Cataratta e Femtolaser, nuove prospettive per i pazienti

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Cataratta e Femtolaser, nuove prospettive per i pazienti

25-11-2013 - scritto da Dr. Vincenzo Orfeo

Il nuovissmo Femtolaser per la cataratta si affianca alla tecnologia del Facoemulsificatore ad ultrasuoni

I vantaggi del Femtolaser per il trattamento chirurgico della cataratta

In Italia la cataratta, dopo il parto, è l’intervento più frequentemente eseguito. Ogni anno si effettuano più di 550.000 interventi di asportazione cataratta con impianto di cristallino artificiale.
La cataratta, tranne casi poco frequenti di forme congenite e giovanili, è un processo naturale di invecchiamento del cristallino e non è una malattia. Consiste nella perdita progressiva di trasparenza del cristallino (una lente che tutti noi abbiamo al di dietro dell’iride). A partire dai 40 anni il cristallino inizia a modificarsi ma è verso i 60 anni che spesso le opacità si fanno più significative tanto da compromettere la qualità della vita del paziente.


Cataratta giovanile ipermatura in un bambino africano

La terapia della cataratta è solo chirurgica. Negli anni il progresso tecnologico ha portato questo intervento a standard elevatissimi di sicurezza per il paziente. Oggi la grande maggioranza degli interventi si esegue in anestesia topica, cioè instillando solo gocce di anestetico, ricorrendo raramente alle iniezioni di anestetico peribulbari. L’intervento, sebbene impegnativo per il chirurgo trattandosi di microchirurgia intraoculare, non è fastidioso per il paziente che non avverte alcun dolore.

Per questo motivo molte persone credono erroneamente che l’intervento di cataratta sia un intervento semplice e senza difficoltà. Ovviamente non è così. L’asportazione della cataratta è un intervento di chirurgia maggiore dell’occhio che si effettua penetrando nel globo oculare e solo la tecnologia avanzata e l’abilità del chirurgo permettono nella grande maggioranza dei casi di ottenere risultati brillanti con un intervento rapido ed indolore.


Facoemulsificazione della cataratta

La vera rivoluzione nella chirurgia della cataratta è stata l’introduzione, poco più di 20 anni fa, del facoemulsificatore ad ultrasuoni che ha permesso di frantumare la cataratta all’interno dell’occhio attraverso un piccolo taglio ed aspirare così le masse catarattose ridotte di dimensioni. L’impianto di un cristallino artificiale nella stessa sede del vecchio cristallino opaco ha risolto il problema refrattivo della asportazione della lente.


Facoemulsificazione della cataratta

Oggi si affianca alla tecnologia del Facoemulsificatore ad ultrasuoni, il nuovissmo Femtolaser per la cataratta. La microchirurgia con il Laser a Femtosecondi è oggi la procedura di eccellenza per l’asportazione della cataratta e la sostituzione del cristallino. Il Femtolaser per la cataratta è presente in pochissime strutture in Italia e la prima struttura del Sud che si è dotata di questa tecnologia già da mesi, è la Clinica Mediterranea di Napoli.


La piattaforma del Femtolaser

Il Femtolaser consente di eseguire alcuni tempi chirurgici dell’intervento: incisioni intraoculari senza lama di assoluta precisione, impossibile per la mano del migliore chirurgo, ed è particolarmente utile per la Capsuloressi (l’apertura circolare del cristallino) la cui precisione è essenziale per la centratura perfetta del cristallino artificiale.


Immagine dell’occhio al Femtolaser

Il Femtolaser quindi si rivela indicatissimo per l’impianto dei cosiddetti cristallini Premium, cristallini artificiali ad Avanzata Tecnologia (anche chiamati AT IOL) che, in contemporanea all’asportazione della cataratta, consentono al paziente di eliminare anche tutti i difetti di vista di cui soffriva in passato: miopia, astigmatismo, ipermetropia ed anche la fastidiosa Presbiopia, cioè la necessità di leggere con gli occhiali.

Con questa tecnologia si aggiunge all’indispensabile esperienza del chirurgo la precisione del laser, creando così le premesse per una tecnica di Facoemulsificazione, che deve comunque completare le altre fasi della chirurgia, con un utilizzo minimo di ultrasuoni.

In conclusione, oggi, le moderne tecnologie gestite da un chirurgo esperto, possono trasformare un evento spiacevole come la chirurgia della cataratta in una possibilità per migliorare di molto la qualità della propria vita riducendo moltissimo la dipendenza dagli occhiali ed aumentando le performance visive. Ovviamente tutto dipende dalle condizioni di salute dei nostri occhi che solo una accurata visita oculistica potrà stabilire.
I miglioramenti tecnologici hanno reso la nostra chirurgia sempre più sicura ed affidabile.



Vincenzo Orfeo
Direttore Unità Operativa di Oculistica Clinica Mediterranea- Napoli
Segretario Nazionale AICCER ( Associazione Italiana Chirurgia della Cataratta e Refrattiva)
www.studiooculisticoorfeo.it

Profilo del medico - Dr. Vincenzo Orfeo

Nome:
Vincenzo ORFEO
Comune:
NAPOLI
Telefono:
081 682324
Professione:
Medico specialista attività privata
Occupazione:
Direttore Unità Operativa di Oculistica Clinica Mediterranea di Napoli
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web


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