Mal di testa, le nuove cure

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Mal di testa, le nuove cure

15-03-2010 - scritto da Viviana Vischi

Contro il mal di testa per gli adulti il botulino, per i più piccoli la pet therapy. Ma in tutti i casi, avvertono gli esperti, bisogna evitare l’abuso di farmaci

Possibili terapie contro il mal di testa

17/10/2006 - Il botulino contro il mal di testa? Ebbene sì, la tossina conosciuta per il suo “effetto lifting” rientra tra le nuove terapie che puntano a curare cefalee ed emicranie. Se ne è parlato al recente Congresso Nazionale di Roma sulle cefalee, dove si è rilevato che, in effetti, l’unica terapia recente è quella basata sul topiramato, un farmaco anti-epilettico, mentre tutti gli altri farmaci hanno ormai 25-30 anni. Di qui l’importanza di sperimentare nuove cure.
Impiegato già da anni negli Stati Uniti, il botulino viene iniettato in alcuni muscoli del collo e della testa, in sedute che durano solo pochi minuti. Il trattamento per il primo anno è una volta ogni 3 mesi, nel secondo anno ogni 6 mesi. Un grande vantaggio, non c’è che dire, soprattutto per quei pazienti che altrimenti dovrebbero assumere medicine tutti i giorni.
Ma quanti sono gli italiani vittime del mal di testa? Quasi sei su dieci. La maggior parte soffrono della classica cefalea da stress, quella che viene avvertita come un “cappello” pesante come un macigno. Segue la vera e propria emicrania (che affligge il 13% degli italiani), che ha un’origine genetica, è legata a un disturbo dei vasi cerebrali e spesso si associa a un dolore localizzato, a nausea e vomito. Infine ci solo le cefalee a grappolo, le più dolorose e devastanti di tutte, che hanno una possibile base genetica e vengono avvertite come “una lama puntata dietro gli occhi”.
L’emicrania è la patologia neurologica più diffusa nel mondo e l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha collocata tra quelle più invalidanti. Il problema è che spesso gli attacchi non derivano solo dalla malattia ma anche da un uso sconsiderato dei medicinali: molti pazienti, convinti di non poter fare più nulla per il proprio disturbo e non conoscendone l’origine, ci curano da soli e rischiano di sviluppare delle vere e proprie cefalee secondarie. Le crisi di mal di testa, che possono essere anche sporadiche, a quel punto diventano sempre più frequenti, addirittura quotidiane. Un occhio di riguardo va prestato ai bambini. “Negli ultimi anni si sta assistendo a una vera e propria emergenza di cefalee nell’età evolutiva”, spiega Davide Moscato, direttore del centro cefalee infantili all’ospedale San Carlo di Nancy di Roma. Tre su dieci soffrono di mal di testa a causa delle tensioni emotive e di una vita troppo piena di impegni, e i genitori, spesso assenti perché impegnati nel lavoro, non dedicano loro la giusta attenzione. “Di tutti questi bambini - continua l’esperto - una fetta col tempo guarisce da sola, mentre un’altra parte ne soffrirà per tutta la vita. Per non avere futuri cefalalgici impasticcati, è importante iniziare sin da subito ad educare i ragazzi a non abusare dei farmaci”.
Non tutti i mal di testa dei bambini vanno trattati: in molti casi bastano cinque minuti di gioco e coccole in più per far sparire il malessere. E’ solo quando i sintomi del dolore diventano invalidanti che va presa in considerazione una cura. In questo senso, una terapia complementare che sembra dare buoni risultati è la pet therapy. La terapia, che impiega la compagnia di animali come cani, cavalli, uccellini e capretti, verso i quali il piccolo sviluppa una vera e propria empatia, ha la funzione di rassicurare il bambino e lo aiuta a tirar fuori le sue apprensioni. Con l’aiuto di uno psicoterapeuta competente, queste emozioni vengono indirizzate anche alla vita di tutti i giorni: un grande aiuto per quei bambini che soffrono di mal di testa anche a causa di un ambiente troppo stressante.


A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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