Trigliceridi alti nelle donne

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Trigliceridi alti nelle donne

19-12-2014 - scritto da Cinzia Iannaccio

Donne più a rischio di trigliceridi alti

Come abbassare i trigliceridi nelle donne

Trigliceridi alti nelle donne Trigliceridi alti? Insieme al colesterolo alto rappresentano un serio fattore di rischio cardiovascolare che soprattutto noi donne non dobbiamo trascurare. In particolari condizioni siamo infatti maggiormente più suscettibili a sviluppare queste problematiche.

I trigliceridi sono grassi (lipidi) che si accumulano nelle cellule adipose quale riserva energetica: durante la digestione i grassi ingeriti vengono metabolizzati grazie alla bile (prodotta dalla cistifellea/fegato) e ad alcuni enzimi pancreatici. Le molecole lipidiche così “disciolte” vengono poi trasportate nel sangue.

Un adulto in salute ha livelli di trigliceridi nel sangue inferiori ai 150 mg/dl. Oltre, si parla di trigliceridi alti e pericolosi.

Chiunque può sviluppare alti livelli di trigliceridi nel sangue: se si è in sovrappeso, se si è sedentari, affetti da diabete o se si ha una certa familiarità con questo problema. Anche altre condizioni di salute possono indurre a sviluppare un accumulo di questi grassi nel sangue, come l’ipotiroidismo ed il lupus. Da notare che si tratta di patologie particolarmente più frequenti nel genere femminile. Ma non solo. Noi donne abbiamo in tal senso altri fattori di rischio:

  • Utilizzo di pillola anticoncezionale con estrogeni o altri estrogeni per via orale o terapia ormonale sostitutiva (TOS)

  • Gravidanza (problema temporaneo)

  • Post menopausa


  • Utilizzo di farmaci come il tamoxifene o, in misura minore, raloxifene (farmaci antitumorali)

Come abbassare i trigliceridi alti? Eliminare le condizioni di base spesso è impossibile, ma attivarsi con uno stile di vita più sano può essere spesso determinante. Fare attività fisica in modo costante (e proporzionato alle personali caratteristiche fisiche) ad esempio, aiuta metabolizzare meglio i grassi, a bruciare le calorie, a perdere peso ed eliminare quindi uno dei fattori predisponenti. A ciò non può che abbinarsi una dieta equilibrata, anche e soprattutto in relazione all’assunzione di grassi e zuccheri.

Da valutare (con il medico) la possibilità di cambiare pillola anticoncezionale o terapia ormonale sostitutiva se si sospetta che l’aumento dei trigliceridi nel sangue sia dovuto a questi farmaci. Se tali grassi nonostante i suddetti accorgimenti non dovessero rientrare nei range di normalità, sarà opportuno anche prendere in considerazione l’assunzione di medicinali come le statine, niacina, fibrati ed omega 3 atti ad abbassare i trigliceridi alti.

Foto: Flickr

A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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