La malattia diverticolare del colon

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La malattia diverticolare del colon

24-02-2014 - scritto da Dott. Rolando Tasinato

La malattia diverticolare del colon, detta anche più comunemente diverticolosi del colon è una patologia molto comune che affligge tra il 22 ed il 34 % della popolazione residente nei paesi occidentali. Dopo la 7 decade di vita, la presenza di estroflessioni diverticolari a livello del colon e presente in oltre il 50 % dei soggetti che si sottopongono ad una colonscopia, questo a confermare quanto comune sia tale alterazione. Fortunatamente la diverticolosi assume carattere di malattia invalidante solo su un individuo ogni 8 tra quelli riconosciuti affetti. In altre parole solo il 12 % circa dei soggetti portatori di diverticoli del colon svilupperà nel corso della propria vita del problemi tali da trasformare la condizione diverticolosi del colon in vera e propria malattia diverticolare del colon.

I diverticoli non sono altro che delle piccole estroflessioni, delle bolle, delle piccole tasche che si sviluppano nelle pareti del colon, di solito nella parte terminale del colon detta sigma, ma possono essere presenti in tutta la lunghezza del viscere che, ricordiamo, nell’uomo adulto , raggiunge anche il metro e mezzo. Per diverticolosi del colon si intende la presenza di queste tasche, talvolta in numero di diverse decine ma che abitualmente non danno segno clinico di se se non al momento della loro identificazione in corso di esame colonscopico.

La diverticolite del colon invece rappresenta l'infiammazione che può essere causata dalla diverticolosi. Le feci ed il contenuto intestinale che si accumula all’interno di queste tasche + responsabile dell’infiammazione di questi diverticoli e con essi della parete del colon sede dei diverticoli.

I sintomi più comunemente riscontrati nei pazienti con malattia diverticolare che evolve in diverticolite del colon sono il: dolore addominale (solitamente nel quadrante addominale inferiore sinistro) associato a spasmo colico, e a variazioni dell'alvo che alterna episodi diarroici ad episodi di stitichezza riflessa, spesso legata al dolore addominale che il paziente avverte qualche minuto prima di iniziare la defecazione.

Occasionalmente i diverticoli possono manifestarsi attraverso la presenza di striature di sangue visibili nelle feci, o. più raramente attraverso una emorragia che si evidenzia attraverso la perdita di sangue, a volte anche abbondante, dall’ano. Fortunatamente questi sintomi compaiono in una piccola percentuale di pazienti e solitamente tendono ad autolimitarsi con una cura appropriata.

Nei casi più gravi, che molto spesso insorgono nei pazienti che tendono a trascurare i disturbi legati alla diverticolite, il paziente può sviluppare uno stato di cronicizzazione della malattia diverticolare con frequenti episodi di diverticolite caratterizzata da crisi dolorose addominali, febbre con brivido, difficoltà alla regolare canalizzazione intestinale o ad un quadro di vera e propria occlusione intestinale e rischio di peritonite anche molto grave.

Qual è la causa della malattia diverticolare? Si ritiene una dieta povera di fibre, attuata per molti anni possa favorire la stitichezza. La stipsi induce il paziente a dover aumentare di molto la pressione addominale per favorire l’espulsione delle feci causando causa un aumento della pressione nel colon che progressivamente porta all’indebolimento strutturale delle pareti del colon e con essa la diverticolosi.

Come si cura la diverticolosi? La diverticolosi del colon può essere ben controllata evitandone l’evoluzione verso la diverticolite attraverso l’assunzione regolare di una dieta adeguata, ben bilanciata e ricca di cibi ad elevato contenuto di fibre vegetali e attraverso una adeguata introduzione di liquidi. E’ noto infatti che fibre e adeguata introduzione di liquidi (almeno un litro e mezzo nelle 24 ore per una persona di circa 70 Kg) rendono le feci più morbide e quindi facilitano la defecazione.

In caso di diverticolite il medico prescriverà farmaci atti a controllare il dolore e l’infiammazione e altri farmaci che riducono lo spasmo della muscolatura del colon. Particolarmente importante è la terapia con antibiotici che andranno assunti per via orale e che sono particolarmente efficaci nel combattere i microbi che più frequentemente di altri sono coinvolti nel processo di infezione che si sviluppa all’interno del lume intestinale.

I casi più impegnati necessitano del ricovero ospedaliero e talvolta anche di un intervento chirurgico da effettuarsi in urgenza anche se, fortunatamente, la maggior parte degli episodi di diverticolite acuta può essere risolta in questo modo.Il trattamento chirurgico non in urgenza ma in elezione, cioè l’intervento programmato di asportazione della parte di colon interessata dai diverticoli, viene riservato ai pazienti con attacchi ripetuti, solitamente in casi severi o complicati e quando si avverte una debole riposta o, addirittura, nessun miglioramento dopo numerosi cicli di terapia medica. Questo tipo di interventi, in mani esperte, offrono dei buoni risultati e in molti centri possono essere effettuati con tecnica laparoscpica, una tecnica che consente di operare il paziente usufruendo solo di piccole incisioni sull’addome. Solitamente una parte del colon, quasi sempre la sinistra viene asportata e il colon è ricollegato (in termine tecnico: anastomizzato) dopo essere stato privato del tratto interessato dai diverticoli. L’intervento, specie se effettuato con tecnica laparoscopica offre buoni risultati e un decorso post operatorio migliore rispetto alla tecnica tradizionale.

Intervento chirurgico di resezione colica sinistra effettuato con tecnica video laparoscopica. Rispetto all’intervento tradizionale, che prevede una ampia incisione sull’addome, l’intervento in laparoscopia viene condotto mediante  l’inserimento di sonde appropriate nell’addome attraverso piccole incisioni cutanee della lunghezza di due centimetri circa. Con questa tecnica l’intervento risulta molto più confortevole per il paziente . Intervento chirurgico di resezione colica sinistra effettuato con tecnica video laparoscopica. Rispetto all’intervento tradizionale, che prevede una ampia incisione sull’addome, l’intervento in laparoscopia viene condotto mediante l’inserimento di sonde appropriate nell’addome attraverso piccole incisioni cutanee della lunghezza di due centimetri circa. Con questa tecnica l’intervento risulta molto più confortevole per il paziente .



Rolando Tasinato

Profilo del medico - Dott. Rolando Tasinato

Nome:
ROLANDO TASINATO
Comune:
MIRANO
Telefono:
3395396434
Professione:
Medico Ospedaliero
Occupazione:
Medico Ospedaliero che si occupa di chirurgia generale e vascolare
Specializzazione:
Chirurgia Generale, Chirurgia Vascolare e Angiologia
Contatti/Profili social:


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