ATROFIA NERVO OTTICO E GENE BCL-2

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ATROFIA NERVO OTTICO E GENE BCL-2

20-09-2012 - scritto da siravoduilio

Rigenerato completamente un nervo ottico danneggiato, dall'occhio fino al cervello.

L'eccezionale risultato, per ora registrato su topi di laboratorio, e' stato raggiunto dai ricercatori dello Schepens Eye Research Institute di Boston.


Come altri tessuti del sistema nervoso centrale, infatti, il nervo ottico non ha la capacita' di rigenerarsi una volta danneggiato, come invece fanno altre parti dell'organismo. ''Nuove speranze per chi e' affetto da glaucoma, malattia in cui la pressione all'interno dell'occhio e' in grado di distruggere il nervo ottico'', commentano gli scienziati sul Journal of Cell Science. Ma ''potrebbe essere un passo in avanti anche per chi ha subito incidenti al sistema nervoso centrale o al midollo spinale'', commentano. Per riuscire a 'mandare in officina di riparazione' il nervo ottico i ricercatori hanno agito su un gene, il BCL-2, che normalmente e' 'spento' impedendo cosi' il processo di rigenerazione. In piu' gli scienziati sono convinti del fatto che ''dopo la nascita questo processo sia bloccato anche dalla creazione di una sorta di cicatrice nel cervello, prodotta da particolari cellule gliali.


Infatti nei topi con il gene BCL-2 sempre 'acceso' il nervo si rigenera fino a quando non si determina completamente la cicatrice cerebrale. Poi - aggiungono - la rigenerazione si arresta definitivamente''. Da qui la successiva creazione in laboratorio una nuova generazione di topi con una capacita' ridotta di produzione di cellule gliali. ''A questo punto - concludono - abbiamo registrato una capacita' di riparazione di oltre il 40%''.
Cercare di riattivare il "SONNO" del gene BCL-2 è la sperimentazione,insieme a quella su Oncomodulina e nervo ottico,nella quale ci stiamo cimentando!
Le proteine Bcl-2 (B cell lymphoma gene-2, linfoma dei linfociti B del gene-2) sono associate alla membrana ed alla sua attività. La proteina Bcl-2 è parte di un sistema complesso di segnalatori che controllano l'apoptosi. La morte cellulare (apoptosi) può essere indotta da diversi segnali, compreso il danno irreparabile del DNA. Questa forma di suicidio cellulare previene l'espansione del danno cellulare. La Bcl-2 ha la funzione di prevenire l'apoptosi. Quindi, la sua sovraespressione può prevenire l'apoptosi delle cellule danneggiate. Questo condurrebbe ad una continua divisione delle linee cellulari mutate e quindi, alla generazione di una massa tumorale. Inoltre, la sovraespressione di Bcl-2 contribuirebbe alla formazione di metastasi in alcuni tipi di tumori.
Se vengono interrotti i controlli sui processi apoptotici, i farmaci che normalmente inducono la morte cellulare non sono più efficaci. Quindi, sono state sviluppate altre tipologie di farmaci che bloccano Bcl-2 e permettono ad altri agenti antitumorali di agire con maggior efficacia, e a dosi più basse. Un farmaco di questo tipo è il nucleotide antisenso Genasense", che nelle prove cliniche di fase I ha mostrato la capacità di ridurre la produzione di Bcl-2 ed è attualmente in fase II e III di sperimentazione clinica, come farmaco supplementare nella terapia di numerosi tipi di cancro. Per maggiori dettagli e approfondimenti vai al capitolo relativo ai farmaci antisenso.
Inoltre, ci sono altri tipi di farmaci che riducono la quantità di proteina Bcl-2 in modo indiretto, per esempio l'acido trans-retinico, paclitaxel, vincristina, e docetaxel. Questi farmaci vengono generalmente somministrati in combinazione con altri agenti chemioterapici. Nuove terapie, non ancora testate sull'uomo, prevedono l'uso di residui peptidici legati a Bcl-2 con la proprietà di inattivare la proteina stessa, oppure di antimicina A che si lega alle proteine correlate a Bcl-2.

Poiché la sovraespressione di Bcl-2 può influenzare il successo di una terapia tumorale, e sapendo se il gene è normalmente attivo, esso potrebbe dimostrarsi essere un valido strumento diagnostico. Il proto-oncogene, può trasformarsi in oncogene (attivandosi) attraverso una traslocazione con conseguente sovraespressione del gene, ed in molti diversi tipi di tumori, è stato evidenziato proprio un aumento della quantità di proteina Bcl-2.
Tutto quanto inerente l'oncogenesi riguarda anche la possibilità,attraverso la modulazione di questo GENE Bcl-2,di riattivare meccanismi silenziati nella rigenerazione nervosa!!



Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
Cell.:3385710585
PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO
http://drsiravoduilio.beepworld.it



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