Assolutamente no all’alcol prima di dormire

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Assolutamente no all’alcol prima di dormire

02-02-2013 - scritto da Angela Nanni

Un bicchierino prima di andare a letto concilia il sonno? Nient’affatto!

L'alcol prima del sonno riduce la qualità del riposo effettivo

Assolutamente no all’alcol prima di dormire Un bicchierino prima di andare a dormire guasta il riposo notturno: lo sostengono in maniera definitiva e inequivocabile alcuni ricercatori di un’università giapponese.
Gli studiosi hanno selezionato un gruppo di studenti universitari e in maniera del tutto casuale li hanno suddivisi in 3 gruppi: 40 minuti o al massimo un’ora prima che andassero a dormire i ragazzi hanno ricevuto una bevanda dal contenuto alcolico pari a zero, pari a 0,5 g (una dose bassa) o pari a 1 g (dose alta).
Gli studiosi, a questo punto, sono andati a valutare l’attività cerebrale durante il sonno e la frequenza cardiaca. Ne è emerso che l’assunzione di alcol fa cadere in un sonno molto profondo, ma riduce la fase del sonno rem (la fase in sui si sogna) con una riduzione della qualità del riposo effettivo.
Questo studio è andato a vedere cosa succede dopo l’assunzione di una singola dose di alcol prima di dormire: nelle persone che abitualmente consumano alcol prima di andare a dormire o ne assumono quantità importanti gli effetti sulla salute e sul sonno sono più ampi e più gravi. Per questo motivo i ricercatori consigliano che se si assume alcol di sera è meglio aspettare un’ora e mezza o due prima di mettersi a dormire, in modo da avere tutto il tempo a disposizione per metabolizzare l’alcol, di modo che durante il sonno l’organismo si può dedicare solo al riposo e non deve utilizzare energie per finire la metabolizzazione dell’alcol.
Siccome poi l’alcol garantisce un sonno molto profondo all’inizio può spingere alla dipendenza ovvero al bisogno di alcol per dormire senza sapere che così si peggiora la qualità effettiva del proprio sonno. Se il sonno non è effettivamente ristoratore, infine, ci possono essere ripercussioni anche sulla corretta respirazione e si può russare con maggiore probabilità e frequenza.


Foto: Flickr


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