Quando i farmaci scatenano reazioni imprevedibili

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Quando i farmaci scatenano reazioni imprevedibili

23-07-2015 - scritto da Viviana Vischi

Fino all’8% della popolazione manifesta reazioni avverse ai farmaci ma solo il 14% di queste è causato da un’allergia. Ecco perché è importante riconoscerla.

Come riconoscere un'allergia ai farmaci e cosa fare in caso di reazione.

Quando i farmaci scatenano reazioni imprevedibili

L’allergia ai farmaci è una patologia che si manifesta in seguito all’assunzione di una determinata molecola e solo in questo caso particolare. Infatti, diversamente da altre allergie, quali ad esempio quella ai pollini, non è correlata ad alcun tipo di stagionalità.

 

E’ importante evidenziare che ci sono diversi tipi di reazioni avverse ai farmaci (RAF), classificabili in due categorie:

  • Reazioni prevedibili: sono dose-dipendenti, di modesta entità e piuttosto frequenti. Possono essere provocate da un sovradosaggio, da effetti collaterali indotti dal farmaco, da effetti secondari oppure da interazioni farmacologiche tra più molecole
  • Reazioni imprevedibili: sono causate da un’allergia (reazione nella quale è dimostrabile un meccanismo immunologico) oppure da una pseudo-allergia (reazione con sintomi simili a quelli dell’allergia di tipo immediato ma in cui non sono dimostrabili meccanismi immunologici). Le pseudo-allergie vengono definite anche intolleranze; casi tipici sono l’assunzione di aspirina e di altri FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei)

 

Si stima che il 2-8% della popolazione abbia manifestato RAF e sebbene qualunque farmaco possa provocare una reazione avversa, solo fino al 14% delle RAF è causato da meccanismi di tipo allergico. Per questo, è importate che i pazienti imparino a distinguere tra una reazione allergica e la semplice insorgenza di effetti collaterali e secondari.

 

ALLERGIA AI FARMACI: COME RICONOSCERLA

Da reazioni cutanee diffuse ad asma e vomito, fino allo shock anafilattico. Questi i sintomi di una reazione allergica ai farmaci.

Una reazione allergica indotta dall’assunzione di un farmaco può manifestarsi in modo lieve, provocando del rossore sulla pelle, oppure inducendo effetti gravi su organi anche vitali, quali l’apparato respiratorio (oppressione toracica) e gastrointestinale (nausea, vomito, crampi addominali e diarrea). I sintomi più frequenti sono quelli classici dell’allergia: orticaria, angioedema (gonfiori a labbra, palpebre, lingua e glottide) e asma. Frequenti sono le eruzioni cutanee diffuse, dermatiti ed eritemi. L’allergia ai farmaci può provocare anche uno shock anafilattico: una reazione allergica “esplosiva” che provoca la perdita di coscienza e può culminare con l’arresto cardio-respiratorio.

 

ALLERGIA AI FARMACI: LE CAUSE

L’allergia ai farmaci è causata da antibiotici, mucolitici, antinfiammatori, insulina e alcuni anestetici generali. Una seconda assunzione del farmaco in questione, scatena la reazione allergica.

Per quanto le allergie ai farmaci non siano molto diffuse, è bene non sottovalutare il problema, saper riconoscere i sintomi di una reazione allergica e i farmaci che possono provocarla. L’allergia si manifesta solo dopo una seconda assunzione del farmaco in questione; il primo contatto, infatti, “stimola” l’organismo (il corpo produce anticorpi verso gli antigeni e li conserva legati sulla superficie di cellule speciali chiamate mastociti e basofili), e lo prepara alla reazione avversa che sarà poi scatenata dalla seconda assunzione. Quando il corpo viene esposto di nuovo al farmaco, gli anticorpi danno il segnale ai mastociti e ai basofili di rilasciare sostanze chimiche chiamate “mediatori”. Un esempio ne è l’istamina. Questi mediatori agiscono sugli organi e sulle altre cellule, provocando i sintomi della reazione allergica. Tra i medicinali chiamati in causa ci sono gli antibiotici (la penicillina è la sostanza che scatena più spesso la reazione allergica), i mucolitici per via inalatoria che vengono utilizzati per sciogliere il catarro, gli antinfiammatori, l’insulina e alcuni anestetici generali.

 

ALLERGIA AI FARMACI: CHE FARE

In caso di una reazione allergica a farmaci bisogna contattare il medico curante, recarsi al Pronto Soccorso e, in caso di shock anafilattico, utilizzare l’adrenalina auto-iniettabile.  

In caso di una reazione avversa a farmaci causata da un’allergia, il paziente deve immediatamente contattare il medico che ha prescritto quel farmaco e informarlo dell’accaduto, oppure recarsi in un Pronto Soccorso ospedaliero. A seconda dell’entità dei sintomi, il medico suggerirà come intervenire. Se i sintomi sono lievi (prurito e rossore cutaneo), il medico potrebbe prescrivere degli antistaminici e sostituire il farmaco prescritto. Se i sintomi interessano tutto l’organismo (ad esempio febbre e vomito), consiglierà di sospendere l’assunzione del farmaco e richiederà di sottoporsi a una visita medica. In presenza di sintomi gravi (serie difficoltà respiratorie, vomito e diarrea, sensazione di svenimento), preludio di uno shock anafilattico, bisogna recarsi immediatamente in un Pronto Soccorso, facendosi portare da qualcuno, oppure chiamando un’ambulanza. Nell’attesa, l'infortunato va fatto sdraiare, controllando frequentemente il polso e la respirazione e, se necessario, si può praticare la respirazione artificiale. Un primo soccorso può essere effettuato mediante l'iniezione di adrenalina. Pazienti predisposti a reazioni anafilattiche dovrebbero portare sempre con sé una siringa ad autoiniezione. L'adrenalina, infatti, agisce sulle vie respiratorie prevenendone la costrizione e spesso salva la vita. Tuttavia, l'autoiniezione di adrenalina somministrata per via intramuscolare nella coscia non deve essere considerata risolutiva della reazione anafilattica ma permette al paziente di guadagnare tempo in vista dell'arrivo al Pronto Soccorso, dove potrà ricevere ulteriori trattamenti sotto il diretto controllo medico. 

 

ALLERGIA AI FARMACI: LA CURA

Annotare rigorosamente il nome del farmaco assunto e le reazioni provocate e sottoporsi a una visita allergologica. Questi i primi passi da fare per curare l’allergia ai farmaci.

In caso di una reazione allergica sospetta, a seguito dell’assunzione di un farmaco, il paziente deve informare immediatamente il medico, annotando:

  • la malattia per cui il farmaco è stato assunto
  • la data di inizio e di fine del farmaco utilizzato e di eventuali altri farmaci che si stanno assumendo
  • il nome del farmaco e il dosaggio utilizzato. Per questo, prima di buttare via la confezione, è importante aver annotato il nome commerciale del farmaco e la molecola di base (composizione chimica)
  • la via di somministrazione
  • la data di inizio e di fine dei sintomi
  • la descrizione dei sintomi provocati dal farmaco
  • gli eventuali farmaci usati per curare i sintomi

 

Una visita specialistica allergologica permetterà poi di stabilire mediante test cutanei (prick test, intradermoreazione, patch test) la molecola a cui si è allergici. 

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A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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