L'importanza di riconoscere la rinite allergica e di stabilirne la gravità

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L'importanza di riconoscere la rinite allergica e di stabilirne la gravità

26-05-2015 - scritto da Patrizia Frattini

Una rinite trascurata può portare, nei casi peggiori, a sviluppare asma e poliposi nasale: ecco tutti i motivi per non sottovalutare una rinite allergica.

Trascurare la propria allergia ha effetti negativi sia nel breve che nel lungo termine.

L'importanza di riconoscere la rinite allergica e di stabilirne la gravità

Tra le malattie più frequentemente trascurate e mal curate, quando non considerate per nulla nemmeno da chi ne soffre, la rinite allergica è probabilmente ai primi posti della classifica. Trascurare la propria allergia però porta inevitabilmente a un peggioramento della qualità della vita (nell’immediato e nel breve termine) e a un peggioramento delle proprie condizioni di salute (nel lungo termine).

Tra le possibili conseguenze di una rinite allergica mal curata figurano scarse performance scolastiche o lavorative, limitazioni nei rapporti sociali, una maggiore stanchezza e una maggiore inclinazione al malumore. Ma non solo: vi sono anche conseguenze più gravi che interessano il proprio stato di salute.

Una rinite mal curata è certamente un fattore di rischio per lo sviluppo dell’asma e può condurre inoltre allo sviluppo di patologie come poliposi nasale, rinosinusite, congiuntivite e otite.

Per evitare una pericolosa (e dispendiosa dal punto di vista delle cure necessarie) carriera allergica è importante riconoscere subito i sintomi di una rinite allergica e rivolgersi con prontezza al proprio allergologo per definire la migliore terapia, dopo avere effettuato i dovuti esami diagnostici.

 

Rinite: come capire quando è grave

È importante dunque essere in grado di riconoscere la rinite allergica e di stabilirne la gravità. Una rinite allergica può essere classificata, a seconda della durata de sintomi, come intermittente o persistente: nel primo caso i sintomi si presentano per non più di quattro giorni la settimana o per meno di quattro settimane consecutive mentre se i sintomi superano questa durata la rinite è da considerarsi persistente.

Quanto alla gravità, una rinite si definisce lieve se non è presente nessuno dei seguenti sintomi:

  • alterazioni del sonno
  • limitazioni del rendimento a scuola o sul lavoro
  • limitazioni durante l’attività sportiva o il tempo libero

 

Se invece la rinite comporta uno o più dei sintomi sopra riportati deve essere considerata di entità moderata o grave.

 

È bene sapere che anche nei casi di allergia intermittente e/o lieve è importante che la patologia venga correttamente diagnosticata e curata, per evitare un peggioramento delle condizioni di salute.

 

Foto: Flickr.com

 

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A cura di Patrizia Frattini aka Rockcopy, copywriter e Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2012, da anni attiva (anche, ma non solo) nel settore dell’informazione scientifica e divulgativa.
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