Siamo un popolo di ciccioni

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Siamo un popolo di ciccioni

15-03-2010 - scritto da Viviana Vischi

Incredibile, ma vero: gli europei sono più obesi o in sovrappeso degli americani

Europa davanti agli USA in fatto di obesità

12/06/2006 - Sì, avete capito bene: contrariamente a una convinzione largamente diffusa, la popolazione del Vecchio continente è più obesa o in sovrappeso di quella americana. Non solo. Anche nella nuova società cinese si contano già 200 milioni di grassottelli e 60 milioni di ben pasciuti. Ne dà conferma, dati alla mano, il commissario Ue alla salute Markos Kyprianou: “Negli Usa si stimano in circa 130 milioni le persone in sovrappeso e in 60 milioni quelle che soffrono di obesità; in Europa le cifre parlano rispettivamente di 204 e di 61,4 milioni di persone. Ogni anno poi nella Ue 400.000 bambini diventano obesi”.
Insomma, la crisi del peso eccessivo è più grave in Europa che nel Nord America. Una vera e propria bomba a scoppio ritardato con conseguenze disastrose, tra l’altro, sul fronte della salute pubblica e dei costi economici, addirittura superiori a quelle provocate dal fumo. “Solo nella Ue - ha spiegato il commissario – l’obesità rappresenta fino al 7% dei costi diretti per la sanità senza contare l’impatto, per esempio, sulla perdita di giornate di lavoro o per pensionamenti anticipati”. Per Alex Azar, il vice ministro Usa alla salute e ai servizi sociali, la parola d’ordine è ormai prevenire: “Sono obesi o in sovrappeso - ha spiegato - i due terzi degli adulti americani e la spesa sanitaria annua per l’obesità è di 117 miliardi di dollari”.
Prevenire, già, ma come: intervenendo sul fronte della nutrizione, della salute e dell’attività fisica, influenzando sia il modo di vita dei giovani sia le scelte nutrizionali dei consumatori, infine ricercando il miglior modo per far passare i messaggi sugli stili di vita più sani. Da questo punto di vista, negli Stati Uniti sono partite una serie di nuove iniziative che interessano, ad esempio, le scuole: nei distributori automatici ora si trovano molte più bibite a basse calorie (l’impegno è di scendere a 100 calorie per bottiglietta), ma anche più frutta e verdura anziché le solite, deleterie, merendine. Washington punta anche a promuovere l’attività fisica ricompensando i bambini con più di 6 anni che effettuano un’ora di attività fisica al giorno per almeno sei settimane, oltre alla concessione di 1,5 milioni di dollari per aiutare i bambini dei gruppi di popolazione più sfavoriti a vivere in modo più sano.
Iniziative lodevoli, ma non bastano. La sfida al sovrappeso è solo all’inizio e dovrebbe passare, ad esempio, anche dal bando alle indicazioni nutrizionali ingannevoli. In Europa sono in arrivo nuove norme proprio in tal senso perché, bilancia alla mano, anche da noi è ora di cominciare a darsi una bella regolata.


A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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