo ginecologico contro la Candida
Tessuti contenenti argento colloidale: una soluzione efficace per combattere le infezioni vaginali come la Candida

Ma fermiamoci un attimo: possibile che in natura non esista un rimedio efficace ma con meno tossicità dei soliti ovuli da inserire in vagina? Certo che c’è, e prima dell’avvento degli antibiotici era considerato come uno dei fondamentali trattamenti per le infezioni. Alcuni studi affermano che è efficace contro 650 fra germi, virus e batteri, laddove un antibiotico uccide forse una mezza dozzina di organismi patogeni e può facilmente dare origine a resistenze. Stiamo parlando dell’argento colloidale.
L’argento colloidale conosce da sempre molti utilizzi (fin dai tempi degli antichi Egizi!): ad esempio contro numerosi disturbi agli occhi, alle vie respiratorie, alla pelle e al sistema nervoso.
Tra le sue applicazioni, quella ginecologica risulta essere molto efficace. La ricerca dimostra infatti che nessun batterio, virus o fungo può vivere più di qualche minuto in presenza di una traccia di argento. Inoltre, i ceppi resistenti non riescono a svilupparsi. Per il nostro organismo è virtualmente atossico, cioè non si scatenano dipendenze, intolleranze o irritazioni. Può essere assunto oralmente, oppure collocato su garze o tessuti applicati a contatto con la pelle.
Su quest’ultimo principio si basano le strisce velo e le mutandine ai colloidi d’argento specifiche per la protezione esterna del microambiente vaginale. Si tratta di dispositivi medici innovativi e utilissimi per fronteggiare quotidianamente i pericoli che insidiano il benessere intimo. Mediante l’interposizione di una barriera meccanica, allontanano infatti il rischio di infezioni batteriche, quindi hanno un’azione protettiva e di contrasto alle infezioni vaginali. Il tutto grazie agli ioni d’argento contenuti nello strato più interno del tessuto che bloccano l’attività metabolica (i batteri non mangiano più), la riproduzione (i batteri muoiono velocemente) e permettono il ritorno dell’ambiente a un pH fisiologico (3,8-4,5).
Questi tessuti dalla particolare tecnologia forniscono protezione, freschezza e benessere per tutto il tempo in cui vengono indossati e rappresentano una soluzione naturale e sicura per prevenire e combattere, anche in abbinamento alle terapie farmacologiche, perdite, prurito, bruciore, secrezioni e lesioni derivanti da vaginosi batteriche, vaginiti da Trichomonas, ulcere genitali da Herpes Simplex e vaginiti da Candida.
A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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