Fornelli a gas o a induzione: quali scegliere?

Fornelli a gas o a induzione: quali scegliere?

22-08-2018 - scritto da Paola Perria

Le cucine a induzione non sporcano e non prevedono l’uso di gas, ma sono davvero migliori da tutti i punti di vista?

Scopriamo pro e contro di entrambi i tipi di "fuochi".

 

Li hai sicuramente visti in tv, e probabilmente stai accarezzando l’idea di passare anche tu dai classici fornelli a gas a quelli a induzione. Ma cosa sono, esattamente, questi “fuochi” che tali non sono, che non sporcano, con i quali hai la possibilità di regolare la temperatura con la massima precisione, che non inquinano e non lasciano residui tossici? E poi, cucinano meglio, davvero? Ma soprattutto: quanto costano in termini di spesa energetica? Tanti dubbi, poche risposte. Te le forniamo noi.

 

Cos’è un piano cottura a induzione?

Si tratta di piastre che si riscaldano, e che cuociono proprio come un fornello a gas, senza fuoco. Un po’ come la piastre elettriche delle cucine tradizionali, ma con una tecnologia molto più sofisticata. Infatti a generare il calore è un campo magnetico che si adatta alle dimensioni della pentola per contatto. Magia? Non proprio. Per prima cosa, l’induzione elettromagnetica, come chiarisce il termine, ha molto a che vedere con la corrente elettrica, senza la quale non si “innesca”. Una volta che il piano cottura sia stato acceso, la corrente induce la formazione di un campo magnetico vero e proprio che si propaga al metallo della pentola permettendone il riscaldamento. Per tale ragione solo il punto del piano dove si poggia il tegame si riscalda, ma sempre per il tipo di tecnologia di questa cucina, è necessario dotarsi di pentole e padelle con un fondo in acciaio o ferro.

 

Quali sono i punti a favore di questo tipo di cucina?

E' efficiente, non sporca e soprattutto non surriscalda il piano di cottura come accade quando si cucina con i fuochi tradizionali. Il calore si trasmette solo al fondo del tegame senza dispersione.  Non ci sono pericoli legati alla possibile fuga di gas o alla stessa accensione del fuoco, e non vengono disperse particelle tossiche perché non c’è combustione.

 

E i punti a sfavore?

Sono stanzialmente di tipo energetico. I fornelli a induzione richiedono una potenza doppia rispetto alla taratura standard a 3 KW. Va da sé che la bolletta non sarà economica con questo tipo di cucina. C’è un altro punto che gioca contro: come hai visto ti servono batterie di pentole in acciaio o padelle in ferro, perciò se hai una collezione di tegami in altro materiale, risulteranno inutilizzabili.

 

Vediamo ora i punti a favore dei cari, vecchi fornelli a gas.

Serve un allacciamento alla rete del gas metano, oppure avere una bombola a disposizione, e quindi la bolletta da pagare sarà quella del gas, senza dispendio elettrico se non quello per l’innesco dell’accensione. Non occorre modificare la taratura a 3 KW della tua abitazione, né gettare via pentole e tegami in coccio, rame o ceramica! Molti cuochi di professione sostengono di riuscire a “governare” meglio la cottura dei loro piatti usando questo tipo di fornelli, anziché quelli a induzione. Ma forse, è anche questione di abitudine… tu che ne pensi?

 

I fornelli a gas sono abbastanza efficienti, ma hanno molti lati negativi. 

Il più importante riguarda l'emissione di fumi da combustione. Infatti considera che il gas che brucia è un combustibile fossile, pertanto origina, nel momento in cui accendi i fornelli e li lasci a lungo accesi, sostanze potenzialmente tossiche tra cui anidride carbonica, monossido di carbonio, composti organici volatili (COV), biossido di azoto e ancora altre micro particelle che seppur in concentrazioni infinitesimali, alla lunga possono saturare l’atmosfera. Pensa alla tua cucina: è piccola e poco arieggiata? Allora sappi che l’aria che ci respiri non è delle migliori!

Altro punto sfavore è il rischio connesso con il gas e con il fuoco. E, se hai figli piccoli, non si tratta di un rischio di poco conto.

 

Come la mettiamo, infine, con la pulizia?

I fornelli a gas si ossidano, devi pertanto pulirli con detergenti aggressivi a loro volta inquinanti, perché liberano nell’aria particelle velenose e irritanti per le vie respiratorie o per gli occhi. Invece per la pulizia del piano cottura a induzione, che è piatto, proprio come un tavolo, lucido, in materiale vetroso che non si ossida e rimane pulito per definizione, puoi adoperare prodotti meno aggressivi come ad esempio l’aceto o il bicarbonato, che non sono tossici per definizione, e ottenere un risultato perfetto senza gran fatica usando un semplice panno in microfibra e non sgrassatori a base di ammoniaca e spugnetta in lana d’acciaio come accade per i fornelli a gas. Tu dirai: anche con i questi puoi usare prodotti naturali. Certo, ma converrai che l’operazione è molto più lunga e faticosa, e non sempre hai tempo e voglia di usare tanto “olio di gomito”!

 

E allora?

Allora la soluzione non c’è, nel senso che devi vedere tu, in base al rapporto costi/benefici, quali tipologie di fornelli sono perfette per te. Noi, però, ti diamo un consiglio. Se decidi di risparmiare sulla bolletta dell’elettricità e continuare ad usare fornelli a gas, fai attenzione a certi dettagli: scegli una buona cucina, con una buona cappa aspirante, e soprattutto evita di piazzarla in angoli cottura “ciechi” in cui non sia possibile un ricambio continuo d’aria. Come ti abbiamo detto, il problema è proprio l’accumulo di sostanze tossiche derivanti dai fumi e dalla combustione del gas. Per respirare una sana aria indoor anche se opti per una cucina tradizionale, dotati di un depuratore per l’aria. Uno buono! Così contribuirai a tenere lontani problemi respiratori, asma e allergie, e ad invadere l’atmosfera saranno solo i profumi deliziosi dei tuoi manicaretti…



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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