Stipsi e falsi miti

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Stipsi e falsi miti

15-02-2010 - scritto da Viviana Vischi

Per affrontare il problema della stipsi bisogna prima conoscerlo. Ecco gli errori da evitare

Alla scoperta dei principali errori che si commettono nel tentativo di combattere la stipsi

Stipsi e falsi miti Gonfiori, stipsi, colon irritabile, “mal di pancia”: milioni di donne ne soffrono. Per trovare la soluzione ai più comuni problemi intestinali occorre prima liberare il campo dai falsi miti che resistono. Eccone alcuni:
Per essere regolari è necessario andare di corpo una volta al giorno. Non è vero: si parla di stitichezza quando l’evacuazione è difficile, dolorosa, accompagnata da una sensazione di incompleto svuotamento oppure particolarmente rallentata (meno di tre volte alla settimana).
La stipsi è un disturbo cronico a cui bisogna rassegnarsi. Falso! Esiste anche la cosiddetta stipsi occasionale, che può verificarsi in seguito a stress e alimentazione povera in fibra. Anche le tensioni emotive giocano un ruolo importante: pensiamo a quante volte capita di reprimere lo stimolo durante le ore d’ufficio, perché imbarazzati dalla mancanza di privacy… Per vincere questa forma di stipsi occorre adottare una dieta ricca di fibre (almeno 20-30 grammi al giorno) che trattiene l’acqua, rende le feci più morbide, aumenta la motilità del colon e riduce i tempi di transito. Alimenti ideali sono legumi, mele, pere, kiwi, lamponi, fragole, frutta secca, patate, broccoli, cavolini di Bruxelles, zucchine, pasta, riso e cereali integrali. Occorre evitare i grassi animali privilegiando quelli vegetali, da consumare preferibilmente crudi.
La stitichezza si risolve con le supposte o i microclismi di glicerina che non hanno controindicazioni. Attenzione: si possono utilizzare occasionalmente per svuotare il retto, ma a lungo andare influenzano la capacità di avvertire lo stimolo e risultano deleteri.
I lassativi sono la soluzione più efficace. No, nella maggior parte dei casi fanno più male che bene: il loro uso prolungato può rendere la mucosa intestinale sempre più atona e pigra, può portare a disidratazione e alla perdita di minerali importanti.
Chi è stitico deve sforzarsi di bere due o tre bicchieri d’acqua a digiuno. Non per forza: è indispensabile berne almeno un litro e mezzo al giorno, ma non esiste un momento migliore della giornata per farlo. Anche bere un bicchiere d’acqua tiepida appena svegli può aiutare a mettere in moto l’intestino, ma in realtà si può ottenere lo stesso effetto con una tazza di tè, un caffè o del latte con fette biscottate.
Frutta e verdura a volontà fanno sempre bene. Falso: se si tratta di stipsi cronica, una dieta troppo ricca di fibre può addirittura peggiorare la situazione. In certi casi, infatti, le fibre si accumulano nell’intestino provocando dolori e gonfiore addominale. Come sempre, bando agli eccessi!


A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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