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Bullismo e cyberbullismo: le linee guida del Ministero

Bullismo e cyberbullismo: le linee guida del Ministero

06-11-2017 - scritto da Prof. Maria Pia Cirolla

Le linee guida del Ministero circa le iniziative di formazione, informazione e prevenzione al bullismo e cyberbullismo.

Una buona prevenzione parte anche da una efficace informazione.

Da pochi giorni sono stati pubblicati i tanto attesi elementi costitutivi delle linee di orientamento emanati dal Ministero dell’Istruzione in tema di prevenzione e azioni concrete sull’annoso tema del bullismo e cyberbullismo.

 

Sostanzialmente le seguenti linee (ecco il link di riferimento per consultare direttamente) non hanno sostanzialmente niente di particolarmente rilevante se non un forte invito alle Autorità Scolastiche, alle figure preposte per l’attuazione delle prevenzione, alle Autorità locali di Pubblica Sicurezza di essere Rete e attuare in modo attento le varie strategie e/o iniziative per fare una efficace informazione per ottenere una buona prevenzione.

 

Insiste il documento su alcuni punti ritenuti fondamentali, ovvero: il ruolo e le azioni che dovrà intraprendere il Dirigente Scolastico per assicurare che vengano rispettate le indicazioni fornite sia dal documento di orientamento del ministero sia dalla già più volte citata legge 71/2017 che prevede sanzioni ad es., in caso di mancata segnalazione alle autorità del territorio in caso di conclamati episodi o atti di bullismo.

 

Ancora: il Dirigente Scolastico dovrà individuare la figura del Referente che sarà da collante non solo con le autorità o organi competenti d’Istituto ma che dovrà essere un punto di riferimento e garante per l’applicazione delle strategie da utilizzare per attivare tutte quelle azioni di informazione in collaborazione con le Autorità di Pubblica Sicurezza di zona e con le Associazioni che cooperano sul territorio.

 

 

Si legge nel documento: Il Piano dovrà stabilire, altresì, le iniziative di informazione e di prevenzione del cyberbullismo con il coinvolgimento dei servizi socio-educativi territoriali, in sinergia con le scuole, anche attraverso periodiche campagne informative, di prevenzione e di sensibilizzazione avvalendosi dei media, degli organi di comunicazione, di stampa e di enti privati.

 

Fondamentale dunque anche il rapporto, o meglio la rete con le varie entità scolastiche del territorio per adottare azioni a sostegno per il contrasto al bullismo.

 

Si legge al punto 4 del documento che: La Legge 71/2017 indica per la prima volta tempi e modalità per richiedere la rimozione di contenuti ritenuti dannosi per i minori. L’art.2, infatti, prevede che il minore di quattordici anni, ovvero il genitore o altro soggetto esercente la responsabilità sul minore che abbia subito un atto di cyberbullismo, può inoltrare un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato personale del minore, diffuso nella rete:

  • al titolare del trattamento;
  • al gestore del sito internet;
  • al gestore del social media.

 

Ecco perché è importantissimo anche restare nella rete ovvero in unione tra autorità di Pubblica Sicurezza, scuole e Enti assistenziali zonali per poter offrire un valido e sicuro supporto ma anche per rimanere compatti sulle linee guida da intraprendere e applicare.

 

Ultimo aspetto della nostra riflessione un chiarimento sul Referente che sostanzialmente non ha niente di nuovo da rivelare ma rafforza solo quelle che erano già state date come direttiva sul ruolo e le competenze predisposte.

 

Si legge al punto 3.1: Nell’ambito dell’istituzione scolastica il docente referente potrà, quindi, svolgere un importante compito di supporto al dirigente scolastico per la revisione/stesura di Regolamenti (Regolamento d'istituto), atti e documenti (PTOF, PdM, Rav).Ai docenti referenti, così come ai dirigenti scolastici, non sono quindi attribuite nuove responsabilità o ulteriori compiti, se non quelli di raccogliere e diffondere le buone pratiche educative, organizzative e azioni di monitoraggio, favorendo così l'elaborazione di un modello di e-policy d’istituto. Tuttavia, al fine assicurare a tutti i soggetti coinvolti in azioni di prevenzione del cyberbullismo strumenti utili per conoscere e attivare azioni di contrasto al fenomeno, il MIUR elaborerà una piattaforma per la formazione dei docenti referenti. Tale azione sarà rafforzata dalle iniziative che saranno previste dal Piano Integrato di cui all’art. 3 della L. 71/2017 nonché dalle iniziative intraprese sia dagli Uffici Scolastici Regionali che dalle istituzioni medesime.”

 

 

Per concludere: ogni iniziativa che vuole e desidera sostenere e aiutare in tema di prevenzione e lotta al fenomeno bullismo e cyberbullismo in diffusione tra gli adolescenti, non può non considerare che fondamentali sono due fattori: la buona formazione e la collaborazione delle famiglie. Impossibile pensare o pretendere che le azioni siano solo ed esclusivamente responsabilità e compito delle istituzioni scolastiche o della pubblica sicurezza. Ogni ragazza, ragazzo hanno bisogno di validi punti di riferimento per una crescita individuale sana e completa.

 

La famiglia non può essere assente alla chiamata e all’urgenza educativa che si apre ai nostri occhi in questo tempo. Fare “rete” significa non accalappiarsi la fiducia, ma stare uniti e collaborativi per far si che ogni adolescente in crescita non si trovi davanti ad un bivio dovendo così scegliere tra le figure che seguono e accompagnano il cammino quotidiano. Ma significa che ogni figura educativa deve riempire lo spazio e il ruolo dovuto alla propria identità educativa. Patto di corresponsabilità infatti significa proprio questo. Allora insieme, uniti per offrire a questi ragazzi sicurezze, vie sicure dove camminare per tessere le fila di un futuro meno opaco e carico di paura come a volte capita.




Profilo del medico - Prof. Maria Pia Cirolla

Nome:
Maria Pia Cirolla
Azienda:
"I.C. A.Toscanini" Aprilia (LT)
Occupazione:
Docente Incaricata di Irc e Dottore in Teologia della Vita Consacrata
Contatti/Profili social:
facebook


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